Riconoscendo Israele, gli Emirati si emancipano dai principi e dalla retorica che hanno caratterizzato la politica mediorientale degli scorsi decenni. Per farlo invocano Abramo, ma in gioco c’è il loro interesse nazionale

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Alessandro De Carolis – Città del Vaticano
 

Vatican: new MoU on the fight against corruption

A Memorandum of Understanding signed by the Prefect of the Secretariat for the Economy and the Auditor General: the two offices will collaborate even more closely to better implement law regarding transparency and the granting of public contracts by the Holy See and the Vatican.
 
Questa mattina Papa Francesco ha ricevuto in udienza, mons. Paul Hinder, vicario apostolico di Arabia del Sud e amministratore apostolico del Vicariato apostolico di Arabia del Nord. Un colloquio nel quale “abbiamo brevemente ricordato il viaggio ad Abu Dhabi del febbraio 2019 e parlato anche della prossima enciclica “‘Fratelli tutti’ che, pur se non direttamente, si colloca nel solco del ‘Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune’ firmato ad Abu Dhabi dal Pontefice e dal grande imam di Al-Azhar Ahamad al-Tayyib”.

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UN GRIDO DALLA SIRIA - ora pro siria

La situazione ad Aleppo è sempre più grave, Covid e povertà stanno mettendo a dura prova il popolo siriano e a questo si aggiungono gli assurdi bombardamenti degli israeliani. Padre Ibrahim in una lettera piena di dolore e di speranza ci descrive la situazione che Cristo non abbandona ma continua ad avere a cuore con la loro testimonianza. Ascoltiamo il grido che viene da Aleppo con la nostra preghiera e il nostro aiuto concreto. Grati a padre Ibrahim e ai suoi amici condividiamo la loro sofferenza pieni di speranza.
 
In occasione della festa del capodanno ebraico, Rosh Hashanah, che inizia oggi, 18 settembre, il presidente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), mons. Georg Bätzing, ha inviato un messaggio di auguri e benedizioni per tutti i concittadini ebrei, al presidente del Consiglio centrale degli ebrei in Germania (Zjd), Josef Schuster. Nel suo saluto mons. Bätzing ha ricordato gli effetti della pandemia e le misure protettive

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    Martedì 15 settembre, dopo aver visitato la Cattedrale di Spalato, il Segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, ha incontrato i vescovi della Conferenza episcopale croata. Il cardinale Parolin, giunto in giornata in Croazia. Er stato ricevuto in precedenza dal Primo Ministro Andrej Plenković a Villa Dalmacija (Spalato). Con i vescovi croati,
 
Saltano i vertici di entrambe le fazioni in guerra in Libia. A Bengasi cade il governo di al-Thinni, mentre il generale Haftar consolida il potere. A Tripoli al- Sarraj annuncia le dimissioni. La crisi è pilotata. La Turchia pone il protettorato sulla Tripolitania e la Cirenaica è nell'area di influenza di Egitto, Russia ed Emirati. L'Italia, ormai gregario della Turchia, subisce il sequestro di pescatori, da parte di Haftar, e non reagisce neppure

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Archbishop Ivan Jurkovič, Permanent Observer of the Holy See, addressing the 45th Session of the United Nations Human Rights Council on Wednesday says, "water is the most essential element for life, and the future of humanity depends on our capacity to guard it and share it."
 
Il direttore della Sala Stampa vaticana ha confermato che il Papa invierà, dopo il 22 settembre, un messaggio all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Guterres: sarà una sessione di particolare importanza
 
Il secondo anniversario senza il missionario del cremasco, rapito in Niger il 17 settembre del 2018, passa ancora una volta nella preghiera. La veglia organizzata in serata per le strade di Crema, la sua diocesi, sarà un'occasione per ricordare anche i tanti religiosi scomparsi nel silenzio della violenza in un'area, tra Niger, Burkina Faso e Mali in cui la Chiesa vive l''esperenza della " resistenza e della resilienza" come ci racconta il superiore di padre Gigi alle Missioni africane, padre Antonio Porcellato
 
MASSIMILIANO MENICHETTI
 
Roberta Barbi - Città del Vaticano
 
Ripensata in tempo di Covid - 19 per far sentire ancora di più quanto i legami tra gli uomini debbano essere ripensati nei termini di fratellanza e rispetto, del prendersi cura l'uno dell'altro. Così si presenta l'edizione 2020 della Marcia Perugia- Assisi, presentata oggi al Sacro Convento nella terra di san Francesco
 

Cambio al vertice del Sinodo dei Vescovi

VATICAN NEWS     -    Il primo atto della transizione era avvenuto all’inizio dell’ottobre scorso, quando il Papa aveva nominato pro-Segretario generale del Sinodo dei Vescovi il 63.enne vescovo Mario Grech, capo della diocesi di Gozo, piccola isola del Mediterraneo che appartiene a Malta.

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E' durata quattro giorni, fino a lunedì scorso, la visita del segretario per i Rapporti con gli Stati a Minsk. In agenda, incontri con vertici del governo bielorusso e con l'episcopato locale. Il resoconto de L'Osservatore Romano
 
Baghdad (Agenzia Fides) - La cristiana caldea Suha Daoud Elias al Najjar è la nuova Presidente dell’Autorità nazionale irachena per gli investimenti, organismo governativo coinvolto anche nella gestione di risorse messe a disposizione da investitori stranieri per il rilancio economico nazionale e la ricostruzione delle aree devastate dai conflitti. La nomina di Suha al Najjar fa parte del recente cambio ai vertici di istituzioni governative, finanziarie, amministrative e militari messo in atto nei giorni scorsi dal Primo Ministro iracheno Mustafa al-Kadhimi, rimescolamento che ha visto anche la sostituzione del Governatore della Banca centrale irachena e la nomina del nuovo Sindaco di Baghdad.
Suha al Najjar, appartenente a una famiglia cristiana caldea originaria di Karamlesh, nella Piana di Ninive, era già stata scelta dal Premier al Kadhimi come consigliere

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Con un lunghissimo intervento di fronte agli eurodeputati, la presidente della Commissione ha fatto il punto della situazione nel vecchio continente profondamente segnato dalla pandemia. Rilancio dell'economia sociale, tutela della salute, investimenti, ricerca, digitale. Ma anche migrazioni, Balcani, Africa, Brexit e rapporti con gli Stati Uniti. E annuncia il Global Health Summit in Italia

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«Quest’anno sarà fondamentale nella vita della nostra organizzazione». Lo ha detto ieri sera il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, alla riunione di apertura della settantacinquesima sessione dell’Assemblea generale dell’Onu al Palazzo di Vetro di New York.
 
Il segretario per i Rapporti con gli Stati, l’arcivescovo Paul Richard Gallagher, ha compiuto una visita in Belarus, dall’11 al 14 settembre scorso.
 
Un modo di dire che origina dalle azioni italiane a Beirut nel 1912 è utilizzato dai libanesi per descrivere i politici che scaricano le proprie responsabilità sugli altri. La visita di Giuseppe Conte e la presenza italiana nel Paese dei cedri

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“Le manifestazioni in Bielorussia sono pacifiche. Non sono aggressive. Tutto il mondo ci sta guardando e ci sta ammirando proprio per questo. Quando, nei primi giorni di protesta, gli uomini sono stati imprigionati, a scendere in campo e a prendere in mano la situazione sono state le donne. Sono le donne oggi la voce dei loro mariti e dei loro figli”. Parla il vicario episcopale per la città e la regione di Mogilev, mons. Aliaksander Yasheuski, all’indomani dell’appello lanciato all’Angelus da Papa Francesco. La parola-chiave per uscire dalla situazione che sta scuotendo la Bielorussia, è “dialogo”. “Se i responsabili politici non si mettono in dialogo, non potranno mai capire quali cambiamenti la popolazione sta chiedendo”

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Il Cairo (Agenzia Fides) – “Noi di al Azhar crediamo con certezza che l’islam e il cristianesimo non sono mai stati in se stessi all’origine di guerre e conflitti, ma che piuttosto le fedi religiose rappresentano il contrario dei conflitti e delle guerre in cui vengono coinvolte e strumentalizzate”. Lo ha detto lo Sheikh egiziano Ahmed al Tayyeb, Grande Imam di al Azhar, ricevendo lunedì 14 settembre il Ministro degli esteri armeno Zohrab Mnatsakanyan, in visita ufficiale al Cairo.

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Il papa ha nominato Nikolaj Dubinin, francescano conventuale, come vescovo ausiliare per la diocesi di Mosca. È il primo vescovo di nazionalità russa nominato sul suolo russo. Molti giornalisti gli hanno chiesto cosa vuol dire essere cattolico oggi in Russia. --  Verrà ordinato il 4 ottobre, festa di san Francesco. La sua nomina ha suscitato una certa curiosità nella stampa russa, per svariati motivi. Innanzitutto i rapporti tra i governi russi/sovietici e la Santa Sede hanno visto molti alti e bassi nella storia, e soprattutto momenti di tensione, ad esempio quando Caterina la Grande decise di creare di propria iniziativa una diocesi e nominare un metropolita cattolico nel suo impero, o quando il Vaticano ha accarezzato l’idea di convertire gli ortodossi alla fede di Roma. E poi perché nella mentalità russa è ben radicata l’idea che in Russia il cattolico può essere solo di origine straniera: polacco, lituano, tedesco, francese, ma non russo.

leggi tutto (da www.lanuovaeuropa.org )
 
Il Consiglio di coordinamento dell’opposizione bielorussa nato il 19 agosto non esiste più. È stato smantellato dalle forze di polizia. L’unica che resta a piede libero è la Nobel Svetlana Aleksievič (pure lei interrogata dalla polizia), troppo famosa per essere colpita. In questa emergenza la scrittrice ha lanciato un drammatico appello. E subito sono arrivate delle risposte…
 
Yerevan è una città a cui la maggior parte delle persone non pensa quando cerca una destinazione per le vacanze. Tuttavia, la capitale dell’Armenia è piena di sorprese. Cultura antica, ospitalità e tradizione vanno di pari passo con la modernizzazione e l’inventiva. Yerevan è piena di elementi contrastanti che non fanno che aumentare il suo fascino. Inoltre, si ha una splendida vista del Monte Ararat alle porte di un paese ancora da scoprire.
 
Agnes Gonxhe Bojaxhiu, nata nell’attuale Macedonia da una famiglia albanese, a 18 anni concretizzò il suo desiderio di diventare suora missionaria ed entrò nella Congregazione delle Suore Missionarie di Nostra Signora di Loreto.
 
AGI - I miti segnali di de-escalation dei giorni scorsi tra Turchia e Grecia sono già sfumati. Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, è tornato a minacciare Atene e a respingere qualsiasi compromesso sui diritti del suo Paese alle ricche riserve energetiche nel Mediterraneo orientale. "Capiranno che la Turchia è abbastanza forte politicamente, economicamente e militarmente da stracciare mappe e documenti immorali", ha dichiarato Erdogan, riferendosi alle aree di mare che la Grecia e Cipro considerano le loro zone economiche esclusive. "Lo capiranno, o attraverso il linguaggio della politica e della diplomazia, oppure sul campo attraverso amare esperienze", ha avvertito il leader turco in un discorso televisivo. "La Turchia e ...     leggi tutto
 
Un bell'articolo in memoria di una donna "speciale"  -  grazie a  ILFEDERALISTA.CH

Oggi il braccio destro del Papa, il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin era a Beirut. Nei suoi interventi ha ripetutamente chiesto ai giovani libanesi di non abbandonare il Paese. Sarebbe forse la tragedia peggiore, il colpo di grazia per il Paese dei Cedri, "un luogo di tolleranza, di rispetto, di convivenza unico nella regione". Un recente sondaggio ha appurato nei giorni scorsi che oltre la metà dei giovani libanesi progetta di emigrare e immagina il proprio futuro in Europa o negli Stati Uniti.
 
Sono passati 40 anni dal settembre 1980, dalla fondazione di Solidarnosc, il Sindacato dei lavoratori del cantiere navale della città anseatica Danzica. La nascita non avvenne solennemente come accade nelle realtà libere e democratiche; avvenne clandestinamente ad opera di un umile elettricista, Lech Walesa, che annunciò ai suoi compagni di lavoro di dedicare il suo impegno sindacale coraggioso a Maria Madre nostra.

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