Seminaristi contro il fondamentalismo

seminaristi contro fondamentalismoROMA, 9. Una campagna straordinaria che sosterrà negli studi mille seminaristi in tutto il mondo: è l’iniziativa presa dalla fondazione di diritto pontificio Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) per ricordare don Jacques Hamel, il parroco francese brutalmente ucciso il 26 luglio mentre celebrava la messa.
Dalla Colombia alla Bosnia ed Erzegovina, da Cuba alla Nigeria, dall’India alla Romania, dall’Angola al Madagascar: sono in totale ventuno le diocesi che beneficeranno di questo aiuto. In molte delle aree più povere e delle terre di persecuzione — si legge in un comunicato di Acs — nonostante le gravi difficoltà vi è un alto numero di giovani che desidera diventare sacerdote. Spesso però in queste nazioni i seminari non possono accogliere tutti gli studenti perché non hanno strutture adeguate. «Abbiamo scelto i seminari che avevano maggiormente bisogno di aiuto », sottolinea il direttore di Acs-Italia, Alessandro Monteduro, «per permettere loro di accogliere molti più studenti». Aiuto alla Chiesa che soffre costruirà anche una chiesa in Bangladesh, con il sostegno della famiglia di Simona Monti, una delle vittime italiane della strage di Dacca. «Il supporto alla formazione dei nuovi sacerdoti — aggiunge Monteduro — è una risposta concreta al fondamentalismo perché, soprattutto nei Paesi in cui la minaccia estremista è maggiormente presente, i ministri di Dio devono possedere gli strumenti adeguati per promuovere il dialogo e contribuire a una coesistenza pacifica fra tutti i gruppi religiosi, ponendo un freno a conflitti e pregiudizi che possono favorire il diffondersi di gruppi oltranzisti ».

© Osservatore Romano - 10 agosto 2016