Romania: il convento di Sighet, oasi di accoglienza per i rifugiati dall'Ucraina

cappucciniTre frati cappuccini si stanno spendendo nell’accoglienza ai profughi che provengono dalle zone di guerra. Il loro convento dalle porte aperte è l’esempio della generosità che il popolo romeno sta dimostrando. “In soli quattro giorni – racconta il superiore padre Eugen Giurgică – abbiamo dato ospitalità a 150 persone”

Benedetta Capelli - Città del Vaticano

Nella tempesta della guerra tra Russia e Ucraina ci sono storie di accoglienza che lasciano il segno, che nascono dall’esigenza di rispondere all’invito di Gesù: “chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa”. I “piccoli” di oggi sono le tante persone che lasciano l’Ucraina per scappare dalla violenza e così i tre frati cappuccini del convento di Sighetu Marmației, in Romania, a 2 km dal confine, hanno spalancato le porte della loro casa, lasciandosi toccare da questa tragedia.

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