Ucraina, monsignor Lachovicz: si vive tra preghiera, speranza e paura (++ audio)

veduta di kievIl vescovo degli ucraini in Italia guarda alla crisi nel Paese: il Cristianesimo è aiuto, partecipazione, condivisione, è dare la vita per l'altro, non la morte. Ricorda i danni già causati dagli anni di guerra e spera negli sforzi diplomatici per una risoluzione. Insieme alla sua testimonianza raccontiamo anche la preoccupazione di alcune donne immigrate da anni in Italia: molti là scrivono poesie e racconti comici per sdrammatizzare, ma la paura resta

Antonella Palermo - Città del Vaticano

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Nonostante i timidi segnali di dialogo per la soluzione della crisi in Ucraina, rimane forte il timore che la situazione possa sfociare in un'invasione del Paese ex sovietico da parte della Russia. Lo afferma il presidente americano, Joe Biden, dopo il parziale ritiro delle truppe russe dal confine con l'Ucraina. L'azione di Mosca è avvenuta prima del colloquio tra il cancelliere tedesco Scholz e il presidente russo Putin. Intanto "l'Ue condanna fermamente la decisione della Duma di Stato russa di presentare un appello al presidente Putin affinché riconosca le aree non-governative controllate di Donetsk e Lugansk in Ucraina come entità indipendenti. Questo riconoscimento sarebbe una chiara violazione degli accordi di Minsk". Lo dichiarava ieri in un tweet l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, aggiungendo: "Il sostegno e l'impegno dell'Ue per l'indipendenza, la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina all'interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti rimangono incrollabili. Esortiamo la Russia a mantenere i propri impegni e ad adoperarsi in buona fede nell'ambito del formato Normandia e del Gruppo di contatto trilaterale". Da parte sua, il presidente russo, Vladimir Putin, in conferenza stampa con il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, dopo i colloqui al Cremlino, ha affermato: "Non accetteremo mai l'allargamento della Nato fino ai nostri confini, il contenimento della Russia è percepito da noi come una minaccia alla sicurezza nazionale". Ha detto peraltro di voler "continuare a lavorare" con i Paesi occidentali sul tema della sicurezza europea, mentre - attraverso le parole di Scholz - da Kiev ci sarebbero state promesse nei progressi del negoziato.

"La vita cristiana è condivisione, non cultura di morte"

"Siamo molto preoccupati della situazione, c'è una pressione altissima. Non possiamo fare altro che pregare, sempre con la speranza che i nostri leader politici possano trovare una soluzione diplomatica": è quanto dichiara ai nostri microfoni monsignor Dionisio Lachovicz, vescovo cattolico degli ucraini in Italia.

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