La Cina e suor Chiara, ossia il gigante e la bambina
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- Creato: 31 Gennaio 2022
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P. Pietro Messa, ofm
Il giubileo dell’anno 2000 fu ovviamente celebrato con particolare solennità; ogni celebrazione, incontro, pubblicazione e quant’altro è stato frutto di una programmazione oculata.
E così anche le canonizzazioni; tra queste si segnalano quelle di domenica primo ottobre, inizio del mese missionario nonché memoria liturgica di santa Teresa di Lisieux, patrona delle missioni. Assieme alla sudanese Giuseppina Bakhita, la statunitense Katharine Mary Drexel e la spagnola María Josefa Sancho de Guerra sono stati canonizzati 120 martiri in Cina, tra cui un numeroso gruppo di francescani che comprendeva il vescovo umbro Antonino Fantosati. Per l’occasione a Santa Maria degli Angeli, presso Assisi, è stata organizzata una mostra sui francescani e la Cina ponendo particolare risalto ai martiri canonizzati nel 2000 ed esponendo materiale, fotografie e documenti ad essi inerenti. Alcuni di questi sono conservati al Museo Missionario di S. Maria delle Grazie di Rimini e pertanto si doveva andare a recuperarli.
L’occasione per prenderli si presentò quando un’allegra brigata di giovani perugini decise di andare mercoledì 25 agosto 2000 al Meeting di Rimini per partecipare all’incontro del cardinale Angelo Scola dal titolo Desiderare Dio: Chiesa e post modernità programmato per le ore 17,00. Tra altri nel gruppo di amici vi erano anche la suora alcantarina Chiara Cherubini a Anna Pizzani. Al termine andarono al Convento delle Grazie di Rimini per prendere le reliquie dei martiri cinesi che saranno canonizzati il prossimo primo ottobre e che dovranno essere esposte alla mostra in allestimento alla Porziuncola. Il frate che consegna il tutto indica in quale modo devono essere esposte le lettere pastorali in cui i santi vescovi cinesi proibiscono di coltivare, commerciare e usare oppio. E così – con le reliquie nel bagagliaio – l’allegra compagnia in serata torna a Perugia; suor Chiara suggerisce di fermarsi a mangiare la piadina lungo la superstrada E45 in un posto di sua conoscenza. Giunti al paese indicato purtroppo il locale è chiuso e così un po’ amareggiati si rimettono in marcia verso il convento Monteripido di Perugia.
Come da programma Giovanni Paolo II procede alla canonizzazione il primo ottobre, inizio del mese in cui si celebra la giornata missionaria mondiale istituita da Pio XI nel 1926 nonché la memoria liturgica di santa Teresa di Lisieux proclamata sempre da papa Ratti patrona delle missioni nel 1927. Ma fin dall’annuncio di tale celebrazione v è chi la lesse in chiave anticinese visto che sempre il primo ottobre è la giornata nazionale della Repubblica Popolare Cinese istituita nel 1949, ossia vent’anni dopo le suddette decisioni pontificie del 1926 e 1927. Lunedì 2 ottobre il governo popolare della Cina accusa i nuovi santi di essere in realtà commercianti di oppio; immediatamente viene comunicata alla redazione di “Avvenire” che ad Assisi sono in mostra lettere dei nuovi martiri che vietano risolutamente tutto ciò che è connesso con la produzione e commercio di oppio; dopo accurata verifica il giorno successivo – visto che il lunedì non esce – martedì 3 ottobre pubblica l’articolo Una mostra per documentare l’amore per Cristo e per il popolo cinese che animò i martiri quale risposta alle critiche cinesi in cui si rimanda alle suddette reliquie e quanto in esse contenuto contro l’oppio!
Il gigante cinese ha paura delle fragili reliquie che da Rimini portò ad Assisi l’allegra brigata; e tra essi vi suor Chiara (1969-2021) che ci ha preceduto nel segno della fede ad Assisi mercoledì 26. Ora nella casa del Padre certamente vede la realtà con le sue reali proporzioni e l’allegra compagnia che mentre portava da Rimini ad Assisi le sante reliquie andava a mangiarsi una buona piadina non termina visto che la comunione dei santi è il nome dell’amicizia cristiana.© https://www.ilcattolico.it/rassegna-stampa-cattolica/speciali/la-cina-e-suor-chiara-ossia-il-gigante-e-la-bambina.html