In a simple gathering, the Patriarchal Court sent their wishes to the Ecumenical Patriarch for his birthday, while the hierarchs, who are in Constantinople, sent a congratulations message and flowers due to the traffic ban on the weekend.

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Maronite Patriarch Beshara al-Rahi on Sunday saluted “the 15,000 people who rallied Saturday at the patriarchal seat in support of the patriarchate’s stance that has called on the international community to declare Lebanon’s positive and active neutrality.”  --   Al-Rahi also saluted “the hundreds of thousands who took part in this supportive rally through TV stations, radios, Facebook and social media, in Lebanon, the Arab countries and the diaspora countries.”

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Intervista al leader sciita Sayyed Jawad Al-Khoei: “La visita di Papa Francesco in Iraq non è solo per i cristiani, ma è per tutti coloro che ovunque lavorano per la pace”. Sulla presenza dei cristiani in Medio Oriente, dice: “La bellezza di questa terra sta nella nostra diversità e non possiamo immaginare questo posto senza cristiani”. “Siamo tutti sulla stessa barca, affrontando le stesse sfide. La sicurezza dei musulmani dipende dalla sicurezza dei cristiani e la sicurezza dei cristiani dipende dalla sicurezza dei musulmani”. “Non ho dubbi – conclude - che anche il futuro di questa Regione sarà pacifico, ma questo richiederà tempo e volontà politica sia da parte dei leader locali che della comunità internazionale perché non si combattano guerre per procura usandoci come carne da cannone”.

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Mosul (Agenzia Fides) – Mentre si preparano a accogliere Papa Francesco, cristiani iracheni fanno memoria di Paulos Faraj Rahho, arcivescovo di Mosul, nel tredicesimo anniversario del suo rapimento e della sua uccisione, e c’è chi chiede di rilanciare le indagini per chiarire gli enigmi che ancora circondano la sua morte martiriale.
Il 29 febbraio 2008, l’auto su cui l’Arcivescovo viaggiava fu assaltata da un commando di ignoti uomini armati. Rahho, era appena uscito dalla chiesa dello Spirito, Santo, dove aveva celebrato il pio esercizio della Via Crucis. L’autista e due suoi collaboratori che si trovavano con lui sul veicolo vennero subito uccisi, mentre l’Arcivescovo fu rapito.

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Il coraggio di suor Ann

Si è inginocchiata e li ha implorati di fermarsi. «Nel nome di Dio, risparmiate quelle giovani vite. Prendete la mia». Suor Ann Nu Thawng, religiosa dell’ordine di San Francesco Saverio — congregazione di diritto diocesano nella diocesi di Myitkyina, nel nord del Myanmar — finora era rimasta tra le mura del suo convento, sostenendo con il silenzio, la preghiera, l’incoraggiamento spirituale quei giovani che sfilavano appassionati per le strade, chiedendo libertà e democrazia. Li guardava con l’atteggiamento materno e l’affetto discreto che gli adulti rivolgono ai teenagers e ai giovani così pieni di ideali, di sogni, di energie rivolte al bene. Ieri però, senza indugio ha trasformato quel supporto morale in un’azione coraggiosa che si è rivelata decisiva per evitare una carneficina.

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Aung San Suu Kyi, l'ex leader di fatto del governo civile del Myanmar deposto dai militari, è riapparsa in videoconferenza durante la prima udienza del processo che la vede imputata per possesso illegale di walkie talkie e violazione delle norme sul distanziamento durante una manifestazione. Lo riferisce il suo avvocato, Khin Maung Zaw, secondo il quale la settantacinquenne appare "in buona salute". E' la prima volta che "the Lady" riappare in pubblico dopo l'arresto seguito al colpo di stato del 1° febbraio.

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«Bere nello stesso calice, cioè poter celebrare insieme il sacrificio eucaristico, sintesi e corona della comune identificazione ecclesiale con Cristo. Noi pure lo abbiamo tanto desiderato! Ora questo incompiuto desiderio deve rimanere la sua eredità e il nostro impegno»: questo il desiderio accorato, ancorché lungi dall’essere tutt’oggi realizzato, che san Paolo vi ebbe a esprimere in morte del patriarca Atenagora. I due protagonisti di una stagione di rivivificazione ecumenica che è ormai entrata nella storia, per via della reciproca rimozione delle millenarie scomuniche.
 
“Gli anziani e il futuro dell’Europa” è il webinar in programma oggi pomeriggio e organizzato dalla Commissione degli episcopati dell’Unione Europea (Comece) e dalla Federazione delle associazioni familiari cattoliche in Europa (Fafce). L’iniziativa nasce dalla riflessione sulla pandemia che ha colpito le persone anziane, una fetta fragile della società. Le riflessioni del cardinale Hollerich e del sottosegretario del Dicastero per i Laici, Gambino
 
Almeno tre bambini hanno perso la vita e altri 15 sono rimasti feriti durante un incendio scoppiato nel campo profughi del nord-est della Siria. L'appello dell'Unicef a tutte le parti in conflitto nel Paese: permettere l'accesso al centro umanitario per fornire assistenza e cure
 
Amedeo Lomonaco - Città del Vaticano
 
Sua Beatitudine il Patriarca della Santa città di Gerusalemme e di tutta la Palestina Teofilo III si è rivolto ai Primati di tutte le Chiese ortodosse autocefale con un messaggio. La lettera è arrivata anche a Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill.
 
A quanto apprende l’Adnkronos da fonti del Vaticano il nunzio apostolico in Iraq è risultato positivo al Covid. Il nunzio osserverà ora la quarantena. Mons. Mitja Leskovar avrebbe dovuto accompagnare il Pontefice nelle tappe dell’impegnativo viaggio in Iraq dal 5 all’8 marzo.

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«Verso un “noi” sempre più grande»: è questo il titolo scelto da Papa Francesco per il suo annuale messaggio in vista della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che in questo 2021 si celebrerà domenica 26 settembre. Lo ha reso noto oggi un comunicato della Sezione migranti e rifugiati del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, in cui si spiega che il
 
Gabriella Ceraso - Città del Vaticano 
 
Nelle settimane di Quaresima abbiamo chiesto ai Padri professori dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme di accompagnarci lungo i luoghi della Passione di Gesù. Contributi che (specie in questo periodo di ridotta mobilità), attraverso le alte competenze bibliche, storiche ed archeologiche degli accademici francescani, speriamo possano consentire ai lettori una maggiore vicinanza al mistero centrale della nostra fede.
 
Testo in lingua italiana  --   Prima Memoria Liturgica di San Gregorio di Narek  --  Secondo il Calendario Romano Generale
 

26 FEBBRAIO: SAN PORFIRIO DI GAZA, VESCOVO

(Tessalonica, 347 circa – Gaza, 26 febbraio 420) è stato un vescovo greco; fu vescovo di Gaza, venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalle Chiese ortodosse. «A Gaza in Palestina, san Porfirio, vescovo, che, nato a Tessalonica, visse cinque anni da anacoreta a Scete e altrettanti oltre il Giordano, distinguendosi per la benevolenza verso i poveri; ordinato poi vescovo di Gaza, abbatté molti templi dedicati agli idoli, dai cui seguaci era stato a lungo vessato, finché degno di venerazione trovò riposo nella pace dei santi.» (Martirologio Romano)  segue :
https://www.collatio.it/lista-argomenti/documenti/lista-testi-utili/santi-e-beati/2327-26-febbraio-san-porfirio-di-gaza-vescovo.html

 
Nel giorno della prima memoria liturgica di San Gregorio di Narek, le cerimonie in Vaticano, con una Messa presieduta dal cardinale Sandri e una preghiera ecumenica. Ai nostri microfoni il postulatore della causa del Dottore della Chiesa, monsignor Levon Zekyan, sottolinea il valore di questo Santo nella storia armena e in quella della Chiesa universale col suo messaggio di pace, di preghiera, di corresponsabilità
 
È un drammatico copione che si ripete: uomini armati fanno irruzione in una scuola. A denunciare questo nuovo rapimento di massa nel Paese africano è stato un insegnate dell'istituto. Un altro testimone ha riferito che è stato anche attaccato un campo militare e un checkpoint nelle vicinanze per impedire ai militari di intervenire durante l’assalto alla scuola. Nella regione sono attivi diversi gruppi armati responsabili di rapimenti al fine di ottenere denaro o il rilascio di alcuni loro membri detenuti in prigione.
 
"Su ordine del presidente Biden, le forze militari statunitensi hanno condotto raid aerei contro infrastrutture utilizzate da gruppi militanti filo iraniani nell'est della Siria", dichiara in una nota il portavoce del Pentagono John Kirby. "I raid - spiega - sono stati autorizzati in risposta ai recenti attacchi contro americani e personale della coalizione in Iraq".

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“Sono soprattutto famiglie, donne, bambini, mamme incinte, disabili, perfino in persone in carrozzina”. È quello che ti dicono tutti, quando chiedi di descrivere chi sono i venezuelani che continuano a fuggire, a migliaia, dal loro Paese, trovando sempre più spesso l’esercito ad attenderli e a bloccarli ai passi di frontiera. All’inizio erano intellettuali, oppositori politici, persone laureate. Poi hanno cominciato ad andarsene i padri di famiglia, i giovani. Ora fuggono tutti. I viaggi della disperazione investono tutto il Sudamerica e in particolare i Paesi andini. È forte il grido d’aiuto che arriva al Sir dagli operatori della Pastorale dei migranti, da religiose, religiosi, missionari.

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MOSUL, Iraq (Reuters) - A jihadist message, “Islamic State endures”, is still graffitied on the front gate of Thanoun Yahya, an Iraqi Christian from the northern city of Mosul, scrawled by Islamist militants who occupied his home for three years when they ruled the city.

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Città del Vaticano (AsiaNews) - Nonostante la pandemia, papa Francesco ha stabilito che anche quest'anno verrà celebrata l'iniziativa "24 ore per il Signore". Come informa il Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, le date per le “24 ore” saranno il 12-13 marzo, in prossimità della IV Domenica di Quaresima.  --  Il tema scelto per la Giornata è un versetto del Sal 103,3: «Egli perdona tutte le tue colpe». In tale prospettiva, il Pontificio consiglio ha predisposto il Sussidio ufficiale in cui vengono offerti alcuni suggerimenti per consentire alle parrocchie e alle comunità cristiane di prepararsi a vivere l'iniziativa.
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Baghdad (Agenzia Fides) –Il Patriarcato caldeo ha appena diffuso attraverso i suoi canali ufficiali una preghiera per porre nelle mani del Signore il prossimo viaggio di Papa Francesco in Iraq (5-8 marzo), con la supplica che il Santo Spirito di Cristo venga a sostenere e illuminare i suoi gesti e le sue parole durante il viaggio, toccando anche i cuori di tutti quelli che lo incontreranno e lo ascolteranno durante la visita apostolica. La preghiera è stata diffusa rivolgendo a tutti l’invito a recitarla ogni giorno della settimana che precederà l’inizio del viaggio.

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 Dalle «Omelie» di san Giovanni Crisostomo, vescovo.   --   Volete che parli delle vie della riconciliazione con Dio? Sono molte e svariate, però tutte conducono al cielo. La prima è quella della condanna dei propri peccati. Confessa per primo il tuo peccato e sarai giustificato. Perciò anche il profeta diceva: «Ho detto: Confesserò al Signore le mie colpe, e tu hai rimesso la malizia del mio peccato». Condanna dunque anche tu le tue colpe. Questo è sufficiente al Signore per la tua liberazione. E poi se condanni le tue colpe sarai più cauto nel ricadervi. Eccita la tua coscienza a divenire la tua interna accusatrice, perché non lo sia poi dinanzi al tribunale del Signore.
 
Beirut (Agenzia Fides) - Le forze politiche libanesi iniziano a manifestare interpretazioni e posizioni diverse e talvolta contrastanti davanti alla proposta – formulata nelle scorse settimane dal Patriarca maronita, il Cardinale Béchara Boutros Raï - di una “Conferenza internazionale” sponsorizzata dall’ONU per cercare soluzioni urgenti alla crisi istituzionale, sociale e politica del Libano, evitando il collasso sistemico del Paese dei Cedri e ancorando a livello internazionale anche l’auspicata “neutralità libanese” rispetto ai ... segue
 
Benedetta Capelli – Città del Vaticano
 
Tiziana Campisi - Città del Vaticano 
 

Serbia: Porfirio o della continuità

Il 18 febbraio l’assemblea episcopale della Chiesa ortodossa serba ha scelto il 46° patriarca, il metropolita Porfirio (Peric), vescovo di Zagabria e Lubiana. Il segno complessivo è quello della continuità con l’indirizzo del patriarca precedente, Ireneo.  --    L’anziano monaco Matteo – come prima di lui avevano fatto i monaci Antonio e Gabriele in occasione delle precedenti elezioni – ha estratto il suo nome dal libro della sacra Scrittura dove era collocato assieme agli altri due scelti dai vescovi: Ireneo di Bačka e Jefrem di Bania Luka. La modalità dell’elezione prevede alcuni scrutini per designare tre nomi. I 36 vescovi presenti (su 39 aventi diritto) hanno dapprima scelto a maggioranza i nomi e poi questi sono stati collocati nel libro sacro per tirare a sorte colui che lo Spirito designava, secondo il metodo raccontato dagli Atti degli Apostoli nella scelta di Mattia (At 1,25-26).
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