Fallito golpe militare in Turchia: 200 morti, oltre 1500 arresti
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- Creato: 16 Luglio 2016
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Caos e violenza in un Turchia dov’è fallito in queste ore un golpe militare contro il presidente Erdogan. 200 i morti finora negli scontri, oltre 1500 i militari golpisti arrestati. Il capo di Stato fugge, poi torna a Istanbul, appoggiato dalla gente che scende in piazza e dice: i colpevoli pagheranno. Il servizio di Sergio Centofanti:Un golpe durato poche ore. Tutto inizia poco prima delle 10 di ieri sera. I militari entrano in azione ad Istanbul e ad Ankara tra le grida delle persone. Nella capitale schierano i carri armati davanti al parlamento, elicotteri sparano sul palazzo presidenziale, entrano nella sede della Tv di Stato ed annunciano: abbiamo preso il potere, riporteremo democrazia e laicità. Accusano Erdogan di autoritarismo e di avere islamizzato il Paese. I militari chiedono una Turchia più legata alla Nato e più vicina agli Stati Uniti, mentre la questione dei separatisti curdi resta irrisolta. Ad Istanbul occupano i due ponti principali sul Bosforo e l’aeroporto. Ore di confusione. Il capo di Stato, che è in vacanza sul Mar Egeo, sembra voler chiedere asilo politico all’estero. Una parte dell’esercito e della polizia resiste. Anche molti sostenitori del presidente scendono in Piazza. Gli scontri sono violenti. Un elicottero dei golpisti viene abbattuto. Poi alle 3 Erdogan torna ad Istanbul, è tra la folla che inneggia ad Allah e annuncia: il colpo di Stato è fallito, gli autori la pagheranno cara. Accusa il carismatico predicatore musulmano Gulen di essere dietro al tentato golpe. Ma arriva subito la smentita. Centinaia gli arresti. I militari ribelli uccisi sarebbero oltre 100. E adesso scatta la resa dei conti.
© http://it.radiovaticana.va - 16 luglio 2016