Ucraina Compie 25 anni il Consiglio pan-ucraino delle Chiese e organizzazioni religiose

(Chiesa greco-cattolica ucraina, Segretariato dell’Arcivescovo Maggiore, Roma)  Con un messaggio intitolato “Siamo tutti uguali, siamo tutti diversi e uniti per il bene comune dell’Ucraina”, il Consiglio pan-ucraino delle Chiese e delle organizzazioni religiose ha celebrato il suo 25esimo anniversario.
Il Consiglio si è riunito il 24 giugno, e al termine della seduta Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina in quanto presiede l’organismo quest’anno, a nome dei tutti membri ha rilasciato un messaggio, sottolineando che il Consiglio riunisce “oltre il 95 per cento dell’ambiente religioso dell’Ucraina”, e che si tratta della “parte più ampia e meglio strutturata della società civile del nostro Stato”.
Il Consiglio include Chiese cristiane di varie confessioni, ma anche diverse organizzazioni religiose.
Spiegando il senso del titolo del messaggio, i membri del Consiglio notano che “siamo tutti diversi perché rappresentiamo l'intero spettro delle religioni monoteistiche con la loro ricca diversità confessionale”, una diversità che “arricchisce la nostra comunità”, e che dà l’opportunità di essere “l'unica voce potente della coscienza della società civile ucraina che parla agli istituti dello Stato e alla comunità mondiale e le istituzioni internazionali”.
Allo stesso tempo, i membri del Consiglio sono “uniti per il bene dell’Ucraina”, e rivendicano di aver lavorato “per il bene comune del nostro popolo e dello Stato ucraino indipendente”, vigilando che lo Stato si sviluppi “sulle solide basi della legge di Dio”, in modo che “le verità eterne siano il fondamento del processo legislativo e della vera democrazia”.
Il Consiglio nota di aver messo in luce in questi anni molti temi sulla base di questi principi, con appelli per la giustizia sociale, la libertà religiosa, protezione della famiglia e dei gruppi vulnerabili, elezioni trasparenti e lotta alla corruzione.
Le nuove sfide sono – si legge nella nota finale del Consiglio – “l’imposizione dell'ideologia di genere; violenza domestica e altri attacchi alla famiglia come unione di un uomo e una donna, in cui il bambino cresce nell'amore del padre e della madre; discriminazione (la nostra posizione è contro l’oppressione della libertà di parola e di espressione delle opinioni e di libertà di religione) e molto altro ancora”.
Il Consiglio annuncia anche che “continuerà a sostenere la conservazione dei principi e dei valori morali dati dal Creatore, su cui si basa il successo di molti paesi. Aspiriamo di costruire una società in cui nessuna ideologia opprime la persona, umiliando gli uni di fronte agli altri, e l'identità nazionale che gli è stata da Lui data sia pienamente protetta e sviluppata in modo costruttivo e stabile”.  
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Siamo tutti uguali, siamo tutti diversi e uniti per il bene comune dell’Ucraina
COMUNICATO
della riunione per il 25-esimo anniversario del Consiglio pan-ucraino 
delle chiese e delle organizzazioni religiose
 
Le nostre comunità di persone che credono in Dio - le Chiese e le Organizzazioni religiose unite nel Consiglio pan-ucraino - sono diverse ma, allo stesso tempo, rimangono uguali. Questo motto del Consiglio delle Chiese, e l'esperienza del processo decisionale basato sul consenso, sono l’esempio di come la comprensione e la cooperazione, nonostante le nostre differenze, sono possibili per un obiettivo comune: il benessere del popolo ucraino e il progresso democratico dello Stato ucraino.
Siamo tutti uguali. Il Consiglio pan-ucraino delle Chiese e delle Organizzazioni religiose riunisce oltre il 95% dell'ambiente religioso dell'Ucraina, è un'associazione pubblica che opera in conformità ai suoi regolamenti ed è, probabilmente, la parte più ampia e meglio strutturata della società civile del nostro Stato. I suoi membri sono Chiese e Comunità religiose di cristiani di varie confessioni e giurisdizioni, organizzazioni religiose ebraiche e islamiche. Che ne sia membro una comunità grande o piccola o una minoranza religiosa o nazionale, tutti hanno uguali diritti e voti, e le decisioni sono prese sulla base del consenso. Il Consiglio afferma i diritti umani e le libertà derivanti dallo status dell'uomo come creazione suprema di Dio, e sono garantiti dallo Stato ucraino in conformità alla sua Costituzione e la Legge sulla libertà di coscienza. Nelle sue attività, il Consiglio pan-ucraino delle Chiese e delle Organizzazioni religiose rispetta i diritti, le libertà e la dignità di ogni persona, e i valori dati dal Creatore.
Siamo tutti diversi perché rappresentiamo l'intero spettro delle religioni monoteistiche con la loro ricca diversità confessionale. Siamo consapevoli delle differenze nelle nostre opinioni e credenze religiose. Ma proprio questo fatto forma l'identità originale di ciascuno dei membri del Consiglio arricchendo la nostra comunità. È il rispetto delle nostre differenze, che non costituiscono ostacoli alla cooperazione, ma al contrario, rappresentano lo spazio di dialogo interconfessionale e interreligioso, la preservazione della pace religiosa e civile nel nostro Paese, ci dà l'opportunità di essere l'unica voce potente della coscienza della società civile ucraina che parla agli istituti dello Stato e alla comunità mondiale e le istituzioni internazionali.
Siamo uniti per il bene comune dell'Ucraina. Durante i 25 anni della sua attività, il Consiglio pan-ucraino delle Chiese e delle Organizzazioni religiose è stato consapevole della sua grande responsabilità per l'ulteriore sviluppo della società ucraina, e del suo ruolo nella formazione dello stato ucraino restaurato. Lavoriamo per il bene comune del nostro popolo e dello Stato ucraino indipendente. Quell’unità nel vigilare sullo sviluppo del nostro Stato sulle solide basi della legge di Dio, nel far sì che le verità eterne siano il fondamento del processo legislativo e della vera democrazia, nel prendersi cura della salute morale del popolo e nell'educazione dei bambini e dei giovani d’Ucraina è il principio fondamentale del nostro Consiglio in nome del bene comune del nostro paese e del suo sviluppo sostenibile e di successo.
Questi principi del Consiglio pan-ucraino si riflettono in un'ampia gamma di questioni socio-politiche sollevate dal Consiglio pan-ucraino delle Chiese e delle Organizzazioni religiose, tra cui affermazione della giustizia sociale e della magistratura indipendente, garanzia della libertà di religione e di altri diritti fondamentali, protezione della morale pubblica e dei valori familiari, adeguata protezione sociale dei gruppi vulnerabili e a basso reddito, elezioni eque e trasparenti e lotta alla corruzione, sensibilizzazione della popolazione all'ambiente, ecc.
Tuttavia, oggi sono ancora molte le sfide a cui le comunità religiose di diverse confessioni sono costrette a rispondere affinché il progresso e le trasformazioni democratiche della società ucraina avvengano senza estremi disastrosi. Si tratta di contrastare fenomeni quali imposizione dell'ideologia del gender; violenza domestica e altri attacchi alla famiglia come unione di un uomo e una donna, in cui il bambino cresce nell'amore del padre e della madre; discriminazione (la nostra posizione è contro l’oppressione della libertà di parola e di espressione delle opinioni e di libertà di religione) e molto altro ancora.
Il Consiglio pan-ucraino delle Chiese e delle Organizzazioni religiose continuerà a sostenere la conservazione dei principi e dei valori morali dati dal Creatore, su cui si basa il successo di molti paesi. Aspiriamo di costruire una società in cui nessuna ideologia opprime la persona, umiliando gli uni di fronte agli altri, e l'identità nazionale che gli è stata da Lui data sia pienamente protetta e sviluppata in modo costruttivo e stabile.
Possa il Signore benedire il nostro popolo e il suo Stato libero e indipendente nel 30° anniversario del ripristino della sua Indipendenza!