Aspettando Francesco a Sarajevo
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- Creato: 25 Aprile 2015
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BELGRADO, 25. I rapporti ecumenici con la Chiesa ortodossa, la restituzione (congelata) dei beni e degli archivi ecclesiastici, la normativa riguardante i contributi per i sacerdoti e i religiosi, nonché la prossima visita del Papa a Sarajevo (il 6 giugno): sono i principali temi affrontati dalla sessione plenaria della Conferenza episcopale internazionale dei santi Cirillo e Metodio, che comprende Serbia, Montenegro, Macedonia e Kosovo, svoltasi nei giorni scorsi a Belgrado. «Nell’ambito dei rapporti con le autorità — spiega al Sir l’arcivescovo di Belgrado, monsignor Stanislav Hočevar — è stato presentato anche il problema delle tasse per gli edifici della Chiesa. La nostra richiesta è di introdurre dei criteri chiari in base ai quali applicare la tassazione». In questo momento, esenti dalle imposte sono gli edifici destinati a scopo liturgico, ma non quelli a scopo istruttivo o caritativo, anche se non sono destinati ad attività lucrative. Durante la plenaria si è naturalmente parlato molto della visita di Papa Francesco a Sarajevo, alla quale i fedeli della regione balcanica, specialmente i giovani, parteciperanno numerosi. In occasione dell’Anno della vita consacrata, invece, il 16 settembre a Sombor si svolgerà una giornata di incontro per i religiosi. All’assemblea ha preso parte anche il nunzio apostolico in Serbia, arcivescovo Orlando Antonini, davanti al quale i presuli hanno ribadito la loro proposta di formare una Conferenza episcopale nazionale per la Serbia. La prossima sessione plenaria si terrà dal 14 al 16 marzo 2016 a Subotica.
© Osservatore Romano - 26 aprile 2015