Sri Lanka FABC: Per le famiglie e i cristiani della Siria
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- Creato: 05 Dicembre 2016
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Una speciale intenzione di preghiera dedicata alla pace in Siria fa da sfondo in Sri Lanka ai lavori dell’undicesima assemblea plenaria della Federazione delle conferenze dei vescovi asiatici (Federation of Asian Bishops’ Conferences - Fabc). «Siamo qui riuniti — ha detto il cardinale arcivescovo di Bombay e
presidente della Fabc, Oswald Gracias — per discutere e deliberare sulla famiglia, ma non possiamo dimenticare le famiglie in Siria, che stanno sperimentando sofferenza, immigrazione e morte, a causa della guerra civile. In particolare, i cristiani stanno vivendo un momento davvero difficile. In questa conferenza dobbiamo pregare per loro».
Quello della famiglia alla luce della misericordia è il tema fondamentale dei lavori della plenaria in corso da lunedì 28 fino a domenica 4 nella città di Nagombo, non distante dalla capitale Colombo. All’appuntamento prendono parte più di 140 delegati, soprattutto vescovi e sacerdoti, ma anche alcuni laici, in rappresentanza di vari settori pastorali e anche esponenti di Chiese orientali.
Obiettivo centrale dell’appuntamento, che si tiene ancora nel clima spirituale del recente giubileo, quello appunto di cercare nuove vie per porre la famiglia alla base dell’opera pastorale della Chiesa locale. Un approccio ben delineato dal titolo ufficiale della manifestazione: «La famiglia cattolica asiatica: la Chiesa locale dei poveri in missione di misericordia». L’assemblea è stata aperta con la messa presieduta dall’inviato speciale del Papa, il cardinale arcivescovo di Ranchi (India) Telesphore Placidus Toppo, il quale ha esortato gli operatori pastorali a non accontentarsi delle tranquille sicurezze — le comfort zones — delle istituzioni ecclesiali per uscire nel mare aperto della missione. Le famiglie, ha detto, sono «la nostra speranza e il miglior mezzo di evangelizzazione e di trasformazione». Infatti, anche se le famiglie in Asia sono «chiese domestiche dei poveri», esse possono diventare strumenti «per la loro missione di misericordia in una regione afflitta da numerosi importanti problemi».
I lavori veri e propri sono stati invece introdotti dal cardinale Gracias insieme all’arcivescovo Pierre Nguyên Van Tot, nunzio apostolico nello Sri Lanka, e al ministro per i Christian Religious Affairs, John Amaratunga. Tra i principali interventi quello del cardinale Andrew Yeom Soo-jung, arcivescovo di Seoul, il quale riprendendo l’invito del Papa a conclusione del giubileo ha esortato ad «aprire le porte della Chiesa, dei sacramenti e dell’affetto. Esse devono rimanere sempre aperte per tutti in qualsiasi momento. Dobbiamo essere aperti in particolare ai membri più vulnerabili della società: bambini, giovani, anziani, poveri, senza tetto, tossicodipendenti, indigeni».
Compito dei delegati eletti da diciannove conferenze episcopali — ha spiegato padre Raymond Ambroise, segretario esecutivo dell’ufficio della comunicazione sociale della Fabc — è dunque principalmente quello di delineare nuove linee guida della pastorale familiare per rendere maggiormente incisiva la presenza della Chiesa in un contesto così complesso e articolato come la società asiatica, dove i cattolici sono il 3 per cento della popolazione. In questo senso, l’attenzione dei vescovi asiatici viene posta sulle maggiori difficoltà che le famiglie affrontano in modo trasversale in tutti i Paesi: relazioni extraconiugali, assenza di figli, aumento del numero dei divorzi, aumento delle ore di lavoro che porta a trascorrere meno tempo in famiglia, il proliferare della pornografia, la piaga dell’aborto, la cultura dello scarto che sfocia nell’eutanasia, il dramma dell’immigrazione. Al termine dell’assemblea i vescovi, è stato annunciato, redigeranno un documento, una sorta di guida pratica sul ministero nella famiglia per la Chiesa in Asia. Non è comunque la prima volta che l’assemblea della Fbc, sorta nel 1972, si occupa in modo specifico di famiglia. Se ne parlò ampiamente anche nel 2004 a Daejeon, in Corea del Sud, nel corso dell’ottava assemblea. In quella occasione il tema dei lavori era stato «La famiglia asiatica verso una cultura della vita».
Tra i momenti salienti della plenaria di quest’anno anche l’incontro tra i leader cristiani e quelli di fede buddista, islamica e indù. Lo Sri Lanka, come è noto, ha una popolazione a maggioranza buddista (70 per cento). I cristiani, circa il 6 per cento, sono invece una minoranza insieme a indù e musulmani. Quello del dialogo interreligioso, com’è immaginabile, è del resto uno dei fronti principali in cui è impegnata la Chiesa nell’intero continente asiatico. Proprio in questa prospettiva nel documento finale del primo incontro cristiano-taoista tenutosi il mese scorso a Taiwan è stata sottolineata la necessità di coinvolgere nel dialogo la Fabc, insieme ad altre realtà come il World Council of Churches e il Baoan Temple taoista. Un altro importante campo d’azione per la Fabc è quello legato alla difesa dell’ambiente e alla giustizia climatica. Grande risonanza ha avuto lo scorso anno l’appello che i vescovi asiatici firmarono insieme al Global Catholic Climate Movement in vista della Conferenza mondiale di Parigi sul clima (Cop21), per sollecitare i leader mondiali ad adottare un’agenda ambiziosa per fermare i cambiamenti climatici, le cui prime vittime sono spesso proprio le popolazioni più povere e vulnerabili del continente.
L'Osservatore Romano, 2-3 dicembre 2016
Quello della famiglia alla luce della misericordia è il tema fondamentale dei lavori della plenaria in corso da lunedì 28 fino a domenica 4 nella città di Nagombo, non distante dalla capitale Colombo. All’appuntamento prendono parte più di 140 delegati, soprattutto vescovi e sacerdoti, ma anche alcuni laici, in rappresentanza di vari settori pastorali e anche esponenti di Chiese orientali.
Obiettivo centrale dell’appuntamento, che si tiene ancora nel clima spirituale del recente giubileo, quello appunto di cercare nuove vie per porre la famiglia alla base dell’opera pastorale della Chiesa locale. Un approccio ben delineato dal titolo ufficiale della manifestazione: «La famiglia cattolica asiatica: la Chiesa locale dei poveri in missione di misericordia». L’assemblea è stata aperta con la messa presieduta dall’inviato speciale del Papa, il cardinale arcivescovo di Ranchi (India) Telesphore Placidus Toppo, il quale ha esortato gli operatori pastorali a non accontentarsi delle tranquille sicurezze — le comfort zones — delle istituzioni ecclesiali per uscire nel mare aperto della missione. Le famiglie, ha detto, sono «la nostra speranza e il miglior mezzo di evangelizzazione e di trasformazione». Infatti, anche se le famiglie in Asia sono «chiese domestiche dei poveri», esse possono diventare strumenti «per la loro missione di misericordia in una regione afflitta da numerosi importanti problemi».
I lavori veri e propri sono stati invece introdotti dal cardinale Gracias insieme all’arcivescovo Pierre Nguyên Van Tot, nunzio apostolico nello Sri Lanka, e al ministro per i Christian Religious Affairs, John Amaratunga. Tra i principali interventi quello del cardinale Andrew Yeom Soo-jung, arcivescovo di Seoul, il quale riprendendo l’invito del Papa a conclusione del giubileo ha esortato ad «aprire le porte della Chiesa, dei sacramenti e dell’affetto. Esse devono rimanere sempre aperte per tutti in qualsiasi momento. Dobbiamo essere aperti in particolare ai membri più vulnerabili della società: bambini, giovani, anziani, poveri, senza tetto, tossicodipendenti, indigeni».
Compito dei delegati eletti da diciannove conferenze episcopali — ha spiegato padre Raymond Ambroise, segretario esecutivo dell’ufficio della comunicazione sociale della Fabc — è dunque principalmente quello di delineare nuove linee guida della pastorale familiare per rendere maggiormente incisiva la presenza della Chiesa in un contesto così complesso e articolato come la società asiatica, dove i cattolici sono il 3 per cento della popolazione. In questo senso, l’attenzione dei vescovi asiatici viene posta sulle maggiori difficoltà che le famiglie affrontano in modo trasversale in tutti i Paesi: relazioni extraconiugali, assenza di figli, aumento del numero dei divorzi, aumento delle ore di lavoro che porta a trascorrere meno tempo in famiglia, il proliferare della pornografia, la piaga dell’aborto, la cultura dello scarto che sfocia nell’eutanasia, il dramma dell’immigrazione. Al termine dell’assemblea i vescovi, è stato annunciato, redigeranno un documento, una sorta di guida pratica sul ministero nella famiglia per la Chiesa in Asia. Non è comunque la prima volta che l’assemblea della Fbc, sorta nel 1972, si occupa in modo specifico di famiglia. Se ne parlò ampiamente anche nel 2004 a Daejeon, in Corea del Sud, nel corso dell’ottava assemblea. In quella occasione il tema dei lavori era stato «La famiglia asiatica verso una cultura della vita».
Tra i momenti salienti della plenaria di quest’anno anche l’incontro tra i leader cristiani e quelli di fede buddista, islamica e indù. Lo Sri Lanka, come è noto, ha una popolazione a maggioranza buddista (70 per cento). I cristiani, circa il 6 per cento, sono invece una minoranza insieme a indù e musulmani. Quello del dialogo interreligioso, com’è immaginabile, è del resto uno dei fronti principali in cui è impegnata la Chiesa nell’intero continente asiatico. Proprio in questa prospettiva nel documento finale del primo incontro cristiano-taoista tenutosi il mese scorso a Taiwan è stata sottolineata la necessità di coinvolgere nel dialogo la Fabc, insieme ad altre realtà come il World Council of Churches e il Baoan Temple taoista. Un altro importante campo d’azione per la Fabc è quello legato alla difesa dell’ambiente e alla giustizia climatica. Grande risonanza ha avuto lo scorso anno l’appello che i vescovi asiatici firmarono insieme al Global Catholic Climate Movement in vista della Conferenza mondiale di Parigi sul clima (Cop21), per sollecitare i leader mondiali ad adottare un’agenda ambiziosa per fermare i cambiamenti climatici, le cui prime vittime sono spesso proprio le popolazioni più povere e vulnerabili del continente.
L'Osservatore Romano, 2-3 dicembre 2016
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