Nell’intervista al direttore generale del canale televisivo “Spas” B. V. Korchevnikov uscita sul canale “Russia 1” il 20 novembre 2021 Sua Santità il Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Rus’, fra l’altro; ha risposto alla domanda sui possibili motivi delle azioni del Patriarca Bartolomeo di Costantinopoli, che provocano lo scisma nell’Ortodossia mondiale.
 
Mosca (AsiaNews) – “Oggi la Russia è la vera leader del mondo libero; noi siamo liberi dalle più insidiose influenze esterne, ci evolviamo seguendo il nostro cammino, e se Dio vuole sarà un cammino pieno di successi”. Sono le parole rilasciate a un canale tv dal patriarca della Chiesa ortodossa russa Kirill (Gundjaev) in occasione del suo 75° compleanno.
 
Gabriella Ceraso - Città del Vaticano 
 
Mons. Gallagher: "Mi auguro che questo sia l'inizio di un ulteriore progresso che unirà i cristiani, sia di tradizione ortodossa che cattolica, al servizio dell'umanità e alla predicazione del Vangelo, che è la ragione della nostra esistenza come Chiese cristiane" (Patriarcato ortodosso serbo - traduzione di lavoro) Sua Santità il Patriarca di Serbia Porfirio si è incontrato il 23 novembre 2021 nel Monastero del Santo Arcangelo a Kovilj con l'Arcivescovo Paul Gallagher, Segretario della Santa Sede per i Rapporti con gli Stati.
All'incontro hanno partecipato i Rev.mi Mons. Jerotej di Toplica e Sava di Marcana, Capo di Gabinetto del Patriarca Serbo, Ambasciatore della Repubblica di Serbia presso la Santa Sede, Prof. Dr. Sima Avramović e Dr. Bogdan Lubardić, professore presso la Facoltà teologica ortodossa di Belgrado.
Dopo l'incontro, Mons. Gallagher ha sottolineato:
- È un grande piacere essere qui oggi. Sono molto grato a Sua Santità il Patriarca per avermi ricevuto. Siamo qui da tre giorni, ma sicuramente dal punto di vista delle nostre comunicazioni, dei nostri rapporti con la Chiesa ortodossa serba, questo è il coronamento della mia visita. Ho trasmesso i saluti e l'affetto fraterno di Sua Santità Papa Francesco al Patriarca Porfirio, con il quale si è incontrato e per il quale ha grande stima. Sono entrambe persone di grande fede e quella fede è stata davvero l'argomento della nostra conversazione questa mattina. Abbiamo parlato del dialogo tra le nostre Chiese, delle relazioni tra le Chiese nel mondo, della situazione politica generale nel mondo, della politica regionale ed europea e di altri temi. Penso che sia stato uno scambio di opinioni molto positivo. Ciò riflette il grande rispetto che esiste tra la Chiesa cattolica romana e la Chiesa ortodossa serba. Penso che questo sia un passo avanti molto significativo che conferma l'impegno che è esistito a diversi livelli, con dialoghi formali e scambi di opinioni. Mi auguro che questo sia l'inizio di un ulteriore progresso che unirà i cristiani, sia di tradizione ortodossa che cattolica, al servizio dell'umanità e alla predicazione del Vangelo, che è la ragione della nostra esistenza come Chiese cristiane.
Esprimendo gioia per l'incontro con l'alto ospite, il Patriarca serbo Porfirio ha sottolineato:
- Sono lieto che oggi ci abbia visitato il Segretario del Vaticano - Santa Sede per i Rapporti con gli Stati - diremmo semplicemente il Ministro degli Affari Esteri del Vaticano - tanto più che oggi abbiamo avuto un incontro ufficiale qui nel monastero di Kovilj, che è un simbolo di pace. Vale a dire, il monastero di Kovilj è stato fondato sul luogo in cui si sono riconciliati due eserciti, l'esercito ungherese e l'esercito serbo al tempo di San Sava, che ha mediato nell'instaurazione della pace tra i due eserciti. Il monastero è stato costruito in questo luogo come simbolo di pace. La visita e il colloquio di oggi si sono svolti in quello spirito, nello spirito del Vangelo di Cristo. Abbiamo, naturalmente, discusso di tutte le sfide che devono affrontare le nostre Chiese, vale a dire le sfide dell'uomo moderno, così come la necessità di una comune testimonianza del Vangelo nel mondo moderno. Abbiamo concluso che il sistema di valori che il Vangelo porta e testimonia, e le Chiese sono chiamate a testimoniarlo, è in qualche modo diverso da molti altri sistemi offerti all'uomo moderno. Il sistema di valori, che noi come Chiese predichiamo e offriamo, è ugualmente moderno oggi, anche se ha duemila anni - ed è più necessario all'uomo moderno. Tutti coloro che affrontano le sfide, siano essi la Chiesa o le nazioni, hanno soprattutto bisogno di Cristo che è portatore di pace. Le discordie tra gli stati, le discordie tra le persone, a volte le incomprensioni tra le Chiese e le incomprensioni all'interno di una Chiesa, sono una conseguenza dell'oblio di Cristo e del tentativo di regolare il mondo con i nostri valori, la nostra nuda mente umana. Non è possibile ottenere alcuna pace se non abbiamo pace dentro di noi, e quella pace non è possibile se non abbiamo comunione e comunione con Dio. Solo quando costruiamo comunità e comunione con Dio possiamo avere pace in noi stessi, e allora quella pace si diffonderà intorno a noi, allora stabiliremo la pace con le altre persone, avremo pace con la creazione, e quindi la creazione non si vendicherà contro di noi. atteggiamento nei suoi confronti. In questo senso, vediamo molti problemi ambientali, inclusa la pandemia che stiamo affrontando. E qui la natura per noi è sacra. Pertanto, non importa quanto materiali fossero i problemi, non importa quanto riguardassero il nostro corpo, c'è sempre un campo spirituale sullo sfondo di tutti i problemi, o per meglio dire risolvere i problemi, su cui dovremmo vincere la battaglia, e quella battaglia non si può vincere senza l'aiuto di Dio. Di questo abbiamo parlato e abbiamo concordato e compreso: per fare il bene di un individuo e di un uomo e per il bene dell'intero genere umano, dell'intero pianeta, dobbiamo cooperare, lavorare insieme gli uni con gli altri, soprattutto noi cristiani . Non abbiamo bisogno di fare uno sforzo per capirci come cristiani. Certo, dobbiamo collaborare con persone che appartengono ad altre religioni, ma anche con coloro che sentono di non avere bisogno di Dio e si dichiarano miscredenti. Così, abbiamo capito e affermato a cosa ci chiama il Vangelo e a cosa ci chiamano le nostre Chiese: nessuno può fare a meno dell'altro, e tutti hanno bisogno dell'altro, e questo significa il nostro prossimo perché possiamo crescere come genere umano e come umanità.    (Testo originale in serbo)
 
Years ago I wrote about my first encounter with Syria as a young twenty-something year old fresh out of active duty service in the Marines: “My first visit to the region while desiring to study Arabic in 2004, just after completion of active duty service, and while still on the inactive reserve list, began a process of undoing every assumption I’d ever imbibed concerning Middle East culture, politics, and conflict.” I introduced in that fairly widely-read essay with the provocative title, A Marine in Syria, “An initial visit to Syria from Lebanon was the start of something that my Marine buddies could hardly conceive of: Damascus became my second home through frequent travel and lengthy stays from 2004 to 2010, and was my place of true education on the real life and people of the region.”

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Il Cairo (Agenzia Fides) – “10 anni di amore, cooperazione e fratellanza”. Con questo slogan sono state intitolate le celebrazioni per il decimo anniversario di fondazione della “Casa della Famiglia egiziana”, organismo di collegamento interreligioso attivato da alcuni anni per prevenire o mitigare le contrapposizioni settarie. All’evento celebrativo principale, svoltosi lunedì 8 novembre presso il Centro Conferenze di al Ahar, hanno preso parte anche Papa Tavadros II, Patriarca della Chiesa copta ortodossa, e lo Sheikh Ahmed al Tayyeb, Grande Imam di al Azhar.
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Mosul (Agenzia Fides) – E’ prevista entro la fine di novembre la cerimonia di riapertura della chiesa principale del monastero di Mar Korkis, nella città irachena di Mosul, gravemente danneggiata dai miliziani dell’autoproclamato Stato islamico (Daesh) durante il tempo dell’occupazione jihadista. Nei giorni scorsi è stato reso noto il completamento dei lavori di restauro eseguiti nel quadro del programma di stabilizzazione del patrimonio iracheno, in collaborazione con l’ordine monastico antoniano di Sant’Ormisda dei Caldei e grazie al supporto finanziario garantito dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America ai progetti di ricostruzione di chiese e monumenti realizzati in Nord Iraq dal Departement of Heritage and Civilization dell'Università della Pennsylvania (vedi Fides 2/8/2019).
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Almaty (Agenzia Fides) - “Siamo grati al governo del Kazakistan per aver invitato Papa Francesco al prossimo Congresso dei leader delle religioni mondiali e tradizionali. Non sappiamo ancora se il Pontefice potrà esserci, ma la sola eventualità ci riempie di entusiasmo: a vent’anni dalla visita in Kazakistan di Giovanni Paolo II, saremmo pronti ad accogliere il Papa e a fargli conoscere la bellezza della comunità cattolica in questo paese. I presupposti perché ciò avvenga sono buoni: innanzitutto c’è molta vicinanza tra i valori di dialogo promossi tanto da Francesco quanto dal Congresso. Sappiamo poi, quanto il Santo Padre sia attento alle Chiese di periferia, come la nostra”. E’ quanto dichiara all’Agenzia Fides Mons. José Luis Mumbiela Sierra, Vescovo della Santissima Trinità in Almaty e presidente della Conferenza Episcopale del Kazakistan.
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Patriarch dismisses resignation rumors

Ecumenical Patriarch Vartholomaios, the spiritual leader of Eastern Orthodox Christians, Friday dismissed refuted rumours that he planned to resign due to health reasons.

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Pubblicate le linee-guida per la pastorale ecumenica del patriarcato latino. I sacerdoti cattolici potranno impartire i sacramenti della confessione, dell’eucaristia e l’unzione degli infermi per i fedeli delle Chiese ortodosse, a patto che lo chiedano di loro iniziativa; anche i cattolici potranno ricevere i medesimi sacramenti da un ministro della Chiesa ortodossa. Patriarca Pizzaballa: l’obiettivo di “mettere ordine” in questa esperienza, per un bisogno che “nasce dal basso, dalla vita quotidiana”

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Reverendissimo Padre Delegato del Vice Gran Cancelliere e Preposito Generale della Compagnia di Gesù,
 

Polonia, luci verdi e fiaccole di umanità

ANDREA TORNIELLI

C’è chi strumentalizza migranti e rifugiati trasformandoli in ostaggi, e questo fa quotidianamente notizia. C’è chi costruisce in fretta barriere di filo spinato per respingere “l’invasione” di bambini indifesi, donne e uomini che vagano infreddoliti e bisognosi di tutto nei boschi al confine tra Belarus e Polonia, e anche questo fa notizia. C’è chi scende in piazza per sostenere le politiche dei costruttori di muri, in nome di un’identità che si dice cristiana, e anche questo non sfugge dai radar mediatici.
 

Papa Francesco. Viaggio alle fratture del mondo

Già 65 viaggi apostolici, 34 all’estero e 31 in Italia, e altri all’orizzonte, fra cui Cipro e Grecia. Fra le molte ragioni, il desiderio di farsi prossimo alle fratture del nostro tempo – del mondo, qualche volta della Chiesa: dai cambiamenti climatici alle catastrofi ambientali, dalle disuguaglianze crescenti al gelo demografico, fino alla crisi sanitaria e sociale.
 
(Congregazione per le Chiese Orientali) Si trasmettono i due resoconti della visita del Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, nell'amata e martoriata Siria, come ama ripetere Papa Francesco, tante volte ricordato dai fedeli di tutte le confessioni della Siria, che pregano per lui, lo accompagnano con la preghiera ringraziando della sua costante vicinanza ed aiuto, e col desiderio del cuore che giunga il giorno, quando le condizioni potranno consentirlo, di poterlo accogliere in mezzo a loro, come più volte espresso al Cardinale Sandri da piccoli e grandi, laici e consacrati.La partecipazione alla realtà quotidiana del popolo in Siria ha impedito una connessione internet stabile ad Aleppo, per cui si inviano unitamente i racconti del settimo e ottavo giorno di visita:
• Resoconto del settimo giorno (1° novembre) • Resoconto dell'ottavo giorno (2 novembre)
Link al materiale audiovisivo 1° novembre - 2 novembre - 3 novembre AddThis Sharing Buttons Share to WhatsAppShare to LinkedInShare to Più...   Posted by Il sismografo ore 12:30
   
 
Benedetta Capelli – Città del Vaticano
 
Francesca Sabatinelli – Città del Vaticano
 
Nel pomeriggio la Commissione Esteri della Camera ha discusso e approvato all’unanimità due risoluzioni, la prima a firma dell’on. Paolo Formentini e altri e la seconda degli onorevoli Maurizio Lupi e Andrea Delmastro Delle Vedove, con le quali i deputati hanno chiesto al Governo di istituire la carica di Inviato speciale per la tutela della libertà religiosa e per il dialogo interreligioso. “La nomina dell’Inviato speciale per la tutela della libertà religiosa e per il dialogo interreligioso rappresenta una bellissima notizia per quanti sono impegnati affinché la libertà di fede torni ad essere considerata una libertà...   
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Following the results of a check-up at Mount Sinai Hospital in Manhattan, as well as consultations with doctors, the Ecumenical Patriarch Bartholomew will be admitted to the hospital later this afternoon for an angiogram that will evaluate the need for stent placement.
 
La delegazione palestinese che accompagna il Presidente dello Stato di Palestina , Mahmoud Abbas, in occasione della sua visita ufficiale a Roma (Italia) e in Vaticano (domani) ha concordato con Ufficiali vaticani l'attivazione dell'Accordo Globale tra la Santa Sede e lo Stato di Palestina firmato il 26 giugno 2015. Al tempo stesso, secondo l'agenzia di stampa palestinese WAFA, le parti desiderano approfondire il dialogo tra lo Stato di Palestina e la Sede Apostolica in conformità con l'Appello alla Fratellanza umana firmato negli Emirati Arabi Uniti tra Papa Francesco e il Grande Imam di al-Azhar, Aḥmad al-Ṭayyeb. In Vaticano, la Delegazione palestinese ha avuto incontri con il Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, cardinale Miguel Angel Ayuso Guixot, e con il Capo Ufficio per l'Islam del medesimo dicastero, monsignor Khaled Akasheh. Il gruppo della Palestina era guidato per l'occasione dal Consigliere del Presidente Abbas per gli Affari religiosi e le relazioni islamiche, il giudice capo Mahmoud Al-Habbash. Nell'incontro hanno preso parte inoltre il Direttore generale del Fondo nazionale palestinese, Ramzi Khoury, e l'ambasciatore della Palestina in Vaticano, Issa Kassissieh. Le due parti hanno concordato una nuova riunione del comitato congiunto in Palestina, nella prima metà del prossimo anno, per concordare un programma dettagliato su temi del dialogo religioso e culturale sulla base di concetti condivisi e della centralità della Città Santa Gerusalemme.

(R.C. - a cura Redazione "Il sismografo")


 
Nel calendario della Chiesa ortodossa russa è stata introdotta una nuova data commemorativa – il giorno della commemorazione particolare dei cristiani ortodossi “senza alcuna colpa uccisi o incarcerati dai nemici di Dio” nei tempi sovietici. Gli uffici funebri in memoria loro fin d’ora saranno celebrati in tutte le chiese russe il 30 ottobre, quando nel paese al livello ufficiale viene osservato il Giorno della commemorazione delle vittime delle rappresaglie politiche. Questa decisione è stata presa alla riunione del Santo Sinodo della Chiesa ortodossa russa il 23-24 settembre. Perché occorre conservare il ricordo di coloro che nel XX secolo sono doventati vittime delle rappresaglie di massa, ne ha parlato il presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne (Decr) del Patriarcato di Mosca metropolita Hilarion di Volokolamsk nella trasmissione diretta della stazione radio Sputnik.
 

COVID-19 spirals out of control on Mount Athos

According to Mount Athos, the real cases are at least 50 with some raising the number to 70! In just one day last Saturday, 8 cases were recorded but, as officials of the Athonite state told makthes.gr, the real number is much higher and the situation is much more tragic than what it seems.
 
Il cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, si reca in visita per 10 giorni in Siria dal 25 ottobre al 3 novembre 2021.
 
Esteemed President, Fr. John Jenkins,
Venerable hierarchs and clergy,
Distinguished faculty and guests,
Beloved students,
 
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Ancor di più, due cose ci “impegnano” nell’esercitare la speranza: la crescita della nostra comunità, anche con vocazioni locali. Siamo sempre in cinque, un po’ pochine..  Qualcuna ci contatta dall’Europa, e la strada è aperta per chi lo volesse.  Ma ovviamente desideriamo con tutto il cuore che la vita monastica, nata in Siria come in Egitto all’inizio del Cristianesimo, sia riscoperta dai siriani stessi e torni ad essere una fonte a cui tanti possano dissetarsi..

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In una lettera congiunta in data del 28 ottobre 2021, il Cardinale Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, e il Cardinale Mario Grech, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, si sono rivolti ai Vescovi responsabili dell’ecumenismo nelle Conferenze episcopali e nei Sinodi delle Chiese orientali cattoliche.