ALLA DEMOCRAZIA NON CI SONO ALTERNATIVE

"Alla democrazia non ci sono alternative". E' quanto ha dichiarato oggi al Sir mons. Luigi Padovese, vicario apostolico dell'Anatolia e presidente della Conferenza episcopale turca all'indomani della strage avvenuta ieri a Istanbul in seguito alla esplosione di due bombe. Il vescovo parla di "sentimenti di apprensione" e immediatamente ricorda che la Corte costituzionale turca si è riunita oggi per decidere sulla messa al bando del partito di governo AK accusato di voler introdurre la legge islamica nel paese laico a maggioranza musulmana. "Siamo in attesa della sentenza della corte Costituzionale - ha detto il vescovo - per sapere quali decisioni prenderà. Queste bombe hanno un carattere molto evidente, quello di destabilizzare una situazione che è già abbastanza inquieta. E' chiaro che un giorno prima del giorno della sentenza, la cosa non può che essere letta in questo modo". "L'appello che possiamo lanciare noi, vale meno che niente. Anche perché non siamo una realtà così rappresentativa. L'appello comunque - aggiunge il vescovo - è quella di lasciar prevalere la democrazia all'interno di questo Paese". "I problemi che ci sono - commenta mons. Padovese -, sono legati a posizioni di potere. C'è il bisogno di salvaguardare la laicità e al tempo stesso il diritto di dare a questa laicità una espressione democratica. Una democrazia rappresenta sempre dei rischi ma alla democrazia non ci sono alternative. Fino ad ora la situazione della Turchia è rimasta in questa immobilità proprio per le forze di potere che si oppongono. E' un po' come un tirare la corda in cui né l'uno e né l'altro riesce mai a prevalere e si rimane sempre a metà strada".

News by SIR