Celebrato in Pakistan il primo congresso eucaristico
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- Creato: 21 Luglio 2016
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ISLAMABAD, 21. Si è concluso con un appello ai cattolici che si sono allontanati dalla loro Chiesa il primo congresso eucaristico a Islamabad, in Pakistan. «La gente — ha spiegato padre Yousaf Amanat, parroco della Madonna di Fatima, che ha ospitato l’evento durato due giorni — dice che la preghiera è ciò che conta di più, qualunque Chiesa si frequenti. I pastori protestanti stanno attirando molti cattolici, speriamo di contrastare questa tendenza attraverso una maggiore consapevolezza».Secondo il vescovo di Islamabad-Rawalpindi, monsignor Rufin Anthony, che ha concelebrato la messa conclusiva dell’incontro, «si può diventare parte della famiglia di Gesù solo ricevendo la comunione. Il santo sacramento vi darà un senso di appartenenza». Nel corso del congresso eucaristico si sono tenuti incontri di gruppo, sessioni di gruppo durante i quali sono stati proposti e discussi progetti per la condivisione della fede cattolica. Tra queste l’iniziativa di recitare i misteri del rosario in cinque diverse case ogni giorno. Il vescovo di Faisalabad, monsignor Joseph Aeshad, spera che l’iniziativa del primo congresso eucaristico possa avere un seguito nei prossimi mesi. «I cristiani — ha detto — sono minoranza e hanno bisogno di aiuto per mantenere forte la loro fede tra pregiudizi e discriminazioni. L’Eucaristia è il tema centrale della nostra preghiera ma molti ancora non ne comprendono il significato. Stiamo sollecitando un rapporto più forte con Gesù attraverso la preghiera a livello individuale, familiare ed ecclesiale ». Al riguardo, si svolgeranno nelle parrocchie alcuni seminari, a livello diocesano e nazionale.
© Osservatore Romano - 22 luglio 2016