Insulti antisemiti. Alberto Mieli, deportato: “A quei tifosi vorrei chiedere: ma cosa c’entra Anna Frank con il calcio?”
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- Creato: 26 Ottobre 2017
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"A queste persone vorrei tanto dire: che cosa c’entra con il calcio Anna Frank? Non è compatibile". Questo chiederebbe agli autori degli adesivi antisemiti, ritrovati in curva Sud, Alberto Mieli, uno degli ultimi deportati romani, ancora in vita, nei campi di sterminio nazisti. Nonostante il peso dell'età, Alberto va continuamente in giro per le scuole a raccontare ai ragazzi la sua storia. "Le persone che fanno quelle cose, sono dei deficienti", dice: "Deficienti perché non sanno che cosa fanno, lo fanno per fanatismo. Per far vedere agli altri che loro sono bravi. Ma sono azioni compiute senza sapere che in realtà sono una cosa bietta"leggi tutto
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2017/10/25/