Preti cattolici in Siberia durante il lockdown. Roba da far tremare le vene e i polsi. E invece: uno di loro, Francesco, che ha passato più di tre mesi, da marzo a luglio, da solo nel villaggio di Palavinnoje, quando racconta di questo periodo pronuncia una strana parola, “grazia”: “È stata una grazia insperata”. Dice proprio così, e lo ripete più volte, quasi scusandosi per l’associazione stridente. E l’altro, Alfredo? “Ho fatto una bella esperienza da eremita” racconta da Novosibirsk. “Davvero, lo dico senza autocelebrazioni, un periodo fecondo”. E si fa una bella risata. Sì, perché lui si chiama così: Fec, al secolo Alfredo Fecondo. Nomen omen. Per entrambi i preti della missione siberiana, il lockdown non è stato un vuoto a perdere ma un periodo ricco di presenze, sebbene inconsuete. Don Francesco Bertolina è in Siberia da 29 anni. ...      segue
 
Sergej ha incontrato la comunità di Cl a Mosca, durante la caritativa dalle suore di madre Teresa di Calcutta. L’ho conosciuto quando ha iniziato a frequentare anche la Scuola di comunità. Non è persona di tante parole ma è bastato poco per intuire che era un uomo seriamente impegnato con la vita. Alle spalle, aveva molti anni di lavoro come giornalista e volontario in Medio Oriente. Sposato da due anni con Anya che proviene dalla sua stessa città in Tagikistan, vive con lei a Mosca.
All’inizio di agosto, Sergej e Anya hanno perso una bimba all’ottavo mese di  ...  leggi tutto
 
Il Trieste Film Festival è il più importante appuntamento italiano con il cinema dell’Europa centro orientale. Nato alla vigilia della caduta del Muro di Berlino, è da oltre trent’anni un osservatorio privilegiato su cinematografie e autori spesso poco noti o addirittura sconosciuti al pubblico italiano. --  La 32a edizione si svolgerà interamente online nella sala virtuale della piattaforma per lo streaming Mymovies perché
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L'umanità ha bisogno di pace e cooperazione e occorre l'impegno di tutti. All'udienza generale è questo l'appello che il Papa rivolge a Stati e cittadini a pochi giorni dalla ratifica del Trattato per la proibizione degli armamenti atomici
 
Da quasi mille anni, cattolici e ortodossi non vivono in comunione completa, pur credendo nello stesso Cristo. Nonostante questo, negli ultimi pontificati sono stati compiuti grandi passi di avvicinamento, che portano a sperare in un finale felice del lungo cammino ecumenico intrapreso decenni fa.  -  Uno dei teologi più informati su questo processo è il vescovo spagnolo Manuel Nin, dal 2016 esarca apostolico dei cattolici di rito bizantino in Grecia. Lo abbiamo intervistato circa lo stato attuale del dialogo e il desiderio dell’unità con il mondo ortodosso. leggi tutto
 
Le dichiarazioni con le quali, in una recente intervista televisiva, Papa Francesco, con paterna sapienza e pastorale sollecitudine, ha esortato i cattolici e le persone di retta coscienza a sottoporsi alla vaccinazione contro il SARS-CoV-2, comunicando di essere lui stesso in attesa dell’imminente somministrazione del vaccino (avvenuta, poi, in coincidenza con l’avvio del programma di vaccinazione predisposto per lo Stato della Città del Vaticano il 13 gennaio u.s.), sono state accolte dalla filiale e riconoscente gratitudine dei fedeli provati da ormai un anno di pandemia.

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Mutua intesa e fiducia reciproca

L’anno 2020 sarà ricordato a lungo per la trasformazione della vita, comune e personale, causata dalla pandemia. Anche il mondo ecumenico ha subito le conseguenze delle restrizioni imposte per affrontare la crisi sanitaria. Nei rapporti tra cristiani divisi ma desiderosi di superare le separazioni, i contatti personali sono essenziali. Solo nell’incontro nascono e crescono la mutua intesa e la fiducia reciproca necessarie per
 
GERUSALEMME - La Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani per l'anno 2021 a Gerusalemme è stata rinviata, a seguito delle restrizioni imposte dal COVID-19. L'evento annuale, che qui si svolge a gennaio dopo la celebrazione dell'Epifania da parte della Chiesa Armena, sarà celebrato al momento della Pentecoste, a maggio.
 
Si è svolta nella sede del patriarcato caldeo a Baghdad la riunione dei vescovi cattolici in preparazione della annunciata visita papale di marzo.
Riporta la notizia il sito del Patriarcato caldeo.  --  Alla riunione erano presenti in tutto 17 porporati perchè, ricordiamo,   segue
 
L’ottava delle quindici “malattie spirituali” che nel 2014 papa Francesco diagnosticò alla Curia Romana è spinosa nella sua genesi e penosissima nel suo decorso, sovente infausto. Anche la letteratura profana (stoltamente fraintesa) ha ben esplorato l'enigma di questo male atroce, che disgraziatamente viene banalizzato nella sola “ipocrisia”.

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Pubblichiamo qui - a molti anni di distanza - un articolo  interessante del 2013
nella sua versione integrale in PDF reso cortesemente disponibile
dal FOGLI Studi Campostrini, attraverso la Rivista on-line edita
dall'omonima Fondazione di Verona.

https://www.google.com/search?source=univ&tbm=isch&q=64-180-1-PB.pdf&client=firefox-b-d&sa=X&ved=2ahUKEwig462L06buAhWoNOwKHetHAu4QjJkEegQIBBAB
 
l primate maronita denuncia lo “stato di regressione” in cui è piombato il Libano, dopo cinque mesi di crisi politica. Il governo è “immobile”, la giustizia “esposta a interferenze politiche e confessionali”, l’economia è “paralizzata”. Serve un esecutivo “di salvezza”, formato da personalità di primo piano.

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Le notizie sul fronte internazionale sono tante: in Italia Conte sta tentando disperatamente di tenere in piedi il Governo, la Germania ha scelto l’erede di Angela Merkel (ha vinto Laschet, e di lui vi avevamo parlato qui), in Tunisia migliaia di persone sono scese in piazza contro la politica. Noi però ci soffermiamo su una situazione dimenticata perlopiù dai media, che è quella dei palestinesi del Libano e dei loro fratelli di Cisgiordania e Gaza.

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Tra le conseguenze dell’esplosione al porto del 4 agosto, Tommaso Santini - direttore dell'associazione Pro Terra Sancta - afferma: “Il problema più grande riguarda tutti quei bambini che non vanno più a scuola. E sono più di quelli che ci immaginiamo”
 
"Rimanete nel mio amore: produrrete molto frutto" (Gv 15, 5-9) è il tema su cui, dal 18 al 25 gennaio, le Chiese e le confessioni cristiane sono chiamate a riflettere, invocando più intensamente lo spirito di comunione. Le monache di Grandchamp, realtà ecumenica in Svizzera, hanno preparato il sussidio ma vivranno in modo inedito questi giorni poiché costrette alla quarantena. Assicurano un accompagnamento online sul sito e la pagina facebook
 
«In questi giorni preghiamo concordi affinché si compia il desiderio di Gesù: “Che tutti siano una sola cosa”». Lo ha chiesto Papa Francesco all’Angelus del 17 gennaio, vigilia dell’inizio dell’Ottavario ecumenico. Dopo aver recitato la preghiera mariana — ancora nella Biblioteca privata del Palazzo apostolico vaticano senza la presenza di fedeli a causa del covid-19 — il Pontefice ha ricordato a
 
Nel giorno dell’apertura della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, monsignor Marco Gnavi, responsabile dell’Ufficio ecumenismo e dialogo interreligioso della Diocesi di Roma, spiega che ogni credente è chiamato a raccolta nell’orazione, rimanendo radicato nell’amore gratuito di Cristo: “C’è chi, per cercare la risposta alla domanda di unità, ha pagato anche con la vita. E non è capitato solo ai cattolici”
 
Un libro publicado esta semana en Italia en base al análisis de documentos desclasificados del Vaticano muestra "los esfuerzos" del papa Pío XII para ayudar a los judíos perseguidos durante el nazismo, resaltó su autor en diálogo con Télam. 
En "Pio XII e gli Ebrei" (Pío XII y los judíos, en español), el director del Archivo Histórico de la Sección para las Relaciones con los Estados de la Secretaría de Estado del Vaticano Johan Ickx, pone de manifiesto cómo durante el pontificado de Eugenio Pacelli (1939-1958) los esfuerzos del Vaticano estaban dirigidos "a salvar a cada ser humano, sin importar su color o credo".

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BEIRUT (Reuters) - Lebanon's top Christian cleric has urged President Michel Aoun to set up a reconciliation meeting with Prime Minister-designate Saad al-Hariri to form a cabinet and end the country's political deadlock.  --   The country's fractious politicians have been unable to agree on a new administration since the last one quit in the aftermath of the Aug. 4 Beirut port explosion, leaving Lebanon rudderless as it sinks deeper into economic crisis.
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A più di dieci anni dall’intervento Nato in Libia, rimane molto poco di un Paese che durante i primi anni 2000 vantava i migliori tassi di sviluppo e benessere nel continente africano. Dilaniato da un progressivo inasprirsi delle violenze, la distruzione e le ingerenze esterne, la Libia rappresenta oggi – e molto probabilmente per il medio futuro – un microcosmo di conflittualità, frammentazione e criminalità e nel bel mezzo del Mediterraneo con significative ripercussioni per l’Africa, l’Europa e il Medioriente.

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Latin Patriarch of Jerusalem His Beatitude Pierbattista Pizzaballa has lauded His Majesty King Abdullah II's "strong and loud" voice, which is a guarantee of preserving the status quo in Jerusalem, especially with regard to the holy sites, in light of "conflicts in the historical  city."

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Buongiorno da Damasco e dalla Siria sotto sanzioni.  --  La prima neve dell'inverno è arrivata, mentre le forze di occupazione statunitensi continuano la loro guerra alle risorse. I loro protetti separatisti curdi delle SDF commerciano grano e orzo siriani attraverso il confine iracheno per impedire al popolo siriano di averlo. Le code per il pane a Damasco sono lunghe e la maggior parte della gente impiega fino a 3 ore prima che possa ricevere la propria razione gratuita di pane.
 
Tra i progetti di solidarietà per i bambini del mondo sostenuti dalle offerte della Giornata missionaria dei ragazzi appena celebrata in Italia, c’è la ristrutturazione dell’asilo avviato 25 anni fa, in una zona molto povera dell’Albania, dalle Francescane di Santa Filippa Mareri. La superiora, suor Assunta D’Olimpio: “Il nostro centro missionario è ormai un punto di riferimento per tutti”
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MINSK, 12 January (BelTA) - Metropolitan Filaret, Honorary Patriarchal Exarch of All Belarus, has passed away, BelTA learned .--- Holder of the Hero of Belarus title, prominent Orthodox Church figure, Honorary Patriarchal Exarch of All Belarus, Filaret (secular name Kirill Vakhromeev) was born in Moscow on 21 March 1935. He began his church service in 1954 and started out as a sub-deacon of Patriarch Alexy II of Moscow and All Russia.
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Baghdad, 12 gen 14:53 - (Agenzia Nova) - Una delegazione italiana è arrivata oggi nella città di Mosul, nel nord dell’Iraq, per valutare la sicurezza della regione prima della visita nel Paese di papa Francesco, prevista per il periodo compreso tra il 5 e l’8 marzo prossimi. Lo riferisce una fonte del governatorato di Ninive, di cui Mosul è capoluogo, al portale internet iracheno “Shafaq”. Secondo...   segue
 
For the occasion of Christmas, new year and Epiphany, the Heads of Churches in Jerusalem gathered via Zoom yesterday morning, 11 January, to greet and wish well for each other, as Patriarch Theophilos III shared his hopes for a global relief from the current pandemic.

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Il viaggio apostolico è fonte di “grande sostegno” per tutte le minoranze dopo le sofferenze di Daesh. Ma Francesco viene anche per sunniti e sciiti, che aspettano una tappa a Najaf e l’incontro con al-Sistani. Un evento che segna anche una nuova stagione per il Paese. Il patriarcato caldeo presenta il logo e lo slogan ufficiale.

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Lisa Montgomery, 54 anni, è stata condannata a morte per aver ucciso nel 2004 Bobbiet Jo Stinnet, che era incinta all’ottavo mese

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L e autorità della Bosnia ed Erzegovina fanno sapere di avere messo al sicuro in tende riscaldate tutti i 900 profughi del campo di Lipa, andato a fuoco il 23 dicembre. Ma l’Unione europea non considera chiuso il caso dei profughi in arrivo dalla rotta balcanica e condannati a vagare da settimane lungo il confine chiuso fra Croazia e Bosnia ed Erzegovina.
 
Forte l'appello dei vescovi statunitensi all’amministrazione Trump per fermare le esecuzioni e al presidente eletto Biden per abolire a livello federale questa pratica che lede la sacralità della vita umana. La riflessione arriva alla vigilia dell'odierna prevista esecuzione, per ora sospesa, di Lisa Montgomery. Sarebbe stata la prima di una donna dal 1953.