Federico Piana- Città del Vaticano
 
Un appello all’Europa per la situazione in Ucraina, per chiedere alla comunità internazionale di “sostenere il Paese di fronte al pericolo di un’offensiva militare russa” e auspicare che “la crisi venga superata, esclusivamente, attraverso il dialogo”. Sono i vescovi europei di tutto il continente a scendere oggi in campo per il popolo ucraino con un appello diffuso dal Ccee. “La Presidenza del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa – si legge nel testo firmato da mons. Gintaras Grušas, arcivescovo di Vilnius e presidente del Ccee -, dando voce ai vescovi del Continente europeo, in questo drammatico momento di tensione intorno all’Ucraina, desidera esprimere la sua vicinanza alle Chiese che sono in Ucraina e a tutto il suo popolo, e invita la Comunità internazionale a sostenere il Paese di fronte al pericolo di un’offensiva militare russa”.

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Città deserta. Parrocchie abbandonate. Bombardamenti da terra e attacchi aerei continui, giorno e notte. Elettricità e connessione Internet interrotta. La gente è fuggita. Nei campi profughi le condizioni sanitarie sono precarie. La gente ha paura ed è traumatizzata. Si vive così a Loikaw, capitale dello Stato birmano di Kayah, nell’Est del Paese, a prevalenza cristiana, dove nelle ultime due settimane sono aumentati gli attacchi armati della giunta militare. Il Sir ha raccolto la testimonianza drammatica dell’amministratore apostolico della città, padre Celso Ba Shwe: “Facciamo ripetutamente i nostri appelli alla comunità internazionale”, ma senza risultati

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Antonella Palermo - Città del Vaticano
 
Mentre l’intera Comunità internazionale interpreta le azioni delle forze militari russe come una vera minaccia per la pace in tutto il mondo, ci stringiamo – in questo periodo di paura e di incertezza per il futuro del Paese – ai fratelli e alle sorelle nella fede e a tutto il popolo ucraino.
 
Anton Amantonio, vero nome Tal Ilani (Anatolij Uljanovskij), è un russo israeliano legato ai culti esoterici. Le autorità hanno bandito il suo libro contro i vaccini. Egli è collegato anche alla setta di Rudaševskij, accusata di abusi sessuali e propaganda della pedofilia.

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Islamabad (AsiaNews) - Dopo quattro anni di detenzione Nadeem Samson è stato rilasciato su cauzione: l’appello presentato dal suo avvocato Saif ul Malook è stato accolto il 6 gennaio dalla Corte suprema del Pakistan con una decisione storica.
 
Il presidente turkmeno, Gurbanguly Berdimukhamedov, ha ordinato al governo di spegnere la "Porta dell'Inferno" di Darvaza, un cratere gassoso in fiamme da 50 anni diventato un'importante attrazione turistica. Berdimukhamedov ha chiesto all'esecutivo di trovare una soluzione affermando che il fuoco ha causato lo spreco di un'enorme quantità di gas  ... segue
 
Tiziana Campisi – Città del Vaticano
Sarà dedicata alla lettura integrale del Nuovo Testamento, quest’anno in Terra Santa, la Domenica della Parola di Dio, che ricorre il 23 gennaio. Accogliendo l’invito di Papa Francesco che, col Motu Proprio Aperuit Illis del 30 settembre 2019, ha stabilito che “la III domenica del Tempo Ordinario sia dedicata alla celebrazione, riflessione e divulgazione della Parola di Dio” per “far crescere nel popolo di Dio la
 
Giancarlo La Vella – Città del Vaticano
 
Via a post on Instagram, Patriarch Porfirije said that from the sufferings and temptations you go through at Christmas, only a pale shadow will remain tomorrow.  -- God is great and you know who you are, great with the sound of the Nemanjic bell. Millions of Orthodox Serbs pray for you, as we do.  --  May the warmth and love of the cave of Bethlehem warm and strengthen your heart and soul”.  read more
 
MOSCOW (AP) — Orthodox Christians in Russia, Serbia and other countries observed Christmas on Friday amid restrictions aimed at dampening the spread of the coronavirus, but few worshipers appeared concerned as they streamed into churches on Christmas Eve.
 
Messaggio natalizio  di Sua Santità Kirill, Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’
 
Mentre l’Ucraina ha celebrato il Natale due volte, onorando sia il calendario ecclesiastico orientale che quello occidentale, i pentecostali hanno trascorso la settimana che precedeva il 25 dicembre in preghiera e digiuno, mentre i battisti hanno fatto lo stesso dal giorno di Natale al giorno di Capodanno. Il motivo: decine di migliaia di truppe russe ammassate al confine, che minacciano un’invasione totale.
 
Francesca Sabatinelli – Città del Vaticano
 
Do Catholics have a moral reason to object to receiving any of the currently available F.D.A.-authorized Covid-19 vaccines? The short answer is no.
 

Anti-vaxxer bishop dies of Covid-1

Metropolitan Kosmas of Aetolia and Acarnania, western Greece, a staunch anti-vaxxer, has died of Covid-19 after a month-long with the virus. He was 76.
 
Michele Raviart - Città del Vaticano

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pressenza.com

Il 5 gennaio, primo mercoledì del mese, è la nostra giornata di digiuno in solidarietà con i migranti. Anche questo mese, purtroppo, siamo obbligati a fare questo gesto non davanti al Parlamento(a tutt’oggi ancora vietate le manifestazioni), ma a Napoli.
Saremo in piazza del Plebiscito, davanti alla Prefettura, dalle ore 16,30 alle 18.00. Prioritariamente in questo mese, dedichiamo questo nostro digiuno alle migliaia di persone che da quasi quattro mesi, sono davanti alla sede dell’UNHCR di Tripoli, e hanno mandato un appello riportato qui in calce. Chiediamo con questo nostro .... segue
 
The Russian Orthodox Church seems to be determined to create tension that will reach even the rift by directly challenging and challenging the jurisdiction of the Ecumenical Patriarchate.
 
Dans un message vidéo publié sur le site du diocèse de Paris, Mgr Georges Pontier a adressé ses vœux aux catholiques de la capitale, à l'occasion de la fête de Noël et se projette pour l'année 2022 à venir. L'ancien président de la Conférence des évêques de France évoque d'abord «ce Noël qui nous rappelle cette délicatesse et cette bonté de Dieu qui nous révèle sa proximité».
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“Non può esserci pluralismo senza la presenza di cristiani, musulmani, mandei, yazidi e altri. Questa diversità contribuisce alla coesione della comunità e alla comunicazione amorevole. La credenza tra queste religioni è comune. Si basa sull’esistenza di un solo Dio nell’essenza, ma l’espressione è diversa e questo è normale. Dio ci ha creati diversi. Per questo abbiamo bisogno del dialogo per conoscerci da vicino e veramente”. È quanto ha dichiarato il patriarca caldeo di Baghdad, card. Louis Raphael Sako, durante un simposio virtuale promosso, lo scorso 29 dicembre, dal Ministero della Cultura iracheno e dedicato alla promozione della diversità culturale in Iraq e al suo impatto sulla costruzione della identità nazionale. Come più volte fatto in passato Mar Sako ha denunciato l’uso distorto delle religioni da parte di alcuni estremisti per fini politici ed economici. “È triste – ha ribadito il patriarca – che la violenza e le uccisioni continuino ancora oggi sotto il ... segue
 
di Steven Sahiounie, giornalista e commentatore politico

 
Selon le site d’information arabi21, dans un message adressé au Pape François, au pape Tawadros II, chef des chrétiens coptes de l’Egypte, à l'archevêque de Cantorbéry, Justin Welby, et aux chefs des églises et aux chrétiens de l’Orient et de l’Occident, le cheikh d’Al-Azhar les a félicité à l’occasion de l’arrivée du nouvel an chrétien.

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Homily of January 1st 2022

Eccellenze Reverendissime,
Carissimi fratelli e sorelle,
 
Tiziana Campisi – Città del Vaticano
 
Salvatore Cernuzio – Città del Vaticano


 
Patriarch Theodore of Alexandria sent a message to any church that plots the area of missionary work, apparently commenting on the latest developments with the decision of the Moscow Patriarchate to accept under its jurisdiction 102 clergy of the Patriarchate of Alexandria, and to establish an “Exarchate of Africa.”
 
A 10 mesi dalla fine del mandato il capo dello Stato invoca una “conferenza per il dialogo nazionale”. I due punti centrali sono le armi di Hezbollah e una sorta di federalismo amministrativo e fiscale. Per il presidente è in gioco l’unità del Paese. Le prossime elezioni parlamentari una sorta di referendum sul cambiamento.

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