(foto: copertina EPA/ATEF SAFADI a sinistra il neopremier Naftali Bennett e a destra il leader centrista Yair Lapid )

GERUSALEMME. È dovuta scendere in campo una coalizione che in qualsiasi Paese sembrerebbe qualcosa di inimmaginabile per porre fine, qualcuno dice solo temporaneamente, al premierato incontrastato di Benjamin Netanyahu in Israele.
 
Una storia lunga secoli è quella che lega la Custodia di Terra Santa a Sant’Antonio di Padova: l’intercessione del Santo è stata da sempre fondamentale per la vita dei francescani di Terra Santa. Nel 1920 papa Benedetto XV proclamò Sant’Antonio patrono della Custodia, un riconoscimento che andò a suggellare ufficialmente il già forte legame della Custodia con il Santo di Padova. Ogni 13 giugno, festa del Santo, nel convento francescano di Gerusalemme è infatti un giorno di grandi celebrazioni. Quest’anno, alla Santa Messa nella chiesa di San Salvatore a Gerusalemme, erano presenti diverse autorità religiose e civili: i rappresentanti delle principali comunità cristiane della Terra Santa, oltre che diplomatici, tra cui il Console Generale d’Italia a Gerusalemme Giuseppe Fedele.

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Il 25 febbraio scorso la CIA ha desecretato il report che prometteva di far luce sulla vicenda dell’omicidio del giornalista saudita Jamal Khashoggi, ucciso il 2 ottobre 2018 all’interno del consolato saudita ad Istanbul. Il documento conferma l’ipotesi dell’omicidio di Stato a cui era giunta nel giugno 2019 l’indagine ONU condotta da Agnès Callamard, già relatrice speciale delle Nazioni Unite per le questioni extragiudiziali e che, lo scorso gennaio, ha ricevuto minacce di morte da alcuni funzionari sauditi per aver supposto il coinvolgimento di Mohammad bin Salman nell’assassinio. Il report della CIA conferma che il principe ereditario ha «autorizzato un’operazione a Istanbul, Turchia, per rapire o uccidere il giornalista», ma ha probabilmente  ...  segue
 
Una Turchia nella Turchia, una presenza spirituale forte, che vuole essere riconosciuta come religione e un Islam ufficiale sempre più fatto politica, che rischia di alimentare conflitti interni in un Paese che ha fatto dell’identità nazionale esasperata una delle sue caratteristiche principali. Un cardine troppo debole, che si è trasformato in uno dei lati più vulnerabili per il popolo turco, certo quello che alimenta le maggiori divisioni. --  Gli aleviti sono un mondo da conoscere e al tempo stesso un segreto custodito da secoli.

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La politica estera iraniana è divenuta un interessante oggetto di studio soprattutto dopo la Rivoluzione del 1979. Il cambiamento epocale che ha interessato l’ordine politico e la struttura istituzionale del Paese, infatti, ha coinvolto anche e soprattutto la posizione iraniana a livello regionale e internazionale. Gran parte della letteratura occidentale ha cercato di decifrare e descrivere quali motivazioni guidassero la politica estera della Repubblica Islamica. Se le  ... segue
 
Una nuova stella brilla nel firmamento dell’industria di Difesa e se Ankara si prepara a raccogliere il primo successo significativo raggiunto in questo settore, c’è chi si preoccupa e chi vede nuova possibili tensioni geopolitiche all’orizzonte. Sta di fatto che la moltiplicazione dei conflitti nella regione mediterranea allargata, alla quale abbiamo assistito negli ultimi anni e dove la Turchia ha sempre cercato di ricoprire un ruolo da protagonista, ha portato anche al perfezionamento e l’utilizzo sempre più esteso di droni, ossia veicoli aerei senza pilota.  -   Questi velivoli, che vengono considerati uno dei mezzi più importanti nelle guerre del futuro, sono stati e sono impiegati da Ankara in Libia, Siria, ma soprattutto nel conflitto del Nagorno-Karabakh, dove, secondo molti esperti militari, avrebbero letteralmente fatto la differenza. Più difficili da individuare per i radar, quando operano in gruppo possono sferrare attacchi anche a grandi obiettivi.

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Il Patriarca Supremo e 132° Catholikos di Tutti gli Armeni, Sua Santità Karekin II, Capo della Chiesa Apostolica Armena è partito giovedì 3 giugno 2021 per la Provincia di Syunik, confinante con l’Armenia e nella città di Goris ha presieduta una cerimonia di auguri repubblicana presso la chiesa di San Gregorio l’Illuminatore. Poi, Karekin II ha tenuto nel pantheon militare una preghiera per la memoria degli eroi caduti nella guerra del 2020.

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CITTÀ DEL VATICANO , 07 giugno, 2021 / 10:00 AM (ACI Stampa).-
 
216 progetti di cooperazione allo sviluppo in 33 Paesi, con oltre mille partner locali: sono i “numeri” dell’Avsi, ong accreditata presso Onu e Ue, che in vista della Giornata mondiale dell’ambiente del 5 giugno segnala alcuni dei suoi programmi in Uganda, Kenya e Burundi, per una cooperazione allo sviluppo sempre «più green e creativa». A cominciare da “Il riscatto delle larve” che trasformano i rifiuti organici in mangime e fertilizzanti, sviluppata a Kampala, in Uganda, nell’ambito del percorso Coopen promosso da Innovazione per lo sviluppo, programma di Fondazione Cariplo e Fondazione Compagnia di San Paolo. L’ong ha promosso l’utilizzo delle larve Black Soldier Fly, che, spiegano, si cibano dei rifiuti  ... segue
 
Ricca antologia di brani per orchestra,
ognuna corredata da belle foto degli Autori,
è un bel piacere ascolrare questi suoni "evocativi"
di tante diverse realtà culturali e geografiche!

Per ogni singolo brano una breve descrizione del contenuto


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Nel 2014 l'Isis nel Kurdistan iracheno mise in atto il genocidio della piccola minoranza: furono le donne le più colpite. Oggi un progetto italiano dà loro l'opportunità di ricominciare coltivando e rivendendo fiori mentre gli uomini producono funghi. Dice Gul: "Raccontate la nostra storia".   --  "Quando sono arrivati stavo raccogliendo i cocomeri nei campi". Halida ha 25 anni, gli occhi chiari, sulla pelle i segni del sole e del dolore. "Era il 3 agosto. Siamo scappati, siamo scappati tutti. Ma c'è chi non c'è riuscito". Sono passati quasi sette anni da quel    ... segue
 
Martedì l'udienza per il rinnovo della custodia cautelare. L'appello di Celentano: caro Draghi, fai qualcosa. Una lettera per Liliana Segre. Per ringraziarla di quell'impegno mostrato in Parlamento durante il voto per chiedere il riconoscimento della cittadinanza. Ma anche per esprimere gratitudine per l'amore e sostegno espresso. Scrive dal carcere Patrick Zaki mentre si avvicina l'ennesima - e questa volta ancora più crudelmente ritardata - udienza per il rinnovo della sua custodia cautelare che dura ormai da 478 giorni. Ma si ripromette di consegnare quella lettera di persona, quando potrà incontrare la senatrice da uomo libero, in Italia.
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Il suo reportage "Habibi" ha trionfato al World Press Photo Story of the Year 2021. Nelle immagini le storie di palestinesi detenuti che per avere figli sono costretti a 'contrabbandare' il loro sperma fuori dalla prigione. C'è tanta Italia nell'edizione 2021 del World Press Photo, il concorso internazionale di fotogiornalismo giunto quest'anno alla 64ª edizione e ospitato in anteprima nazionale nelle sale di Palazzo Madama, a Torino. Antonio Faccilongo (Getty), con il reportage Habibi ("Amore mio") ha trionfato nella sezione "World Press Photo Story of the Year 2021", il primo italiano a riuscirvi, racconta all'AGI, una storia d'amore e di speranza, sullo sfondo del conflitto tra israeliani e palestinesi.     ... segue
 
The Assembly of Catholic Patriarchs and Bishops in Lebanon (APECL) addressed a letter to H. Em. Cardinal Jean-Claude Hollerich SJ, President of COMECE, expressing concerns about dangers posed by the current political, social, sanitary and economic crisis confronting the Lebanese population. According to the local Church, the severity of the situation endangers the country’s very own identity forged by “encounter, plurality and fraternity, making it the natural place for dialogue between the diversity of religious and cultural communities.” 

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Patriarca Pizzaballa: il denaro raccolto e donato alle comunità della Striscia come “segno di solidarietà”. I fondi raccolti saranno usati per “le necessità emerse” a causa della guerra lampo. P. Romanelli: Nessun membro della comuntà “é rimasto ferito”, ma i danni e lo shock sono profondi. Il sostegno spirituale ed economico è “importante”.

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Manila (Agenzia Fides) - Domenica 30 maggio la Chiesa nelle Filippine, in tutte le sue comunità, vivrà una speciale preghiera per il Myanmar. Il presidente della Conferenza episcopale delle Filippine (CBCP), mons. Romulo G. Valles, Arcivescovo di Davao, ha invitato i suoi confratelli vescovi, sacerdoti, religiosi e laici del Paese a pregare intensamente per il bene della Chiesa in Myanmar
“Dal 1 ° febbraio 2021, quando vi è stato il colpo di stato militare in Myanmar, seguiamo nelle cronache il tristissimo svolgersi degli eventi di sofferenza del popolo  ... segue
 
Pubblichiamo di seguito il Messaggio che il Santo Padre Francesco ha affidato al Cardinale Mario Zenari, Nunzio Apostolico in Siria, suo Rappresentante personale alla celebrazione esequiale, che ha avuto luogo questa mattina, di Sua Beatitudine Gregorio Pietro XX Ghabroyan, Patriarca di Cilicia degli Armeni:

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Francesca Sabatinelli – Città del Vaticano
 
In cella da 2 mesi, nonostante il pagamento di 400 mila euro. I carcerieri: "Pensa alla fine di Giulio Regeni". Dieci settimane agli arresti, di cui le ultime otto in una cella soffocante, a 45 gradi, con altri trenta detenuti che parlano soltanto arabo, un gabinetto in comune e neppure una branda. E non è ancora finita per Marco Zennaro, l'imprenditore veneto prigioniero in Sudan dove era andato a metà marzo per risolvere una grana commerciale che pareva conclusa con il pagamento di 400 mila euro. Invece era il principio del peggio. Per sbrogliare la matassa, la Farnesina ha deciso di inviare dopodomani a Khartoum Luigi Vignali, direttore generale per gli italiani all'estero e per le politiche migratorie.
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Si è conclusa la tornata elettorale per le presidenziali in Siria che ha visto riconfermato alla guida del Paese Bashar al-Assad che si è aggiudicato il 95% dei voti. Siamo ormai abituati a definirle “maggioranze bulgare”. Era una maggioranza prevista, prevedibilissima, con un atteggiamento di Assad che, ogni anno anno che passa diventa più scostante. E’ una vittoria scontata, brutta e “trista”. La sola idea che quel Paese – ormai un condominio di comproprietà – continui ad essere “governato” da Assad, fa solo presagire sbocchi critici, per non dire negativi. Non ci dimentichiamo che la Siria, stando alle cifre ufficiali, ha perso oltre mezzo milione di persone, e circa la metà della popolazione è stata portata alla profuganza.     segue
 
Leggiamo sui social e sui media a larga diffusione che le odierne elezioni siriane "sono state una farsa orchestrata da Assad per consolidare il proprio potere".
E' certamente vero che Bashar Al-Assad desiderasse una conferma del proprio comando e che i suoi oppositori non avevano alcuna possibilità di insidiarlo.
Tuttavia, sia l'altissima affluenza alle urne che la vittoria plebiscitaria di Assad contrastano nettamente con questo giudizi.   --  Quello che ci pare più nettamente evidente è il messaggio che rimbalza agli USA, alla UE e agli altri 'sanzionatori' internazionali: se le sanzioni che di fatto affamano e mietono vittime tra la popolazione civile avrebbero dovuto far insorgere la gente contro il Presidente , o per lo meno invertire il consenso popolare, questo non è accaduto.   ...segue
 
Il parlamento ha votato in aprile la mozione sulla cittadinanza. Il governo invece tace sul destino dello studente egiziano. Rimandata a martedì l'udienza sulla custodia cautelare. E poi, per ultimo, ci sarebbe il caso Zaki e il problemino della credibilità parlamentare. Zaki chi? Ma sì, quel ragazzo egiziano che era venuto in Italia a studiare e che al ritorno in patria per una vacanza è stato inghiottito dal peggior carcere del suo Paese.

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Entro giugno, 600 detenuti stenderanno i binari della ferrovia tra il lago Bajkal e il fiume Amur. L'uso dei detenuti è apparso necessario dopo il crollo delle migrazioni di lavoratori stagionali kirghisi e tagiki. Saranno necessari almeno 15mila operai. Intanto si discute sul progetto di "ripulitura ecologica" del Circolo polare artico. Membri del partito di Putin denunciano un possibile ritorno al sistema staliniano. -- A partire dal prossimo mese di giugno, un gruppo di circa 600 detenuti dei lager verrà utilizzato per stendere i binari della tratta tra il lago Bajkal e il fiume Amur in Siberia.
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L'onda lunga della guerra a Gaza non si ferma e arriva nelle assisi internazionali. Il Consiglio dei diritti umani dell'Onu ha deciso di aprire un'inchiesta internazionale sulle "violazioni dei diritti umani commesse nei Territori palestinesi occupati e in Israele da aprile scorso", ma anche "sulle cause profonde" delle tensioni. Una risoluzione - su iniziativa del Pakistan - che il premier Benjamin Netanyahu ha respinto denunciando "l'aperta ossessione anti-israeliana dell'Onu". "Ancora una volta - ha denunciato - un'immorale maggioranza automatica sbianca un'organizzazione terroristica e genocidaria che deliberatamente colpisce civili israeliani mentre trasforma quelli di Gaza in scudi umani", mentre "raffigura come colpevole una democrazia che agisce legittimamente per proteggere i suoi cittadini da migliaia di attacchi missilistici indiscriminati". "Questa farsa - ha continuato furioso Netanyahu - si fa beffe del diritto internazionale e incoraggia i terroristi in tutto il mondo".

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Città del Vaticano (AsiaNews) – Sarà papa Francesco a concludere, il 31 maggio, il mese di preghiera per invocare la fine della pandemia e la ripresa delle attività lavorative e sociali, recitando il Rosario nei Giardini Vaticani, alle 17.45, ora di Roma. Francesco rivolgerà la preghiera a una immagine della Madonna verso la quale è molto devoto, la Vergine Maria che scioglie i nodi, alla quale affiderà cinque “nodi” da sciogliere.  --  E’ stato lo stesso Francesco ad aprire il mese di preghiera con un rosario dinanzi all’icona della Madonna del Soccorso nella Basilica di San Pietro, dopodiché, trenta Santuari nel mondo si sono succeduti nella “maratona” di preghiera, intitolata “Da tutta la Chiesa saliva incessantemente la preghiera a Dio” (At 12,5).

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Aleppo (Agenzia Fides) – L’Arcivescovo armeno cattolico Boutros Marayati, a capo della comunità armeno cattolica di Aleppo, è stato nominato Amministratore apostolico ad Interim della Chiesa cattolica armena, dopo la scomparsa per malattia del Patriarca armeno cattolico Krikor Bedros Ghabroyan (vedi Fides 26/5/2021). La notizia della nomina è stata diffusa nel pomeriggio di mercoledì 26 maggio dalla Segreteria del Patriarcato armeno cattolico. La nomina è avvenuta sulla base dell’articolo 127 del Codice dei Canoni delle Chiese orientali cattoliche, dove si legge che durante la vacanza della Sede .... segue
 
Il 27 maggio, in occasione della festa dei Santi Cirillo e Metodio nel calendario giuliano, Sua Eminenza Antonij (Mihalev), Metropolita per l’Europa Centrale e Occidentale della Chiesa ortodossa bulgara, ha presieduto la Divina Liturgia presso la Basilica di San Clemente, dove sono custodite le reliquie di San Cirillo.
 
Mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, è stato eletto nuovo Presidente della Commissione per le Migrazioni della Conferenza Episcopale Italiana e della Fondazione Migrantes.