Risoluzione russa all’Onu sulla crisi ucraina

dramma-ucrainaKIEV, 20. La Russia ha proposto ieri al Consiglio di sicurezza dell’Onu una nuova bozza di risoluzione con la quale chiede di sostenere l’applicazione degli accordi di Minsk per il superamento della crisi ucraina. In un incontro a porte chiuse chiesto da Mosca, il Consiglio di sicurezza ha discusso gli scenari derivanti dal non rispetto del complesso di misure decise per implementare gli accordi di Minsk del 12 febbraio scorso. «La Russia ha proposto una nuova bozza per sostenere questo documento», ha reso noto Aleksei Zaitsev, portavoce dell’Ufficio del rappresentante permanente di Mosca presso l’O nu.
L’iniziativa russa arriva dopo che mercoledì scorso Kiev ha approvato emendamenti alla legge sullo status speciale per il Donbass (comprendente le regioni di Lugansk e Donetsk), che vincola una maggiore autonomia di questi territori allo svolgimento di elezioni locali in base alla legge ucraina. Condizione che, per Mosca e i separatisti filorussi, viola gli accordi di febbraio. Intanto, Vladimir Putin si trova ad Astana, per un incontro con i presidenti del Kazakhstan, Nursultan Nazarbayev, e della Bielorussia, Aleksandr Lukašenko. Il vertice trilaterale avrebbe dovuto tenersi la scorsa settimana, ma era stato rimandato all’ultimo momento. Al centro dei colloqui, l’aumento della cooperazione commerciale ed economica (nessun accenno all’Unione euroasiatica nel comunicato pubblicato sul sito della presidenza kazaka), problemi di economia mondiale e la situazione in Ucraina. Non partecipano all’incontro i presidenti dell’Armenia, nell’Unione euroasiatica dall’inizio dell’anno, e del Kyrgyzstan, che dovrebbe aderire a breve. Durante una conferenza stampa, Putin ha detto che «è giunto il momento di discutere della possibilità di creare in futuro un’unione monetaria» tra Russia, Bielorussia e Kazakhstan: Paesi che rappresentano lo zoccolo duro dell’Unione eurasiatica.

© Osservatore Romano - 20-21 marzo 2015