La visita del cardinale Sandri in Siria apre strade per un futuro luminoso

sandri liturgiaIl cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, si reca in visita per 10 giorni in Siria dal 25 ottobre al 3 novembre 2021.

Questa visita tanto attesa è un segno di vicinanza, simpatia e sostegno al popolo siriano che soffre per la guerra civile, la violenza, lo sfollamento, la disoccupazione e l'impennata dei prezzi delle materie prime. 

Questa visita acquisisce grande importanza poiché non è breve ma piuttosto prolungata, avendo in programma di visitare diverse località della Siria, per esaminare la terribile situazione che il popolo siriano ha attraversato nell'ultimo decennio, per fornire sostegno alla diminuzione della popolazione cristiana, per sostenere la continuità della loro presenza nella terra dei loro antenati, e per aiutarli ad aspirare ad un futuro migliore con la vicinanza e la benedizione espressa da Sua Santità Papa Francesco. 

Tra i primi segni incoraggianti della visita, il cardinale Sandri ha annunciato che Papa Francesco donerà un totale di 170.000 dollari alla Chiesa siriana per aiutare a sostenere il suo lavoro caritatevole per i più bisognosi nel paese. L'annuncio è stato fatto il 26 ottobre, all'inizio della visita, durante il suo discorso all'Assemblea dei vescovi siriani a Damasco, a cui ha partecipato anche il nunzio papale cardinale Mario Zenari. I fondi saranno distribuiti dal Dicastero in ciascuna delle 17 circoscrizioni ecclesiastiche siriane e saranno gestiti dai vescovi in base alle necessità più urgenti nelle rispettive Diocesi ed Eparchie.

La visita era inizialmente prevista per aprile 2020 e rinviata a causa della pandemia di Corona. Tuttavia, ciò che particolarmente solleva è la vicinanza e la solidarietà di Papa Francesco con le comunità cattoliche della Siria. Questa visita comprende diverse tappe e incontri, in particolare un incontro con l'Assemblea della Gerarchia cattolica in Siria e la Divina Liturgia, co-presieduta dal Patriarca di Antiochia dei Greco-Melkiti Sua Beatitudine Youssef Absi; così come le visite alla sede della Caritas-Siria, la Società San Vincenzo de Paoli, l'Orfanotrofio San Paolo e il Dispensario medico di Kachkoul. Inoltre, incontri con i religiosi di Damasco e del Sud della Siria nel Memoriale di San Paolo, e alcuni diplomatici accreditati in Siria.

Il Cardinale Sandri visita anche Tartous, Homs e Aleppo; presiede la celebrazione della Divina Liturgia, visita la tomba del gesuita Frans Van Der Lugt e le cattedrali siro-ortodossa e greco-ortodossa. 

Questa visita giunge opportuna in quanto i cristiani siriani hanno un disperato bisogno di una soluzione ai problemi quotidiani che affliggono le loro vite soprattutto in assenza di soluzioni immediate, concrete e tangibili che garantiscano loro un futuro sicuro e promettente.

La visita del cardinale Sandri vuol seguire la linea degli insegnamenti del Signore Gesù Cristo secondo la Sacra Bibbia che dice: "Io sono il buon pastore; conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me - come il Padre conosce me e io conosco il Padre - e do la mia vita per le pecore. Ho altre pecore che non sono di questo recinto. Devo portare anche loro. Anch'esse ascolteranno la mia voce e ci sarà un solo gregge e un solo pastore". (Giovanni 10:14).

Questa visita ha anche lo scopo di esprimere l'amore e la solidarietà del Santo Padre con il "gregge dei cristiani" che rimangono saldi nella terra dei loro antenati mentre cercano la misericordia divina che li possa liberare dall'attuale incubo che stanno attraversando. La visita del cardinale Sandri che porta con sè la benedizione del Santo Padre cioè il successore di San Pietro, è una visita ispirata da Dio con la speranza di preservare l'inestimabile presenza cristiana in Siria e consolidare il suo ruolo come componente indispensabile della società siriana. 

I cristiani siriani sono "il sale della Siria" come disse il Signore Gesù: "Voi siete il sale della terra. Ma se il sale perde la sua salinità, come può essere reso nuovamente salato? Non serve più a nulla, se non ad essere gettato via e calpestato". (Matteo 5:13) 

Si spera che questa visita porti speranza ai cristiani siriani, introduca un'opportunità di pace in Siria, così come sostenga i cristiani siriani riguardo alla loro necessità di preservare la loro fermezza e anelito di soluzioni pacifiche che non sono ancora arrivate.

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