Corridoi di speranza per il popolo ucraino (+ video)
- Dettagli
- Creato: 04 Marzo 2022
- Hits: 321
Dopo l’intesa trovata dalle delegazioni di Mosca e Kiev per la creazione di corridoi umanitari, ricordiamo l’appello e le accorate domande di Giovanni Paolo II che, nel 1999, chiedeva di portare aiuto alle popolazioni ammassate sulla frontiera del Kosovo. Un dramma, quello di moltitudini di profughi in fuga dalla guerra, che oggi si rinnova in Europa a causa della guerra in UcrainaAmedeo Lomonaco – Città del Vaticano
Vie sicure per consentire a fiumane di profughi, tra cui donne e bambini, di fuggire dalla guerra. È in questa prospettiva che si inserisce l’accordo raggiunto da delegazioni di Mosca e Kiev in Bielorussia, nel secondo round di negoziati, per creare corridoi umanitari e garantire un cessate il fuoco temporaneo. In questo tempo drammatico in cui si mescolano, dolore, lacrime e sangue, risuonano le parole pronunciate da San Giovanni Paolo II in un altro drammatico periodo della nostra storia. Era la domenica di Pasqua del 1999 e il Pontefice polacco invocava il dono prezioso della pace “per la terra martoriata del Kosovo”. E chiedeva "l'apertura di un corridoio umanitario, che renda possibile portare aiuto alle popolazioni".
segue