Onorevole Signor Presidente,
le notizie diffuse, in questi ultimi giorni, dai media, sull’imminente ristabilimento del culto nella Basilica di Santa Sofia ad Istanbul, determina perplessità anche in Calabria e in Sicilia, regioni italiane a lungo segnate da “scontri e incontri” tra le civiltà dellàoriente cristianortodosso, (irradiata per secoli dalla Vostra celebre città, “nuova Roma” costantiniana), e l’islamica fiorente nella Vostra Patria.

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Fame cronica e malnutrizione non solo non spariscono ma aumentano, rendendo sempre più difficile il raggiungimento degli Obiettivi di assistenza alimentare per tutti entro il 2030. E il 2020 potrebbe segnare il drammatico record di 130 milioni di nuove vittime di carenze alimentari per le ripercussioni economiche del Covid-19. La Santa Sede chiede solidarietà, maggiore cooperazione internazionale, strategie a
 
13 июля 2020 года Предстоятель Русской Православной Церкви выступил с заявлением, призвав гражданские власти Черногории отменить дискриминационный закон, внесший разделение и раскол в черногорское общество, остановить гонения на Православную Церковь и прекратить попытки создать вместо нее какую-то иную церковную структуру.

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Russian President Vladimir Putin recently had a telephone conversation with his Turkish counterpart, Recep Tayyip Erdogan, during which the issue of converting Hagia Sophia into a mosque by a decision of the Turkish president was discussed.

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In un tempo di pandemia, per il card. Sako il mondo ha bisogno di “solidarietà umana” e non di “ulteriori conflitti”. Sconfessata la scelta di Ataturk, che dopo il genocidio armeno aveva dato un segnale forte di “convivenza e salvaguardia del patrimonio comune”. Le colpe di un Occidente “politico e cristiano” debole.
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Istanbul (Agenzia Fides) – La decisione dell’attuale dirigenza turca di riutilizzare come moschea il complesso monumentale di Ayasofia ad Istanbul rappresenta “un attacco alla libertà religiosa”, tutelata anche dalle regole internazionali. Lo sottolinea il Consiglio delle Chiese del Medio Oriente (MECC, Middle East Council of Churches), in un comunicato in cui deplora con fermezza l’ennesimo cambio di destinazione d’uso dell’antica basilica cristiana sancito dal Presidente turco Recep Tayyip Erdogan.
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At the same time, new information is coming to light about the changes that will take place in Hagia Sophia in order to turn it into a mosque.
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The latest string of violence in Ethiopia was painted as ethnic violence. Archbishop Abune Henok, whose diocese is in the West Arsi zone of Oromo regional state of Ethiopia, said Orthodox Christians were targeted, and that he does not agree with the assertion that the attack was an ethnic one.

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AGI - Difficile immaginare che la decisione turca di restituire al culto islamico Santa Sofia a Istanbul restasse priva di conseguenze, nei rapporti con la Chiesa cattolica. Oggi Papa Francesco esprime il suo "profondo dolore" personale, a indicare la profondità della ferita inferta ad un dialogo ripreso da poco, dopo alti e bassi. Parole, quelle del Pontefice, che lasciano bene immaginare come la ricucitura sarà lenta e difficile, e probabilmente richiederà 
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Un “dolore condiviso” con quello del Papa e degli altri leader cristiani, come il patriarca ecumenico Bartolomeo, e di tante altre personalità e istituzioni che in questi giorni “si sono espresse in modo chiaro”. Così mons. Paolo Bizzeti, vicario apostolico dell’Anatolia, commenta al Sir le ... leggi tutto
 
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è a Villa Opicina (Trieste) con il presidente della Slovenia, Borut Pahor. Un incontro sul sentiero della riconciliazione. È la prima volta che il presidente di uno degli Stati nati dalla disgregazione della Jugoslavia rende omaggio alle vittime italiane della dittatura di Tito. I due Capi di Stato si sono recati alla Foiba di Basovizza, dove un numero imprecisato di italiani trovò la morte nel 1945, ucciso dai titini, e al monumento che ,,, leggi tutto
 
E’ stata sospesa negli Stati Uniti la prima esecuzione federale dopo 17 anni, prevista per oggi nello stato dell’Indiana. Due recenti sentenze della Corte Suprema avevano di fatto annullato la moratoria sulla pena di morte dopo 17 anni.
 
L'accoglienza è solo la prima risposta alle necessità di quanti cercano fuori dalla propria terra un luogo dove poter vivere con dignità, fondamentale è poi sostenere il loro inserimento nel nuovo contesto sociale. E' quanto si propongono a Roma le Missionarie Scalabriniane con un progetto rivolto alle donne rifugiate o migrati, in situazione di vulnerabilità, e ai loro bimbi. La testimonianza di suor Eleia Scariot
 
Marina Tomarro - Città del Vaticano
 
Il presidente della Comunità islamica savonese e l'Imam della Moschea della Magliana di Roma giudicano negativamente la scelta far diventare Santa Sofia una moschea
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BEIRUT - Lebanon's top Christian cleric stepped up criticism of the Iran-backed Shi'ite group Hezbollah and its allies without naming them on Sunday, saying Lebanese rejected being isolated from their allies and driven into decline.

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Turks have always been and will always be uncivilized and rude, Archbishop Chrysostomos said on Sunday, in a damning statement over the decision to convert Hagia Sophia into a mosque.  The powers that be and Europeans in particular, see only their economic interests and nothing else, he added.

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Turkish authorities have begun conducting inspections in Hagia Sophia as part of preparations so that the monument can be used for Muslim prayer, as reported by ANA-MPA, a day after the Turkish Council of State decided to pave the way for its conversion from a museum to a mosque.

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Эмануела Кампаниле - Град Ватикан
 
Greek PM Kyriakos Mitsotakis has started making telephone calls at an international level in response to the decision regarding the conversion of Hagia Sophia into a mosque.
Greek PM Kyriakos Mitsotakis contacts Ecumenical Patriarch Bartholomew
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Se passasse il Ddl Zan e un insegnante di religione parlasse a scuola della famiglia naturale come la sola riconosciuta dalla Chiesa, potrebbe essere accusato di "omotransfobia" rischiando pene severe: in questo modo, nonostante il Concordato, si riuscirà a mettere alla porta la fede che ha plasmato l'Italia e a cui tanti genitori desiderano educare i propri figli. Prima del martirio bianco, però, ci è chiesto di combattere. La Nuova Bussola intervista Nicola Incampo.
- NO AL BAVAGLIO DELL'"OMOFOBIA": OGGI TUTTI IN PIAZZA, di E. Dovico

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Geneva, 11 July, 2020: In a letter to H.E. Recep Tayyip Erdogan, President of the Republic of Turkey, the World Council of Churches interim general secretary Rev. Prof Dr Ioan Sauca is expressing his fervent hope and prayer that Hagia Sophia will not become once again a focus of confrontation and conflict, but will be restored to the emblematic unifying role that it has served since 1934. Read the full letter:

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Per il card. Sako le “circostanze difficili”, determinate dal coronavirus, richiedono un nuovo modo di essere sacerdote. Ai credenti bisogna mostrare il significato della “paternità” e della “cura umana e spirituale”. Un tempo che va sfruttato per una crescita spirituale attraverso la lettura, la meditazione e la preghiera. La vita comune fra i preti opportunità di crescita.
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Assicuratasi la riforma della costituzione, Putin si lancia a eliminare il dissenso fra giornalisti, politici, docenti universitari. Khodorkovskij: Un test per un potere autoritario più maturo. Jakovenko: Le repressioni sono dovute alla difficile contingenza economica, che costringerà il regime a scelte molto impopolari.

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Pakistan,sos da ragazza cristiana rapita

(ANSA) - ROMA, 10 LUG - La ragazza cristiana rapita, violentata e convertita forzatamente all'islam nell'ottobre del 2019 ha lanciato una richiesta di aiuto ai genitori. E' un aggiornamento del caso di Huma Younus che, grazie alla sua avvocatessa che si occupa di diritti umani e minoranze in Pakistan, Tabassum Yousaf, ha avuto una risonanza internazionale. "Huma ha chiamato i genitori informandoli che è rimasta incinta a causa della violenza carnale subita. A seguito della ... leggi tutto
 
“Per violazione dell’articolo 3 della Costituzione”, la Corte costituzionale ha bocciato una delle norme più controverse del primo “decreto sicurezza”, il provvedimento varato nel 2018 dal governo giallo-verde e uno dei cavalli di battaglia dell'allora ministro dell'Interno Salvini. La norma è quella che preclude l'iscrizione anagrafica ai richiedenti asilo, rispetto alla quale i tribunali di Milano, Ancona e Salerno avevano sollevato la
 
Santa Sofia, come siamo abituati a chiamarla, ossia Aghia Sophia com’era stata intitolata alla fondazione, Ayasofya come la chiamano i turchi: non è mai vissuta fuori dalle controversie. Fondata probabilmente sul modello delle basiliche romane – la tradizione dice da Costantino – e completata dall’imperatore Costanzo II nel 360, ma incendiata poi nel 404 in seguito a una rivolta, venne riedificata come la più ricca e imponente chiesa della
 
La folla ha saccheggiato la casa di un giovane pastore; ha minacciato la sua famiglia e altre due famiglie cristiane che se non lasceranno il villaggio le donne saranno violentate, gli uomini assassinati e le loro case incendiate. La polizia costretta a liberare due arrestati.

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C’era una volta la pace in Siria

Le pennellate si stendono veloci, accelerano con il mulinello del vento, rallentano con l’aumentare del caldo che incolla il sudore fra le pieghe del collo. Quindici giorni per un reportage televisivo in Siria sono tanti e faticosi, e pochi allo stesso tempo.

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Santa Anatolia

Secondo la tradizione raccontata dalla Passio ss. Anatoliae et Audacis et s. Victoriae, risalente al VI secolo, Anatolia e Vittoria erano due giovani fanciulle romane di nobile famiglia, educate dai genitori alla fede cristiana. Chieste in moglie da due giovani amici, Eugenio e Aurelio Tito, rifiutarono il matrimonio con loro perché pagani e, donati i loro averi ai poveri, fecero voto di mantenere intatta la loro verginità.
Una prima menzione di Anatolia è nel De Laude Sanctorum (Cap.XI,in PL.XX,col.453)" composto verso il 396 da Vittrice di Rouen (330-409). La Santa vi figura tra i taumaturghi. All'inizio del sec. VI troviamo Anatolia e Vittoria ricordate insieme nel Martirologio Geronimiano al 10 luglio:"VI idus iulii in Savinis Anatholiae Victoriae"; Vittoria è anche ricordata sola al 19 dicembre:"In Savinis civitate Tribulana Victoriae".
Poco dopo le due Sante compaiono effigiate nei mosaici di S.Apollinare Nuovo in Ravenna, l'una a fianco dell'altra, in mezzo alle martiri più illustri dell'Occidente, avendo a sinistra S.Paolina, a destra S.Cristina, in quel corteggio maestoso che fa omaggio a Cristo delle proprie corone. Abbiamo, infine, databile al VI o VII sec., una Passio ss.Anatoliae et Audacis et s. Victoriae, che fu letta da Adelmo (m.709) e poi da Beda (m. 735),i quali ne derivarono, il primo il carme in lode delle due Sante, il secondo gli elogi, per Anatolia e Audace al 9 luglio, per Vittoria al 23 dicembre, nel suo martirologio. Gli elogi di Beda, riassunti in Adone e in Usuardo, furono accolti quasi per intero dal Baronie nel Martyrologio Romano, che colloca appunto Anatolia ed Audace al 9 luglio e Vittoria al 23 dicembre. La Passio è un vero centone, dove riaffiorano spunti e dettagli delle "passioni" di Nereo e Achilleo,Calogero e Partenio, Rufina e Seconda, Giovanni e Paolo e di molti altri,come ha ben dimostrato il Raschini. Secondo la Passio, Anatolia e Vittoria, giovani romane di nobile famiglia, rifiutarono le nozze con due patrizi perché consacrate a Dio. I due aspiranti, allora, col favore imperiale, le relegarono nei loro possedimenti di Sabina, Vittoria presso Trebula Mutuesca (l’odierna Monteleone Sabino sulla via Salaria), Anatolia presso Tora. Dopo varie vicende, in cui si sbizzarrisce la fantasia dell’agiografo,Vittoria venne uccisa e sepolta in una caverna: Anatolia sopravvisse di poco. Un soldato, Audace, fu incaricato di ucciderla, rinchiudendola in una stanza con un serpente. Il rettile lasciò incolume la Santa, mentre si avventò su Audace entrato, l'indomani, nella stanza per accertarne la morte. Ma Anatolia salvò Audace dal serpente e Audace si fece cristiano; quindi, ambedue furono uccisi di spada. Il martirio delle due Sante e di Audace è fissato dalla Passio al tempo di Decio(249-51).
Per quanto scarso sia il valore di questo testo,il culto delle due Sante è antichissimo e, a partire dal sec. VI-VII, ad esse è congiunto Audace, del quale non è possibile, però, garantire se sia un personaggio reale o una creazione dell'agiografo. Centro del culto è sempre stata, la Sabina,dove dovette avvenire il martirio: Trebula Mutuesca (Monteleone Sabino) per Vittoria, Tora per Anatolia e Audace. Più tardi il culto si propagò in altri luoghi in seguito a traslazioni di reliquie. Il corpo di S.Vittoria fu trasferito nell'anno 827 dall'abate Pietro di Farfa, in fuga davanti ai Saraceni, nel Piceno, sul Monte Matenano: fu poi riportato a Farfa il 20 giugno 931 dall'abate farfense Ratfredo, ma nel Piceno rimase assai vivo il culto della Santa . I corpi di Anatolia e di Audace verso la metà del sec. X furono ritrovati nelle campagne di Tora dall'abate sublacense Leone e trasferiti a Subiaco. In epoca imprecisata un braccio di S.Anatolia fu trasportato nelle diocesi di Camerino, in un paese che si chiamò da allora Santa Anatolia (oggi Esanatoglia) in prov. di Macerata. I Documenti del Regesto Farfense, Sublacense, Tiburtino, nominano frequentemente chiese e contrade recanti il nome delle due Sante. E ancora oggi nella campagna Sabina, nel Tiburtino e nel Sublacense la devozione popolare per le due Sante è notevole.
I corpi dei ss. Anatolia e Audace riposano ancora a Subiaco nella basilica di S.Scolastica, sotto l'altare del Sacramento. Al di sopra un bel quadro secentesco rappresentante la Santa nell'atto di liberare Audace dal serpente. Il capo di S.Anatolia, come pure quello di S.Vittoria sono conservati, però, nel Sacro Speco. E l'immagine delle due Sante, che compare sull'arco di ingresso alla Santa Grotta in un affresco di scuola romana del sec.XIII, sembra guidare il fedele al mistico luogo santificato dalla presenza del grande Santo di Norcia. Altra immagine di Anatolia, di scuola senese del sec. XIV, è sulla parete di destra della Scala Santa dello stesso Santuari

Fonte: http://editrice.cittanuova.it/s/526725/Bibliotheca_Sanctorum_terza_appendice.html