Sono in custodia cautelare rispettivamente da otto e dieci mesi. Secondo i loro sostenitori sono nel mirino della giustizia a causa delle loro pubblicazioni critiche nei confronti delle autorità marocchine. I giornalisti marocchini Omar Radi e Soulaimane Raissouni, detenuti in custodia cautelare rispettivamente da otto e dieci mesi, hanno iniziato uno sciopero della fame per chiedere il loro rilascio provvisorio. Lo hanno annunciato i loro avvocati.

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La Corte europea dei diritti dell'uomo multa Ankara: processo iniquo e violazione del diritto di espressione del giornalista e romanziere, in carcere dal settembre 2016. Ma nella sentenza manca il richiamo alla natura politica della sua condanna.  --  "Continuerò a dire la verità. Ho detto la verità tutta la vita. Non sono il genere d'uomo che agisce per vigliaccheria e sperpera i tanti decenni che ha già vissuto per amore dei pochi anni che gli rimangono". Così Ahmet Altan, di fronte al pubblico ministero che dopo il tentato golpe del 2016 lo accusava di avervi preso parte, si sollevava sopra l'aula di tribunale con tutta la sua statura di uomo libero e di giornalista.
 
[Text: Italiano, English]
(Chiesa greco-cattolica ucraina, Segretariato dell’Arcivescovo Maggiore, Roma) Alla vigilia della Pasqua secondo il calendario giuliano, il Consiglio Panucraino delle Chiese e delle Organizzazioni religiose lancia un appello perché sia stabilito un cessate il fuoco in Ucraina, e chiede ai potenti e quanti sono in condizioni di decidere di “trovare in loro stessi la forza e il coraggio sufficienti per ripristinare gli impegni precedentemente dichiarati e trovare una via per la soluzione pacifica del conflitto”.

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Lettera di Papa Francesco al patriarca caldeo di Baghdad, card. Louis Raphael Sako. A recapitarla questa mattina al patriarca è stato il nunzio apostolico in Iraq, mons. Mitja Leskovar, durante una visita al patriarcato caldeo. Nel testo, diffuso da poco dal patriarcato caldeo, Papa Francesco esprime i suoi ringraziamenti  a Mar Sako e a tutta la Chiesa irachena per “la calorosa e sincera accoglienza” ricevuta e per l’impegno profuso “per la buona riuscita” della stessa. Una visita “preparata, accompagnata nella preghiera, segno di vera
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Debora Donnini – Città del Vaticano
L’abbraccio fra san Giovanni Paolo II e il rabbino capo di Roma, Elio Toaff, suggellava una visita che resta e resterà impressa nei cuori e nei ricordi di tante persone. Quel giorno di aprile

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Negli ultimi mesi i problemi si sono moltiplicati. I ragazzi sono abbandonati a se stessi. A volte si è chiusi in 5 o 6 in un monolocale. Simona Carobene, della Ong Fdp, racconta i nuovi progetti nati sulla spinta dell'emergenza. Davide Perillo 13.04.2021 «Si soffre vedendo la gente che soffre. C’è molta povertà, qui: non solo economica, ma educativa. E la pandemia ha moltiplicato i problemi. Però, se devo dirtela tutta, è un bel periodo. Ci sta aiutando ad allargare lo sguardo». Simona Carobene, italiana trapiantata a Bucarest, è la direttrice di Fdp – Protagoniști în educație (“Protagonisti nell’educazione”), associazione impegnata su tutto il fronte dell’esclusione sociale, ma con un occhio di riguardo ai bambini. Che da queste parti scontano il Covid e l’implosione delle loro vite in maniera più dura che in altre fette d’Europa: «Ci sono zone in cui i ragazzi non fanno nulla da mesi: non hanno i mezzi per fare scuola a distanza, gli insegnanti non sono preparati, le famiglie restano sole. A volte vivono in 5 o 6 in un monolocale, magari con il papà alcolizzato e senza energia elettrica né connessioni. Altro che tablet e Dad…».

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Città del Vaticano – Sul tema della persecuzione dei cristiani la Chiesa è apparsa a tratti timida, ma “abbiamo reagito con forza, seppur non in maniera pubblica”. Lo sottolinea il “ministro degli Esteri” del Vaticano, mons. Paul Richard Gallagher, in un colloquio con la rivista della fondazione Craxi “Le sfide”, diretta da Mario Barbi, anticipata dall’Adnkronos.  “E stata una scelta – spiega Gallagher – dettata dalla volontà di non dare l’impressione che la Chiesa alimentasse lo scontro di civiltà, un teorema che qualcuno ha anche provato a diffondere”.

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La fine di ogni pregiudizio: così il rabbino Elio Toaff era solito ricordare la visita di Giovanni Paolo ii alla sinagoga di Roma, il 13 aprile 1986, sottolineando uno degli aspetti, tra i molti, che avevano reso quella visita un evento nella storia del ventesimo secolo; la visita di Papa Wojtyła era la prima di un vescovo di Roma alla sinagoga di Roma e quindi era di per sé una straordinaria novità, segnando un prima e un dopo nei rapporti tra cristiani ed ebrei. Fin dal suo realizzarsi, quando l’accoglienza riservata al Pontefice mostrò al mondo una sintonia spirituale, che sorprese anche
 
La “Charta Œcumenica – Linee guida per la crescente cooperazione tra le Chiese in Europa”, firmata nel 2001 dai presidenti del CCEE e della CEC, è un documento fondamentale che cerca di preservare e sviluppare la fratellanza tra le chiese europee. Per celebrare il 20° anniversario della Charta, il Cardinale Angelo Bagnasco, Presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE), e il Rev. Christian Krieger, Presidente della Conferenza delle Chiese Europee (CEC), hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui si rallegrano e rendono grazie a Dio “per la pace che abbiamo sperimentato e per le conquiste del movimento ecumenico globale”.

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Antonella Palermo – Città del Vaticano
 
Baghdad (Agenzia Fides) – “In occasione dell'avvento del mese sacro del Ramadan, estendo le mie sincere congratulazioni e le mie sincere benedizioni ai nostri fratelli e sorelle musulmani, chiedendo a Dio Onnipotente di benedire il loro digiuno e di fargli godere la salute, la sicurezza e di risparmiare loro e tutta l'umanità dal pericolo della pandemia da Covid-19”. Lo scrive il Patriarca caldeo Louis Raphael Sako, in un breve e intenso messaggio augurale rivolto ai suoi concittadini di fede islamica all’inizio del mese sacro del Ramadan, il tempo speciale che le comunità islamiche di tutto il mondo dedicano al digiuno, alla preghiera e all’elemosina.

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Bernadette Mary Reis, fsp - Città del Vaticano
 
«Il panorama è assolutamente bello e nuovo... la superficie terrestre cambia colore mentre viene illuminata dal cielo nero, dove posso vedere benissimo le stelle». La voce è del primo cosmonauta della storia: Jurij Gagarin. È il 12 aprile 1961. Quella giornata, al cosmodromo di Bajkonur, nel Kazakistan, sembrava una come tante altre. Fino a quando, alla base della piattaforma di lancio “numero 1”, giunge un pullmino simile a quelli impiegati per gite turistiche. L’autoveicolo bianco e arancione, si ferma a breve distanza dalla piattaforma su cui è appoggiata la grande torre a tralicci metallica, che avvolge un razzo vettore noto come “Zemiorka”.

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In a Sunday Mass sermon, ’s top Christian leader, Patriarch Mar Bechara Boutros Al-Rahi, expressed his stance on recent calls for a forensic audit and also warned that obstruction of a government formation could lead to exploitation and domination of struggling Lebanese people.
 
A cura di P. Pietro Messa, ofm
Il termine riforma in riferimento al cristianesimo nel pensiero comune rimanda al movimento, principalmente luterano e calvinista, iniziato nel secolo XVI e che portò alla massima divisione dei cristiani in occidente. Sempre secondo tale sentire, in ambito cattolico, corrispose soltanto un'opera difensiva denominata controriforma e che ebbe espressione nel Concilio di Trento (1545-1563).
 
La Síndone es una reliquia para los creyentes, para los científicos  un objeto misterioso que suscita entre ellos un debate continuo. Desde hace años participa en él como experta, a la vez que como creyente, Emanuela Marinelli, que nos recuerda la historia de la tela y los últimos descubrimientos, indicándonos como una de las representaciones más “verídicas” del crucifijo el realizado por monseñor Giulio Ricci.

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Esecuzioni sospese da oltre un anno. 97% delle condanne a morte commutate nel 2018. E, dice la Corte suprema, va liberato chi ha trascorso più di 25 anni in carcere in attesa di essere giustiziato. Nei Paesi musulmani, è tradizione che tutte le esecuzioni siano sospese durante il mese di Ramadan. Nel 2020, in Pakistan, la tregua religiosa di un mese è durata tutto l'anno. Nessuno è stato impiccato, e la moratoria è sconfinata nei primi mesi di quest'anno. L'ultima esecuzione in Pakistan è avvenuta il 16 dicembre 2019, quando Taj Muhammad è stato impiccato per aver aiutato i Talebani nel massacro del dicembre 2014 in una scuola a ... segue
 
di Dimitri Bettoni  Il Manifesto, 8 aprile 2021
 
Corriere della Sera, 8 aprile 2021  --  Lada Malova sta morendo in carcere per malattie polmonari. Il suo rilascio però è "quasi impossibile". La durezza delle carceri russe è sotto i riflettori in questi giorni per le dure condizioni in cui è detenuto l'oppositore Aleksej Navalny, rinchiuso nella famigerata colonia penale Ik-2 e probabilmente malato di tubercolosi. --  In una cella più lontana dai riflettori internazionali, però, sta morendo con sintomi molto simili la 24enne Lada Malova, quasi ignota fuori dalla Russia ma celebre in patria per avere documentato a lungo sui social la sua vita di adolescente fra droga e glamour. In carcere - nel penitenziario femminile di Tosnensky, non lontano da San Pietroburgo, dove è a metà della pena che deve scontare, 7 anni e 10 mesi - ha contratto varie malattie gravi ai polmoni e rischia di morire. La madre chiede che
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di Giovanni Tizian e Gaetano De Monte  Il Domani, 8 aprile 2021
 
Hanno subito violenza sia da parte delle milizie che da parte della società che le ha disconosciute e denigrate. Grazie al progetto "Donne al centro del lavoro" possono fare un percorso professionalizzante per garantire un futuro ai loro figli.
 
Pubblichiamo di seguito il Messaggio dell’Em.mo Card. Peter Kodwo Appiah Turkson, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, inviato in occasione della Giornata Mondiale della Salute 2021, che si celebra oggi:
 
بغداد (وكالة فيدس) - كلفت الحكومة العراقية لجنة وزارية للعمل على تنفيذ الاقتراحات والتوصيات الناتجة عن زيارة البابا فرنسيس الأخيرة للعراق. وقامت صحيفة العربي الجديد الصادرة باللغة العربية نقلا عن "مصادر رفيعة المستوى" للحكومة العراقية بشكل عام ومجهول.
 
بغداد (وكالة فيدس) - قدّم البابا فرنسيس في رحلة الحج الرسولية الأخيرة إلى العراق بالإضافة الى التعزية الروحية وآمال النهضة لجميع العراقيين في البلاد مبلغاً قدره 350 ألف دولار على أن يخصص للمبادرات التي تهدف الى دعم العائلات الأكثر تضرراً من عواقب النزاعا
 
(Balcanweb) Il 7 aprile 1956, nella cattedrale di Scutari, fu ordinato sacerdote don Ernest Simoni, nelle mani dell'allora arcivescovo, monsignor Ernest Çoba, che sarebbe poi stato martirizzato dal regime comunista di Enver Hoxha, ponendo fine alla sua vita in carcere (15 aprile 1979). Un destino simile, tra reclusione e lavoro forzato, sarebbe toccato al giovane sacerdote Simoni , così come a molti altri, ma il giorno in cui dedicò tutta la sua vita a Cristo è da lui ricordato come un momento di gioia. Dom Ernest Simoni a quel tempo, come tutti sanno, è stato creato cardinale da Papa Francesco, dopo aver ascoltato la sua testimonianza durante la sua visita a Tirana, il 21 settembre 2014. Come già detto oggi mercoledì 7 aprile il cardinale albanese ricorda e  celebra il 65mo anniversario di sacerdozio.(Vatican.va) Il Cardinale Ernest Simoni, Presbitero dell’Arcidiocesi di Shkodrë-Pult (Scutari-Albania), è nato a Scutari il 18 ottobre 1928. dopo le scuole regolari ha frequentato il liceo del Collegio francescano Illiricum. Ordinato sacerdote l’8 aprile 1956, per oltre sette anni ha guidato le

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An interview of Metropolitan Hilarion of Volokolamsk, Chairman of the Moscow Patriarchate’s Department for External Church Relations, to RIA Novosti
 
(Peter Anderson) On April 6, RIA Novosti posted an interview with Metropolitan Hilarion.  (link)  On the same day, the DECR of the Moscow Patriarchate posted the interview both in Russian and English. (link) (English)   Usually, there is a delay on the DECR website for an English translation, but not this time.  The caption of the interview is entitled: “Metropolitan Hilarion: Summit of the heads of Churches is possible in foreseeable future.”  The first question in the interview is whether Patriarch Theophilos or any other Church leader was planning another meeting of the kind of the Amman summit this year.  The answer provided by Metropolitan Hilarion is as follows:
 
Francesca Sabatinelli – Città del Vaticano