Evangelizzazione a partire dalla famiglia

Famiglia-4FULDA , 25. L’evangelizzazione «ancora incompiuta», l’imminente sinodo dei vescovi sulla famiglia, la drammatica situazione dei cristiani in Iraq, le cifre «dolorose» della perdita di fedeli in Germania, il dibattito su eutanasia e suicidio assistito con un rilancio dello sviluppo delle cure palliative: sono questi i principali temi trattati dalla Conferenza episcopale tedesca nella sessione autunnale dell’assemblea plenaria che si conclude oggi a Fulda. «Dobbiamo imparare a vedere i lati positivi e cominciare da essi, ma dobbiamo anche ammettere che nel nostro Paese c’è un’evangelizzazione incompiuta e lavorare per essa», ha detto nel discorso d’ap ertura il cardinale presidente, Reinhard Marx, invitando a «re-imparare, a guardare con maggiore apertura i tesori della Chiesa».
Marx ha dedicato buona parte del suo intervento al tema del sinodo in programma in Vaticano dal 5 al 19 ottobre e dedicato alle sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione. «La nuova famiglia di Dio — ha detto — non deve dimenticare nessuno. E il messaggio della Chiesa sia veramente il Vangelo. Vogliamo riaffermare il nostro impegno su questo argomento. Parliamo di famiglia e agiamo per la famiglia, solo così il Vangelo diviene credibile». Da qui la richiesta alle istituzioni di misure che aiutino i nuclei familiari, soprattutto quelli impoveriti dalla crisi economica, e alle parrocchie affinché moltiplichino gli sforzi nelle opere assistenziali. «Se vogliamo essere presenti nella società, dobbiamo sempre mettere in discussione la qualità del nostro lavoro e migliorarlo» e «abbiamo bisogno di orientarci verso una maggiore comunione e unità. L’elemento collegialità-sinodalità della Conferenza episcopale è una necessità teologica», ha detto ancora l’a rc i v e scovo di München und Freising. I presuli tedeschi si sono incontrati in un momento di profonda riflessione da parte della Chiesa in Germania. Riflessione concentrata sul cammino interno di dialogo, sulle attese per il prossimo sinodo sulla famiglia, ma anche sulle drammatiche questioni internazionali. Inoltre i membri della Conferenza episcopale hanno analizzato le ultime statistiche, relative al 2013, che indicano una generale disaffezione dei tedeschi alla Chiesa, soffermandosi sulle cause ma soprattutto sulle modalità per porre un freno al fenomeno. Grande spazio è stato inoltre dedicato alla crisi in Siria e in Iraq e alla situazione dei cristiani nel Vicino Oriente. L’arcivescovo di Mossul dei Caldei, Amel Shamon Nona, e l’a rc i vescovo di Bamberg nonché presidente della Commissione episcopale per la Chiesa universale, Ludwig Schick, hanno partecipato a una conferenza stampa dove è stata data ulteriore testimonianza dei tragici eventi. Il presidente di Deutscher Caritasverband, monsignor Peter Neher, ha annunciato che l’11 e il 12 ottobre si realizzerà una colletta in tutte le diocesi tedesche.

© Osservatore Romano - 26 settembre 2014