L'Unità dei cristiani, esperienza viva nel racconto di una siro-ortodossa

papa a qaraqoshIn un contesto come quello del Medio Oriente i cristiani spesso si trovano uniti nel dolore provocato da conflitti e violenze, ma sperimentano anche la solidarietà reciproca e la collaborazione nell'aiuto verso i più deboli. Lo conferma ai nostri microfoni Mervat Kelly, siriana, appartenente alla Chiesa siro-ortodossa che ha vissuto per anni in Iraq. La Settimana di Preghiera per l'Unità, afferma, è un'occasione per rafforzare i rapporti di amicizia tra noi

Adriana Masotti - Città del Vaticano

 

Ricomporre le divisioni e sanare le ferite che si sono prodotte nella storia tra i cristiani non significa solo realizzare la volontà di Gesù che al Padre ha chiesto l'unità tra tutti coloro che avrebbero creduto in lui, ma è anche condizione essenziale per poter portare a tutti, con credibilità, il Vangelo e per contribuire alla costruzione della pace nel mondo. La Settimana di Preghiera per l'Unità dei cristiani è un momento privilegato per chiedere la grazia dell'unità e per un avvicinamento sempre maggiore tra le diverse Chiese e confessioni cristiane. Ma per volersi bene è importante conoscersi, superare i pregiudizi verso l'altro, considerare come un arricchimento le diversità.

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