Giorno della Memoria, Edith Bruck: cercare la luce senza dimenticare il buio
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- Creato: 26 Gennaio 2022
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La scrittrice sopravvissuta ad Auschwitz ricorda ai nostri microfoni l'indicibile esperienza provata nei campi di concentramento, sottolineando come per troppo tempo e ancora oggi in tanti non riconoscano in modo compiuto il dramma della Shoah. Edith Bruck parla poi di giovani e anziani, dell'importanza della scrittura e lancia un messaggio ai giornalisti: raccontate anche ciò che di buono accade ogni giorno nel mondoAndrea De Angelis - Città del Vaticano
Tredici anni. Quando la vita esplode dentro, la voce cambia e gli occhi cercano tinte nuove, ancora inesplorate, il suo percorso toccò invece il punto più basso. Il dolore più atroce, quello della prigionia e della morte, violenta, insensata dei suoi affetti più cari a cominicare dai genitori. Edith Bruck, 90 anni, ungherese naturalizzata italiana, aveva solo 13 anni quando fu deportata ad Auschwitz e poi in altri sei campi di concentramento. L'ultimo, Bergen-Belsen, fu quello della sua liberazione. Era l'aprile del 1945. Un anno prigioniera, assieme alla sua famiglia. Tornerà con lei solo una sorella.