Insieme per soccorrere i cristiani discriminati

martiri-3STRASBURGO, 15. Affrontare con più efficacia le discriminazioni, le perse- cuzioni, le violenze che i cristiani sono costretti a subire quotidiana- mente in molti Paesi: questa, in estrema sintesi, la promessa fatta dai rappresentanti di alcune organizza- zioni ecumeniche riunitesi nei giorni scorsi a Strasburgo, in Francia, su invito del Global Christian Forum (Gcf). All’evento hanno preso parte responsabili della Chiesa cattolica, del World Council of Churches (Wcc), della World Evangelical Alliance e della Pentecostal World Fellowship.
Il tema «Christian discrimination, persecution and martyrdom» sarà esaminato in maniera più approfon- dita attraverso una consultazione in- ternazionale che si terrà nel 2015. L’iniziativa riunirà i rappresentanti delle Chiese e delle comunità cri- stiane che hanno affrontato e affron- tano, ancora oggi nei loro contesti locali, discriminazioni e persecuzio- ni. Come parte della preparazione alla consultazione, gli organizzatori raccoglieranno i dati sulle persecu- zioni di tipo religioso nel mondo messi a disposizione dalle istituzioni internazionali. Saranno realizzati, fra l’altro, un glossario e un’analisi sull’uso del linguaggio della discriminazione, della persecuzione e del martirio poiché alcune parole, frasi e concetti sono spesso mal definiti e impiegati in maniere diverse. Saranno inoltre pianificate visite da parte di delega- zioni in alcuni Paesi per esaminare la differente natura della persecuzio- ne religiosa. Durante il processo di pianifica- zione della consultazione verranno esaminati anche casi di discrimina- zione e di persecuzione nelle società laiche, soprattutto nelle nazioni più industrializzate del mondo. Secondo il reverendo Hielke Wolters, membro della segreteria del Wcc, «è un forte segno di spe- ranza che le Chiese e le organizza- zioni ecumeniche che provengono da esperienze così diverse siano pronte a lavorare insieme per soste- nere i cristiani che vivono momenti difficili». La libertà religiosa, ha sot- tolineato, «è importante per tutti noi: cristiani, musulmani o credenti di qualsiasi religione». Per Wolters, «questa iniziativa congiunta è in linea con gli sforzi del World Council of Churches per sostenere i cristiani e le Chiese in Paesi come Siria, Iraq, Egitto e Ni- geria: «Siamo grati di poter raffor- zare questo importante lavoro in collaborazione con le Chiese e le or- ganizzazioni di tradizione cattolica, pentecostale ed evangelica». Il Global Christian Forum, ha spiegato il segretario Larry Miller, «esiste per permettere alle Chiese di tutte le tradizioni di affrontare insie- me le sfide comuni. Ed è opportuno che la prima di queste iniziative sia quella di sostenere i cristiani di tut- to il mondo che si trovano costretti ad affrontare la discriminazione, la persecuzione e il martirio nelle loro comunità». Entusiasmo per questa importante iniziativa è stata espressa anche dal pastore Ingolf Ellssel, della Pentecostal World Fellowship. «Spero che questo — ha affermato Ellssel — sia l’inizio di un nuovo processo di unità nel Corpo di Cristo».

© Osservatore Romano - 15-16 settembre 2014