Sull’ecologia piena sintonia tra il Papa e Bartolomeo

arcobaleno 3I contenuti dell’enciclica di Papa Francesco analizzati e approfonditi dal sito www.laudatosi.va realizzato dal Pontificio Consiglio della giustizia e della pace. Lo ha annunciato il cardinale presidente Peter Kodwo Appiah Turkson durante il convegno svoltosi lunedì 20 giugno, nella basilica romana di Santa Maria in Montesanto, per il primo anniversario del documento pontificio. Nel sito del dicastero una intera sezione viene dedicata a pubblicazioni che «offrono esempi» di come la Laudato si’ è stata applicata e trasmessa «anche fuori dal mondo ecclesiale », raccontando «le buone pratiche» che alla luce del testo papale, stanno trovando un «nuovo impulso».
Il materiale è disponibile in cinque lingue: italiano, inglese, francese, portoghese e spagnolo. Con una novità: i visitatori possono integrare la documentazione consultata con suggerimenti e riflessioni. Sul portale vengono pubblicati, ovviamente, anche i testi degli interventi del convegno, moderati da don Walter Insero, direttore dell’ufficio delle comunicazioni sociali della diocesi di Roma e rettore della chiesa degli artisti. Con il coordinamento della Libreria editrice fiorentina il cui direttore, Giannozzo Pucci, ha messo in risalto il collegamento tra la Laudato si’ e il giubileo. «In questa epoca — ha detto — rimaniamo intrappolati in un’eterogenesi dei fini se non facciamo azioni di misericordia che passano attraverso le indicazioni dell’enciclica». Uno «sguardo spirituale», è stato offerto dall’archimandrita ortodosso Athenagoras Fasiolo in rappresentanza del patriarca Bartolomeo. Tre i punti centrali: il significato teologico dell’ecologia, la dimensione spirituale della questione ecologica e il significato ecumenico dell’enciclica del Papa. Rilanciando l’impegno comune dei cristiani per la custodia del creato, l’archimandrita ha parlato di «piena sintonia» e ha ricordato la recente visita di Francesco e Bartolomeo nell’isola greca di Lesbo «dove la salvaguardia del creato è apparsa, e ancora appare, intrinsecamente legata alla salvezza spirituale e alla dignità umana di ogni essere che soffre ancora per la crudeltà e l’alienazione dell’uomo sull’uomo». La concretezza delle proposte della Laudato si’ è stata confermata dallo «sguardo scientifico» di Maria Cristina de Sanctis, ricercatrice dell’Istituto di astrofisica e planetologia spaziale. Per lei, Francesco ha visto giusto nel sollecitare «un cambiamento morale » come primo passo «per opporsi al degrado dell’ambiente». Di geopolitica si è occupata Christiana Figueres, segretario esecutivo dell’United Nations Framework Convention on Climate Change. «Il mondo — ha detto — aveva bisogno di un imperativo morale per agire con decisione e la Laudato si’ incarna questa urgenza ».

© Osservatore Romano - 22 giugno 2016