
Il bollettino di guerra da Kharkiv è drammatico e difficile da stilare. Le foto che arrivano anche al Sir da lì ritraggono strade piene di macerie. Gli edifici in centro presi e colpiti dalle bombe. In queste ore i vigili del fuoco sono impegnati a spegnere gli incendi. Si contano i morti e si benedicono le salme. La gente chiama in curia per chiedere aiuto. Molti sono alla stazione in attesa di prendere un treno e scappare. È don Gregorio Semenkov, cancelliere della diocesi cattolica di Kharkiv e parroco della cattedrale, a parlare questa mattina con il Sir. “I russi sono entrati dentro la città. Per fortuna i nostri soldati sono riusciti a respingerli. I combattimenti si svolgono a 30 chilometri da qui, mentre in città arrivano le bombe. E’ rimasta ancora tanta gente. Qui in curia arrivano
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