I popoli possono scegliere leader di pace o l'autodistruzione

bomba guerraNell’era attuale una guerra può avere conseguenze devastanti per tutta l’umanità. I popoli hanno la grande responsabilità di scegliere rappresentanti che lavorino per la pace e non esasperino divisioni e conflittualità: in gioco è il nostro futuro

Sergio Centofanti

Un tempo le chiamavamo guerre giuste. Ancora oggi c'è chi le definisce così. Basta assecondare un breve elenco di princìpi e il conflitto è giustificato. Basta nascondere con un pretesto interessi e sete di potere, ma neanche più di tanto, e poi è sufficiente negare l'evidenza. Il "buon fine" permette di tollerare i danni collaterali, distruzioni e vittime innocenti.

Nella storia anche una certa teologia ha fornito le ragioni ai signori della guerra di tutti i tempi per scatenare conflitti di ogni tipo: bastava che a ordinare la guerra fosse la legittima autorità, magari per un motivo d'onore. Certo, Hitler andava fermato. Certo, i terroristi vanno fermati. I deboli vanno difesi dall'oppressione e dalla violenza del più forte. È un dovere. Non c'è vera pace senza giustizia e senza libertà.
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