L'Arcivescovo di Kirkuk: non dimenticate i cristiani dell'Iraq

L'Arcivescovo di Kirkuk (Iraq), monsignor Louis Sako, ha chiesto questo martedì attraverso i microfoni della "Radio Vaticana" di non dimenticare i cristiani dell'Iraq.

I cristiani iracheni vivono attualmente tra "tanti pericoli e tanti problemi", ma anche con "tanta fiducia e tanta speranza nel Signore", ha affermato il presule in un'intervista rilasciata in occasione del primo anniversario dell'assassinio di padre Ragheed Aziz Ghanni e di tre suddiaconi della Chiesa caldea.

Monsignor Sako ha avuto un ricordo speciale per padre Ragheed, che è stato suo alunno, così come per i suoi compagni e per l'Arcivescovo di Mosul, Paulos Faraj Rahho, sequestrato e trovato morto pochi mesi fa.

"Abbiamo bisogno della pace e della riconciliazione. E' questo quello che noi ci aspettiamo da questo sacrificio"; "è una morte da martiri, perché per noi sono martiri".

Il presule si è anche riferito alla difficile situazione del Paese, soprattutto per la minoranza cristiana, che ha visto molti suoi membri abbandonare l'Iraq.

"Questa emigrazione forzata è una vera tragedia - ha affermato monsignor Sako -. Quando i cristiani ci lasciano, noi diventiamo sempre più deboli e sempre più minoranza". Continua su ZENIT