Salvatore Cernuzio - Città del Vaticano
 
Perché i gruppi Lgbtq hanno paura del referendum indetto da Viktor Orban sulla contestata legge sulla protezione dei minori approvata dal parlamento di Budapest? Mercoledì il premier ha annunciato la chiamata al voto sulla norma condannata «con massima fermezza» dalla Ue, qualificata come «una chiara violazione dei diritti fondamentali sanciti dalla Carta, dai Trattati e dalla legislazione dell’Ue»,

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(ANSA) - TOKYO, 23 LUG - (di Don Gionatan De Marco, cappellano azzurro al Villaggio atleti) "Nel Villaggio olimpico mi salta subito all'occhio il viale alberato di bandiere. Sono dei Paesi partecipanti ai Giochi di questa Olimpiade, decine e decine di bandiere tra cui ai miei occhi spicca il Tricolore… Per me è unico, ma su questa strada non sventola da solo: e ciò che è visibile con le bandiere, è molto più evidente quando entri in mensa e ti accorgi di fare un bagno tra tutti i colori del mondo.

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Erbil (Agenzia Fides) – Nei prossimi mesi, durante la campagna in vista delle elezioni politiche in programma ad ottobre, sarà opportuno vigilare affinché i richiami alla fede e alle appartenenze ecclesiali non siano struttati a fini elettorali. Lo chiedono Vescovi e sacerdoti caldei, prima di concludere le giornate di ritiro spirituale che stanno trascorrendo insieme, ad Ankawa, sobborgo di Erbil abitato in maggioranza da cristiani. La messa in guardia è contenuta nel singolare messaggio diffuso durante le giornate di esercizi spirituali (19-24 luglio) svolti sotto la presidenza del Patriarca caldeo Louis Raphael Sako, e scanditi dalle riflessioni spirituali del sacerdote libanese Raphael Traboulsi.

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VNS – UCRAINA 30.mo anniversario del ripristino della gerarchia cattolica latina. Messaggio di Sua Beatitudine  Shevchuk (chiesa greco-cattolica)
 
Inaugurata il 21 luglio 2020 a Roma, presso l’ambasciata degli Emirati arabi uniti in Italia, compie un anno la Associazione Bambino Gesù del Cairo onlus, fondata e presieduta da mons. Yoannis Lahzi Gaid, sacerdote egiziano copto cattolico, con l’obiettivo di realizzare due importanti progetti in Egitto, nella zona della nuova capitale amministrativa a 45 km ad est dell’attuale capitale del Cairo, in un’area complessiva di 700 chilometri quadrati: l’ Orfanotrofio Oasi della Pietà e il Bambino Gesù Women’s and Children’s Hospital. Due progetti, spiega mons. Gaid al Sir, “voluti dalla Chiesa copta cattolica in Egitto ... segue
 
Dante vede e conosce l'islam con gli occhi del suo tempo.
E la Commedia attinge a fonti musulmane.

20210610_Dante_-_ISLAM_il_viaggio_da_Oriente.pdf
 
Il 27 giugno si celebra la Giornata per la Carità del Papa, promossa dalla Cei in collaborazione con l'Obolo di San Pietro e Avvenire. Mons. Russo: "Un modo semplice per prenderci cura degli altri"

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Pubblichiamo di seguito la Lettera che il Santo Padre Francesco ha inviato ai Patriarchi cattolici del Medio Oriente che celebrano oggi, in occasione della prima “Giornata della pace per l’Oriente”, una Divina Liturgia per invocare dal Signore il dono della pace nella regione mediorientale e consacrarla alla Sacra Famiglia:
 
di Judit Varga

Da dieci anni, la stampa internazionale pubblica regolarmente dichiarazioni sulla morte della democrazia ungherese. Eppure, nonostante gridino ripetutamente al lupo, non c'è mai stato nessun lupo, anche se sfortunatamente quelli che gridano non sembrano mai stancarsi dell’inganno.
 
Testo inedito di Francesco per il libro “Pace in terra. La fraternità è possibile” di cui oggi Repubblica anticipa ampi stralci. Il volume, della Collana Lev “Scambio dei doni”, raccoglie parole e discorsi del Pontefice sulla pace e la fratellanza. Prefazione del Patriarca copto ortodosso Tawadros II. Il 28 giugno in libreria. "Dimenticare il dolore delle guerre, rende indifesi verso la logica dell’odio". Leggi su Vaticannews.va
 
In data 4 maggio 2021, il Santo Padre ha nominato l’Em.mo Sig. Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato, Legato Pontificio per presiedere la celebrazione eucaristica che si terrà il 4 luglio 2021 nella Cattedrale di Strasburgo (Francia), in occasione del 1.300° anniversario della morte di Sant’Ottilia (Sainte Odile), Patrona di dell’Alsazia.
 
Vatican News
“Insieme possiamo risorgere”: spronata dal messaggio di fraternità e amicizia sociale contenuto nell’enciclica Fratelli tutti, l’ambasciata del Belize ha promosso nella serata del 26 giugno una inizitaiva che ha
 
A cura di Monica Boccardi

Ancora a proposito della legge ungherese a tutela dell'infanzia e contro la Pedofilia. Qui la traduzione integrale in italiano (grazie al quotidiano La Verità): https://www.laverita.info/ecco-il-testo-in-italiano-della-legge-ungherese-contestata-dall-ue-2653553236.html
Giusto per consentire di controllare che non solo non è omofoba, ma è chiaramente volta alla tutela dei fanciulli in modo assolutamente preminente dalla pedofilia. Ora, come si possono chiamare tutti (ma proprio tutti) quelli che la osteggiano e quindi, sostanzialmente, non vogliono che entri in vigore? Io un'idea ce l'avrei...

vd anche
L’Ungheria: la nostra legge non discrimina. I 13 paesi Ue ingeriscono?

Il superiore interesse del fanciullo non accetta manipolazioni del politicamente corretto dalle ideologie di turno (e neanche dai governi che ignorano)




 
Il Santo Padre ha aderito alla elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Patriarcale di Antiochia dei Greco-Melkiti di S.E.R. Ibrahim Michael Ibrahim, B.S., ad Arcivescovo di Zahleh e Furzol dei Greco-Melkiti (Libano), finora Vescovo dell’Eparchia di Saint-Sauveur de Montréal dei Greco-Melkiti (Canada).
 
Studenti, artisti, giovani imprenditori: dopo l'elezione del conservatore Raisi cresce la voglia di lasciare il Paese. Una fuga di cervelli che costa a Teheran 50 miliardi all'anno. "La paura è il primo livello. Poi vengono l'indignazione, la rabbia, la protesta. Ora siamo al livello 5: se qualcuno mi parla di politica dico: ok, next?". Il giorno prima di compiere 30 anni Aniseh si è fatta un "regalo", ha completato la procedura per chiedere il visto in Australia per "motivi di studio".

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La denuncia dell'attivista Sayed Nasr, esponente di EgyptWide. Sabato a Bologna la conferenza "L'Egitto 10 anni dopo la rivoluzione". "La condanna a quattro anni di carcere per il ricercatore egiziano Ahmed Samir Santawy era tristemente prevedibile: a memoria non ricordo un solo caso per la Corte suprema per la sicurezza dello Stato che non si sia concluso con una condanna. E le sentenze di questo tribunale non sono neanche appellabili: è stato istituito nel 2017 con decreto del presidente Abdel Fattah Al-Sisi proprio con lo scopo di prendere di mira attivisti e oppositori politici". Così all'agenzia Dire Sayed Nasr, esponente di EgyptWide, una iniziativa nata in Italia da cittadini egiziani, italiani e italo-egiziani per monitorare la questione dei diritti umani in Egittoe in particolare i detenuti di coscienza.
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NNA - The Grand Mufti of the Lebanese Republic, Sheikh Abdul Latif Derian, received today at Dar Al-Fatwa, the Greek Orthodox Patriarch of Antioch and all the East, John X Yazigi, at the head of a delegation, in the presence of the Secretary-General of the Islamic-Christian Dialogue Committee in Lebanon, Dr. Mohammad Al-Sammak. 

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Alcune regioni russe rischiano di perdere fino alla metà del raccolto. Kirghizistan e Tagikistan conservano la poca acqua dei propri fiumi a danno di Uzbekistan e Kazakistan. Il governo turkmeno ignora le difficoltà climatiche e celebra la cerimonia della “Tenda bianca”.

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Qual è il significato dell’Amore? Lo ha spiegato il cardinale Luis Antonio G. Tagle, intervenendo, nel pomeriggio di ieri, venerdì 25, al momento di preghiera La via della carità, organizzato nella basilica papale di San Paolo fuori le Mura, a Roma, in occasione del mezzo secolo di attività della Caritas italiana. Il prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli e presidente della Caritas internationalis, ha sottolineato che l’Amore, in senso cristiano, «non è un’idea, un’emozione», bensì «un modo di agire», un modo per far «funzionare i doni dello Spirito».
 
il 25 giugno 1991, Slovenia e Croazia dichiarano l’indipendenza dalla Repubblica socialista federale di Jugoslavia, segnando un cambiamento definitivo nello scacchiere balcanico. Le reazioni delle chiese dell’epoca in una rilettura di documenti della stampa protestante

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(Chiesa greco-cattolica ucraina, Segretariato dell’Arcivescovo Maggiore, Roma)  Con un messaggio intitolato “Siamo tutti uguali, siamo tutti diversi e uniti per il bene comune dell’Ucraina”, il Consiglio pan-ucraino delle Chiese e delle organizzazioni religiose ha celebrato il suo 25esimo anniversario.
Il Consiglio si è riunito il 24 giugno, e al termine della seduta Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina in quanto presiede l’organismo quest’anno, a nome dei tutti membri ha rilasciato un messaggio, sottolineando che il Consiglio riunisce “oltre il 95 per cento dell’ambiente religioso dell’Ucraina”, e che si tratta della “parte più ampia e meglio strutturata della società civile del nostro Stato”.
Il Consiglio include Chiese cristiane di varie confessioni, ma anche diverse organizzazioni religiose.
Spiegando il senso del titolo del messaggio, i membri del Consiglio notano che “siamo tutti diversi perché rappresentiamo l'intero spettro delle religioni monoteistiche con la loro ricca diversità confessionale”, una diversità che “arricchisce la nostra comunità”, e che dà l’opportunità di essere “l'unica voce potente della coscienza della società civile ucraina che parla agli istituti dello Stato e alla comunità mondiale e le istituzioni internazionali”.
Allo stesso tempo, i membri del Consiglio sono “uniti per il bene dell’Ucraina”, e rivendicano di aver lavorato “per il bene comune del nostro popolo e dello Stato ucraino indipendente”, vigilando che lo Stato si sviluppi “sulle solide basi della legge di Dio”, in modo che “le verità eterne siano il fondamento del processo legislativo e della vera democrazia”.
Il Consiglio nota di aver messo in luce in questi anni molti temi sulla base di questi principi, con appelli per la giustizia sociale, la libertà religiosa, protezione della famiglia e dei gruppi vulnerabili, elezioni trasparenti e lotta alla corruzione.
Le nuove sfide sono – si legge nella nota finale del Consiglio – “l’imposizione dell'ideologia di genere; violenza domestica e altri attacchi alla famiglia come unione di un uomo e una donna, in cui il bambino cresce nell'amore del padre e della madre; discriminazione (la nostra posizione è contro l’oppressione della libertà di parola e di espressione delle opinioni e di libertà di religione) e molto altro ancora”.
Il Consiglio annuncia anche che “continuerà a sostenere la conservazione dei principi e dei valori morali dati dal Creatore, su cui si basa il successo di molti paesi. Aspiriamo di costruire una società in cui nessuna ideologia opprime la persona, umiliando gli uni di fronte agli altri, e l'identità nazionale che gli è stata da Lui data sia pienamente protetta e sviluppata in modo costruttivo e stabile”.   ***   Siamo tutti uguali, siamo tutti diversi e uniti per il bene comune dell’Ucraina
COMUNICATO
della riunione per il 25-esimo anniversario del Consiglio pan-ucraino 
delle chiese e delle organizzazioni religiose   Le nostre comunità di persone che credono in Dio - le Chiese e le Organizzazioni religiose unite nel Consiglio pan-ucraino - sono diverse ma, allo stesso tempo, rimangono uguali. Questo motto del Consiglio delle Chiese, e l'esperienza del processo decisionale basato sul consenso, sono l’esempio di come la comprensione e la cooperazione, nonostante le nostre differenze, sono possibili per un obiettivo comune: il benessere del popolo ucraino e il progresso democratico dello Stato ucraino.
Siamo tutti uguali. Il Consiglio pan-ucraino delle Chiese e delle Organizzazioni religiose riunisce oltre il 95% dell'ambiente religioso dell'Ucraina, è un'associazione pubblica che opera in conformità ai suoi regolamenti ed è, probabilmente, la parte più ampia e meglio strutturata della società civile del nostro Stato. I suoi membri sono Chiese e Comunità religiose di cristiani di varie confessioni e giurisdizioni, organizzazioni religiose ebraiche e islamiche. Che ne sia membro una comunità grande o piccola o una minoranza religiosa o nazionale, tutti hanno uguali diritti e voti, e le decisioni sono prese sulla base del consenso. Il Consiglio afferma i diritti umani e le libertà derivanti dallo status dell'uomo come creazione suprema di Dio, e sono garantiti dallo Stato ucraino in conformità alla sua Costituzione e la Legge sulla libertà di coscienza. Nelle sue attività, il Consiglio pan-ucraino delle Chiese e delle Organizzazioni religiose rispetta i diritti, le libertà e la dignità di ogni persona, e i valori dati dal Creatore.
Siamo tutti diversi perché rappresentiamo l'intero spettro delle religioni monoteistiche con la loro ricca diversità confessionale. Siamo consapevoli delle differenze nelle nostre opinioni e credenze religiose. Ma proprio questo fatto forma l'identità originale di ciascuno dei membri del Consiglio arricchendo la nostra comunità. È il rispetto delle nostre differenze, che non costituiscono ostacoli alla cooperazione, ma al contrario, rappresentano lo spazio di dialogo interconfessionale e interreligioso, la preservazione della pace religiosa e civile nel nostro Paese, ci dà l'opportunità di essere l'unica voce potente della coscienza della società civile ucraina che parla agli istituti dello Stato e alla comunità mondiale e le istituzioni internazionali.
Siamo uniti per il bene comune dell'Ucraina. Durante i 25 anni della sua attività, il Consiglio pan-ucraino delle Chiese e delle Organizzazioni religiose è stato consapevole della sua grande responsabilità per l'ulteriore sviluppo della società ucraina, e del suo ruolo nella formazione dello stato ucraino restaurato. Lavoriamo per il bene comune del nostro popolo e dello Stato ucraino indipendente. Quell’unità nel vigilare sullo sviluppo del nostro Stato sulle solide basi della legge di Dio, nel far sì che le verità eterne siano il fondamento del processo legislativo e della vera democrazia, nel prendersi cura della salute morale del popolo e nell'educazione dei bambini e dei giovani d’Ucraina è il principio fondamentale del nostro Consiglio in nome del bene comune del nostro paese e del suo sviluppo sostenibile e di successo.
Questi principi del Consiglio pan-ucraino si riflettono in un'ampia gamma di questioni socio-politiche sollevate dal Consiglio pan-ucraino delle Chiese e delle Organizzazioni religiose, tra cui affermazione della giustizia sociale e della magistratura indipendente, garanzia della libertà di religione e di altri diritti fondamentali, protezione della morale pubblica e dei valori familiari, adeguata protezione sociale dei gruppi vulnerabili e a basso reddito, elezioni eque e trasparenti e lotta alla corruzione, sensibilizzazione della popolazione all'ambiente, ecc.
Tuttavia, oggi sono ancora molte le sfide a cui le comunità religiose di diverse confessioni sono costrette a rispondere affinché il progresso e le trasformazioni democratiche della società ucraina avvengano senza estremi disastrosi. Si tratta di contrastare fenomeni quali imposizione dell'ideologia del gender; violenza domestica e altri attacchi alla famiglia come unione di un uomo e una donna, in cui il bambino cresce nell'amore del padre e della madre; discriminazione (la nostra posizione è contro l’oppressione della libertà di parola e di espressione delle opinioni e di libertà di religione) e molto altro ancora.
Il Consiglio pan-ucraino delle Chiese e delle Organizzazioni religiose continuerà a sostenere la conservazione dei principi e dei valori morali dati dal Creatore, su cui si basa il successo di molti paesi. Aspiriamo di costruire una società in cui nessuna ideologia opprime la persona, umiliando gli uni di fronte agli altri, e l'identità nazionale che gli è stata da Lui data sia pienamente protetta e sviluppata in modo costruttivo e stabile.
Possa il Signore benedire il nostro popolo e il suo Stato libero e indipendente nel 30° anniversario del ripristino della sua Indipendenza!
 
ZHIROVICHI, 25 June (BelTA) – There are attempts to break Eastern Orthodox Christianity in Belarus, Belarusian President Aleksandr Lukashenko said as he met with the clergy at the Holy Dormition Stavropegic Monastery in Zhirovichi on 25 June, BelTA has learned.  --   “Unfortunately, we are going through turbulent times. I will not go into details. Let me just remind you that against the background of this pandemic, as it was called, they tried to rock the boat here and, as you can see today, to break us. And not even subjugate. A possibility of disappearing as a state and a nation was looming,” Aleksandr Lukashenko said.     ...read more
 
(LWI) - Meeting with Pope Francis in the Vatican on 25 June, both the Lutheran World Federation (LWF) President Archbishop Dr. Panti Filibus Musa and Pope Francis expressed the hope that the 500th anniversary of the Augsburg Confession in 2030 can become common ground on which to strengthen the commitment of Lutherans and Catholics to unity and reconciliation.

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Richiama l’annuncio di Papa Francesco, all’Angelus del 30 maggio, padre Michel Abboud, presidente di Caritas Libano, per commentare al Sir quello che considera “un evento significativo che dimostra ancora una volta come il Pontefice abbia a cuore le sorti del nostro Paese per il quale auspica un futuro stabile e sereno”.  “Davanti a tanta confusione politica, alla crisi economica che ci attanaglia – afferma al Sir padre Abboud – è facile sentirsi abbandonati e soli, ma ... leggi tutto
 
Metropolitans Elias Aude (Beirut), Elias Kfoury (Tyre and Sidon), Silouan Moussi (Mount Lebanon), Basilios Mansour (Akkar), Ephrem Kyriakos (Tripoli), Antonios El-Soury (Zahle) as well as His Grace, Bishop Constantine (Kayyal), the Abbot of the Monastery, all attended the meeting.

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Questa mattina il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i Rappresentanti della Federazione Luterana Mondiale.
 
Amedeo Lomonaco – Città del Vaticano
Il cammino ecumenico prosegue lungo il solco, segnato dal conflitto, ma proteso verso la comunione. Non è un cammino facile, “ma non siamo soli: Cristo ci accompagna”. Papa Francesco, incontrando una delegazione della Federazione Luterana Mondiale, indica questa strada “verso un’unità riconciliata nelle differenze”. Ricorda il viaggio apostolico nel 2016 in Svezia e in particolare la preghiera ecumenica nella cattedrale luterana di Lund. “In quella indimenticabile tappa ecumenica - sottolinea - abbiamo fatto esperienza della forza evangelica della riconciliazione, attestando che attraverso il dialogo e la testimonianza condivisa non siamo più estranei. Non più estranei, ma fratelli”.

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Amedeo Lomonaco - Città del Vaticano