Bombe a grappolo a Kiev, l’arcivescovo Ricchiuti: “Scelta scellerata e tragica. A crimini contro l’umanità non si risponde con nuovi crimini”

Bombe a grappolo a Kiev larcivescovo Ricchiuti Scelta scellerata e tragica. A crimini contro lumanità non si risponde con nuovi crimini“Una scelta scellerata”. Così l’arcivescovo Giovanni Ricchiuti, presidente di Pax Christi e vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, commenta a ilfattoquotidiano.it la decisione della Casa Bianca di fornire bombe a grappolo all’Ucraina. “In questo contesto, – afferma il presule – in questa scelta scellerata, tragica e drammatica di fornire bombe a grappolo a Kiev, facendo così salire il livello dello scontro, quali scenari possibili potranno aprirsi se non quelli di un’escalation della guerra tra Russia e Ucraina. Nonostante i viaggi di pace, le missioni di pace, la diplomazia di pace, il supporto umanitario che la Chiesa e tante associazioni continuano a dare all’Ucraina, che senso hanno tutte queste cose se sembra ineluttabile il prosieguo di una guerra che davvero nessuno sa prevedere quando e come potrà terminare?”.
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