Comunicato, 16 febbraio 2022
Il Consiglio Pan-Ucraino delle Chiese e delle Organizzazioni Religiose ha rivolto il 15 febbraio un appello a Russia e Ucraina perché diano prova di buona volontà nel risolvere la de-escalation con un gesto di buona volontà. E questo gesto sarebbe l’effettiva attuazione dell'accordo sullo scambio delle persone detenute a causa del conflitto, alle condizioni precedentemente concordate nel formato Normandia.
L’appello del Consiglio Pan-Ucraino delle Chiese è stato rivolto contestualmente al presidente della Repubblica Ucraina Volodymyr Zelensky e a quello della Federazione Russa Vladimir Putin.
Si legge nell’appello: "Considerando i tentativi della comunità internazionale a riprendere i negoziati in formato Normandia, ed esortando tutti i partecipanti al processo a mostrare determinazione e a compiere gli sforzi necessari per scambiare le persone, detenute a causa del conflitto, come primo passo nell'attuazione della strategia globale di de-escalation del conflitto, ci rivolgiamo a voi con la richiesta di intraprendere senza indugio tutte le azioni necessarie per liberare di tutti i detenuti, per misericordia e in vista delle considerazioni umanitarie”
Il Consiglio Pan-ucraino delle Chiese e delle Organizzazioni Religiose ha anche invitato Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin a "fare ogni possibile sforzo diplomatico per prevenire il terribile spargimento di sangue sulla nostra terra che lascerebbe un segno indelebile per molte generazioni, e adoperarsi per una pace duratura e giusta tra i nostri paesi".
L'appello è stato firmato da Hryhoriy Komendant, presidente della Società biblica ucraina e attuale presidente del Consiglio Pan-ucraino delle Chiese e delle Organizzazioni Religiose.
Si ricorda, che in precedenza il Consiglio ha rivolto un appello alla società ucraina e alla comunità internazionale di pregare e di unirsi per garantire una forte e ferma resistenza contro l’aggressione russa.
© https://ilsismografo.blogspot.com/2022/02/ucraina-ucraina-russia-un-gesto-per-la.html
L’appello del Consiglio Pan-Ucraino delle Chiese è stato rivolto contestualmente al presidente della Repubblica Ucraina Volodymyr Zelensky e a quello della Federazione Russa Vladimir Putin.
Si legge nell’appello: "Considerando i tentativi della comunità internazionale a riprendere i negoziati in formato Normandia, ed esortando tutti i partecipanti al processo a mostrare determinazione e a compiere gli sforzi necessari per scambiare le persone, detenute a causa del conflitto, come primo passo nell'attuazione della strategia globale di de-escalation del conflitto, ci rivolgiamo a voi con la richiesta di intraprendere senza indugio tutte le azioni necessarie per liberare di tutti i detenuti, per misericordia e in vista delle considerazioni umanitarie”
Il Consiglio Pan-ucraino delle Chiese e delle Organizzazioni Religiose ha anche invitato Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin a "fare ogni possibile sforzo diplomatico per prevenire il terribile spargimento di sangue sulla nostra terra che lascerebbe un segno indelebile per molte generazioni, e adoperarsi per una pace duratura e giusta tra i nostri paesi".
L'appello è stato firmato da Hryhoriy Komendant, presidente della Società biblica ucraina e attuale presidente del Consiglio Pan-ucraino delle Chiese e delle Organizzazioni Religiose.
Si ricorda, che in precedenza il Consiglio ha rivolto un appello alla società ucraina e alla comunità internazionale di pregare e di unirsi per garantire una forte e ferma resistenza contro l’aggressione russa.
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