Thomas Georgeon, monaco trappista, è postulatore della causa di beatificazione dei 19 martiri d’Algeria. Ha assunto questo incarico nel 2013 e l’8 dicembre dello scorso anno i 19 sono stati proclamati beati con una cerimonia officiata dal cardinal Becciu in rappresentanza del Santo Padre, svoltasi ad Orano. In questi anni padre Georgeon si è diviso tra il monastero dove risiede, in Normandia, e Roma. Il suo lavoro  ...
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Oggi la Chiesa celebra San Massimiliano Kolbe, sacerdote polacco dell'Ordine dei Frati Minori e fondatore, nel 1917, della Militia Immaculatae. Morì il 14 agosto 1941, nel campo di sterminio di Auschwitz, dopo aver chiesto di essere condannato a morte al posto di un padre di famiglia. Ricordiamo la sua figura con il teologo padre Raffaele Di Muro, studioso del Santo
 
Nessuno ha mai reclamato il corpo dell’uomo di pelle scura sgozzato dall’Isis in Libia insieme ai compagni egiziani. Così i copti hanno chiesto che venga trasferito nella chiesa innalzata in onore della loro fede

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A Saint-Étienne-du-Rouvray, tre anni dopo l’assassinio di padre Jacques Hamel, la giornata è scandita dalla preghiera e dal ricordo della grande testimonianza di amore del sacerdote francese     Amedeo Lomonaco – Città del Vaticano 
 
All seven of the Greek-Catholic bishops were arrested in 1948. All of them were imprisoned and left to die of hunger, exposure, disease, or the effects of hard labour, and then buried in unmarked graves. The liturgical chair used during the Divine Liturgy in Blaj on Sunday, was made from the wooden planks of the prison beds, and from the iron bars of the prison windows where some of the martyrs died.
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(Lorenzo Fazzini) In carcere si costruì un rosario con le palline di mollica di pane che preservava a tale scopo, sottraendola alla scarsa razione di cibo (ma i carcerieri gli requisirono anche quel rosario). Il primo giorno in cui venne imprigionato per la fede — era il 29 ottobre 1948, all’1.30 di notte — compì un gesto dal significato evangelico: entrò
 
appuntamenti - Memoria dei martiri, verso la Pasqua  2019   -    La Comunità di Sant’Egidio fa memoria durante la Settimana Santa dei cristiani che sono uccisi o subiscono persecuzioni, discriminazioni, privazione della libertà religiosa. Lo fa ricordando i nomi e le storie di questi testimoni del Vangelo, e ripetendo le parole di Papa Francesco: “Oggi, nel secolo XXI, la nostra Chiesa è una Chiesa di martiri”.
 
Venuto da Rouen a Roma, passando per Assisi, l’arcivescovo Dominique Lebrun ha consegnato oggi alla Congregazione vaticana delle Cause dei Santi la voluminosa inchiesta diocesana per la beatificazione di padre Jacques Hamel. Si tratta del sacerdote 86enne sgozzato da
 
Ce mercredi, l'archevêque de Rouen va remettre à la Congrégation pour les causes des saints, à Rome, la volumineuse enquête diocésaine plaidant pour la béatification du père Jacques Hamel, tué par des jihadistes à l'été 2016 à Saint-Etienne-du-Rouvray.
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«Ingombranti, questi martiri del Marocco?» è la domanda che fa da titolo a un articolo dello storico Pierre Moracchini uscito sull’ultimo numero de «Le Messager de Saint Antoine»; la vicenda dei cinque frati francescani uccisi a Marrakesh nel gennaio del 1220 è dolorosa, confusa, controversa, e soprattutto senza lieto fine.
 
L’Arcidiocesi di Oristano è terra di servi di Dio (3), venerabili (1), beati (1), santi (1) e martiri (6). C’è un’agiografia, pertanto, da leggere nella geografia delle 85 parrocchie arborensi, con alcune concentrazioni che ne fanno un unicum nella regione Sardegna: il triangolo benedetto di Laconi, Gesturi e Genoni.

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Dalla cittadina di El-Aour, nell’Alto Egitto, provenivano 13 dei 21 cristiani massacrati dai jihadisti a Sirte nel 2015. La zona è diventata meta di pellegrinaggi e teatro di guarigioni misteriose. P. Rafic: persone “semplici” che credono in questi “segni del cielo”. Servono cautela e studi approfonditi.   leggi tutto
 
Si terrà sabato 9 marzo, alle 10.30, all’arcivescovado di Rouen la sessione di chiusura del processo diocesano per la beatificazione di padre Jacques Hamel, il sacerdote ucciso il 26 luglio 2016 nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray a Rouen, in un
 
Questo pomeriggio, presso la Basilica di san Paolo fuori le mura, Papa Francesco presiede la celebrazione dei vespri e inaugura la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, sul tema: “Cercate di essere veramente giusti”. La nostra intervista con il cardinale Kurt Koch, presidente del
 
Caro fratello Custode, Fr. Manuel,
e fratelli tutti della Custodia del Marocco,   Che il Signore vi doni la sua pace!
 
«Al mio arrivo nella città di Erbil, e in particolare qui a Ankawa, ho subito ricordato il virtuoso gesto di accoglienza che avete compiuto, specialmente in questi ultimi anni, nei confronti dei vostri fratelli e sorelle venuti in grande numero da Mosul e
 
Il mensile «Città Nuova» in occasione della beatificazione dei 19 martiri uccisi in Algeria fra il 1994 e il 1996, ha pubblicato la testimonianza di una focolarina che si recò nel paese nordafricano in visita alla comunità dei
 
Pubblichiamo di seguito l’omelia che l’Em.mo Card. Giovanni Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi e Inviato Speciale del Santo Padre Francesco, ha pronunciato oggi a Oran, in Algeria, presso
 
Pubblichiamo di seguito il Messaggio che il Santo Padre ha inviato in occasione della Beatificazione dei martiri Mons. Pierre Claverie, O.P., Vescovo di Oran, e 18 compagni (religiosi e religiose) in Algeria e di cui ha
 
Nineteen martyrs killed in Algeria in the years 1994 -1996 will be beatified on Saturday 8 December at the Shrine of Our Lady of the Holy Cross in Oran. Pope Francis has nominated Cardinal Angelo Becciu, Prefect of the Congregation for
 
† Algeria, 1994/1996 --- Diciannove religiosi, quasi tutti di origini straniere, sono stati uccisi in Algeria negli anni dal 1994 al 1996, quando i gruppi islamisti armati erano al potere. Pur comprendendo i rischi a cui andavano incontro, scelsero di restare nel Paese, per
 
Baghdad (Agenzia Fides) – Il Patriarca caldeo Louis Raphael Sako - che ha svolto la funzione di Presidente delegato al recente Sinodo dei Vescovi della Chiesa cattolica intitolato “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”  leggi tutto
 
La beatificazione dei 19 martiri d’Algeria che si terrà l’8 dicembre ad Orano nel santuario di Notre-Dame di Santa Cruz, “è un evento unico nella storia della Chiesa”. È, infatti, la prima volta che dei martiri cristiani vengono
 
Tra loro i 7 monaci di Tibhirine. Il postulatore: «I 19 cristiani uccisi negli anni 90 in Algeria si sono spesi con amore per gli ultimi nel nome di Cristo, con rispetto per la fede dell'altro». I martiri: un vescovo, sei religiose, 11 sacerdoti e 1 fratello
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Ramzi Garmou, arcivescovo di Teheran, racconta come vive la piccola comunità cristiana nel paese musulmano. «Ma voi in Occidente state peggio» --  «La Chiesa dell’Iran è perseguitata. Ma non vedo cosa ci sia da stupirsi.
 
Lunedì 19 novembre, presso la sala Marconi di Palazzo Pio, alle ore 17:00, verrà presentato alla stampa il volume “Semplicemente Cristiani. La vita e il messaggio dei beati monaci di Tibhirine”, per i tipi della Libreria Editrice Vaticana – Dicastero per la Comunicazione
 
Il rito l'8 dicembre, in terra algerina, vuole fare memoria del volere di quanti sono voluti restare a fianco della gente, pagando con la loro vita, negli anni del terrorismo islamico, fra il 1994 e il 1996. Il vescovo di Oran, mons. Jean-Paul Vesco: evento inedito e segno di fraternità - Tiziana Campisi – Città del Vaticano
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I parenti del sacerdote caldeo massacrato dai fondamentalisti nel 2007 hanno incontrato Francesco al raduno mondiale delle famiglie. Ad accompagnarli p. Rebward Basa, che affida ad AsiaNews il ricordo di p. Ragheed: "Esempio di amore, perdono e riconciliazione". La convivenza fra cristiani e musulmani basata sui diritti, primo fra tutti quello di culto.
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Karachi (Agenzia Fides) – Numerosi cittadini pakistani di religione cristiana hanno servito la nazione con onore e orgoglio nelle forze armate, dando alla nazione il dono della loro vita. Ricordando il loro prezioso contributo, l’Arcidiocesi di Karachi, in collaborazione con
 
Marqos è un ragazzo egiziano di 17 anni. Proveniente da una famiglia cristiana, non si è mai interessato alla religione ma il martirio di suo padre, ucciso nel 2017 dai terroristi dello Stato islamico, ha cambiato tutto, spingendolo ad abbracciare quella fede verso la quale era sempre stato indifferente.
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