BOSTON – Ecumenical Patriarch Bartholomew was discharged from the Central Hospital of Constantinople on Thursday afternoon, December 30. The Patriarch is expected to stay at his home until next Monday or Tuesday and then will return to his office at the Phanar. His All-Holiness worked intensively throughout his treatment during the hospital stay.  --  As was previously reported, Patriarch Bartholomew tested positive for COVID-19 during a routine test at the Phanar for Patriarchal employees two days before Christmas. The Patriarch, who experienced mild symptoms, was admitted to the hospital for preventive purposes and also to be under the constant care of the physicians.
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Il presidente della comunità bengalese: partecipiamo alla gioia degli amici cristiani. Così il presepe entra nel centro islamico.

La Natività ospitata nella moschea del centro islamico bengalese di Marghera. In questa località con l’impegno di don Nandino Capovilla, parroco della parrocchia della Resurrezione nel popoloso quartiere multietnico della Cita, da anni la comunità islamica e quella cattolica compiono un cammino di dialogo - Collaboratori

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Beirut (Agenzia Fides) – La Lega maronita, organizzazione indipendente legata alla comunità cristiana maronita libanese, ha presentato al Consiglio di Stato libanese un ricorso contro il recente decreto emesso dal Ministro libanese del lavoro, Mustafa Byram, per aprire anche ai profughi palestinesi presenti in Libano l’accesso al mercato del lavoro in settori finora riservati ai cittadini libanesi. Nehmetallah Abi Nasr, attuale Presidente della Lega maronita, ha riferito che il deposito del ricorso davanti al Consiglio di Stato è avvenuto martedì 28 dicembre. Il decreto ministeriale preso di mira dalla Lega maronita – ha spiegato il suo Presidente – è in contrasto con i fondamenti istituzionali e politici che reggono la nazione libanese. La Lega maronita – ha aggiunto Abi Nasr – è stata spinta a intervenire contro il decreto ministeriale perché è chiamata dalle sue stesse ragioni fondanti a contrastare tutte le operazioni e manipolazioni volte a “modificare il profilo moderno e storico del Libano e di tentare di imporre un nuovo statu quo demografico”.
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Karachi (AsiaNews) - “La vicinanza espressa da indù, sikh e musulmani ai cristiani in occasione del Natale è un segno di fratellanza per il Pakistan”. Lo ha detto il card. Joseph Coutts, arcivescovo emerito di Karachi, in occasione dell’appuntamento natalizio del Christmas Bonfire Dinner, una festa per i ragazzi orfani ospiti del Don Bosco Hostel, presso la cattedrale cattolica di St. Patrick.
 
Quaryatayn (Agenzia Fides) – L’antico Monastero di Mar Elian, situato alla periferia della città siriana di Quaryatayn, e che nel 2016 era stato devastato e profanato dai miliziani jihadisti, potrebbe presto tornare a essere un luogo di preghiera e di pace per i cristiani siriani e anche per i loro compagni di destino musulmani. Lo annuncia con gioia, nei giorni del tempo di Natale, padre Jacques Mourad, il monaco della comunità di Deir Mar Musa che proprio a Mar Elian fu sequestrato il 21 maggio 2015 da un commando di jihadisti del sedicente Stato Islamico, e visse lunghi mesi di prigionia, dapprima in isolamento e poi insieme a più di 150 cristiani di Qaryatayn, presi anche loro in ostaggio nei territori allora conquistati dal Califfato nero.
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Don Giacomo Tantardini parla del Natale di Gesù intervistato da Alessandro Banfi


 
Nel messaggio ai fedeli per la festa il porporato sottolinea il clima carico di “tensioni e conflitti” etniche e confessionali. A questi si sommano inquinamento, cambiamento climatico e la pandemia di Covid-19. La nascita di Cristo rinnova speranza ed entusiasmo, un periodo “speciale” per la riconciliazione e relazioni fraterne.
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(Associated Press Television News) A ban on nearly all incoming air traffic by Israel -- the main entry point for foreign visitors heading to the occupied West Bank -- kept international tourists away for a second consecutive year. -- The top Roman Catholic clergyman in the Holy Land, Pierbattista Pizzaballa, hoped Friday for an end to the COVID-19 pandemic as he addressed Christian faithful in the seat of the Latin Patriarchate in Jerusalem. Pizzaballa said the Christian community was working to find a balance between precautions to maintain health but also get pilgrims back into the Holy Land. "It's very sad to see the Old City almost empty," Pizzaballa said. A ban on nearly all incoming air traffic by Israel -- the main entry point for foreign visitors heading to the occupied West Bank -- kept international tourists away for a second consecutive year. The ban is meant to slow the spread of the highly contagious omicron variant, which has shaken Christmas celebrations around the world. Pizzaballa was scheduled to celebrate Midnight Mass at the nearby Church of the Nativity — which houses the grotto where Christians believe Jesus was born. The Holy Land is home to over 200,000 Christians, a small but tight-knit community that makes up an estimated one to two percent of the population in Israel and the occupied West Bank.

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Ecumenical Patriarch Bartholomew has tested positive for Covid-19, the Patriarchate at Constantinople announced on Friday.
 
(Franca Giansoldati - Il Messaggero) «A dare aiuto umanitario nel Donbass è stato solo il Vaticano». Aleksandr Avdeev, ambasciatore della Federazione Russa presso la Santa Sede, diplomatico di lungo corso (ha ricoperto dal 2008 al 2012 il ruolo di ministro della Cultura), definisce lo scenario da incubo del possibile confronto militare che sta per riaffacciarsi in Europa se non si risolverà la crisi ucraina. Papa Francesco due domeniche fa ha lanciato un appello per la pace. Il nodo potrebbe essere risolto con una autonomia regionale, come fu per l'Alto Adige.
Papa Francesco è allarmato per quello che sta accadendo...
«Nel mio Paese il peso politico di Papa Francesco è molto alto, egli fa tanto per rafforzare i valori morali delle relazioni internazionali. Comprendiamo molto bene i suoi appelli e le preghiere per la pace in Medio Oriente così come per l'Ucraina o per proseguire sulla via del disarmo, innanzitutto nucleare. E poi l'impegno per salvare i profughi».Il Papa e Putin si sono sentiti al telefono il 17 dicembre per gli auguri di compleanno di Bergoglio. In sottofondo c'era il tema dell'Ucraina?
«Il presidente Putin ha espresso profonda stima al Papa. Nelle nostre relazioni posso dire che è attiva tutta la triade: buoni rapporti a livello di Capi di Stato; un dialogo politico intenso fra i Ministeri degli Esteri e, infine, cooperazione fra le Chiese».
Parliamo dell'Ucraina...
«Il Papa ha fatto l'appello per la pace per portare l'attenzione proprio lì. Perché è lì che c'è un grande problema. Adesso alla frontiera delle regioni russofone ucraine Donbass e Lugansk - c'è quasi metà dell'esercito ucraino che ogni giorno bombarda. Ciò viene confermato anche dagli osservatori dell'Osce. La gente soffre davvero. Kiev ha imposto un blocco economico. Mancano i generi alimentari. Le persone anziane non riescono neanche ad avere la pensione. L'opinione pubblica rimane indifferente non se ne scrive tanto: perché? A prestare l'aiuto umanitario finora è stato solo il Vaticano».
Beh, forse esiste il pericolo anche di una aggressione russa...
«Penso che iniettando la propaganda sulla futura aggressione russa l'esercito ucraino voglia pianificare l'invasione in quella regione e punire coloro che chiedono l'autonomia culturale, linguistica e regionale prevista dagli accordi di Minsk. Un'autonomia alla quale l'Ucraina aveva dato inizialmente il proprio consenso. È chiaro che nel caso di un'occupazione da parte delle truppe ucraine sul territorio, per le persone in Donbass e a Lugansk, inizierà una specie di notte di San Bartolomeo».
Lo scenario da incubo, la guerra in Europa...
«Chiediamoci tutti: come sbloccare e sanare la situazione? Rivolgendosi all'esperienza dei decenni passati. I socialisti francesi negli anni 80-90 hanno creato il termine «intervento militare umanitario». Questo metodo si usava per la protezione dei propri interessi e di quelli dei cittadini francesi. Naturalmente ci sarebbero degli strumenti di influenza politica per rispettare gli accordi di Minsk. In questa situazione l'Unione Europea potrebbe assumere una posizione decisa facendo pressione su Kiev, cosa che purtroppo al momento non fa. E' chiaro però che la Russia non abbandonerà mai al proprio destino gli abitanti del Donbass e Lugansk: mezzo milione di loro sono cittadini russi. A mio parere esiste una soluzione».
Quale?
«Gli italiani possono capire meglio degli altri quello che accade. Proprio in Italia negli anni 50 vi era una forte tensione al Nord dove la minoranza tedesca chiedeva la totale autonomia culturale. L'Italia ha individuato una giusta ed equilibrata soluzione di compromesso. Tale esperienza potrebbe essere utile anche a Kiev per la risoluzione dei nodi in Donbass e a Lugansk».
Scusi se insisto. Ma anche voi state ammassando militari sul confine....
«Con la scusa della prossima possibile aggressione russa la Nato sta penetrando l'Ucraina e anche gli altri Paesi limitrofi, dotandoli di tecnologia militare. La Nato, che si è estesa su tutto il perimento dei confini russi, ha rotto l'equilibrio della sicurezza. E' come se stessimo entrando nella seconda crisi dei missili di Cuba del 1962, a parti invertite ai confini russi. La situazione è allarmante. Allo stesso tempo le promesse che l'Alleanza non si sarebbe espansa a Est non sono state mantenute. Tutto questo, naturalmente, è stato esposto dal presidente Putin al Presidente Biden. Mosca ha anche fatto agli americani una serie di proposte mirate alla stabilizzazione».
Lei pensa che a breve ci sarà un nuovo incontro tra il Papa e il Patriarca Kirill?
«In Russia la Chiesa è separata dallo Stato però, noi diplomatici, facciamo di tutto, e con tutto il cuore, per promuovere il dialogo. Crediamo che nel contesto attuale i buoni rapporti fra le Chiese siano di grande importanza per l'intera civiltà».
Torniamo al Vaticano, al momento sono in corso progetti comuni?
«Certamente il restauro delle chiese cattoliche e ortodosse in Siria. E poi esiste la cooperazione in ambito medico. Ogni anno al Bambin Gesù arrivano decine di bambini dalla Russia per sottoporsi a interventi complicati. Cosa di cui siamo molto grati ai medici italiani e vaticani! Posso approfittare di una cosa?»
Mi dica...
«Siamo alla vigilia di Natale e dell'arrivo dell'Anno Nuovo: vorrei augurare a tutti i lettori del Messaggero pace e felicità!»

©   sismografo  https://ilsismografo.blogspot.com/2021/12/russia-lambasciatore-russo-in-vaticano.html



 
Salvatore Cernuzio – Città del Vaticano
“Provate a guardare l'orizzonte! Scommettete sul futuro... Dio non delude, potete fare cose grandi!”
 

Russia and Pope Francis & other news

In the interview Metropolitan Hilarion expressed doubts about a possible papal trip to Ukraine.  With respect to such a trip, the Metropolitan stated that he did not know how much would be possible in view of the political difficulties, the church schism, and the persecution of the UOC-MP.  However, he did not specifically state that the Moscow Patriarchate would opposed such a trip.  Rather, he stated, “It is up to him, not us.”  (link)  Metropolitan Hilarion had harsh words to say about the work of the Joint International Commission for Theological Dialogue between Orthodox and Catholic Churches.  According to him, the dialogue has “turned into a deception” because of Constantinople’s “artificially inflating the primacy of the Patriarchate of Constantinople.”  The Metropolitan also referred to the Union resulting from Florence.  He stated: “ Whether this experience will be repeated now, we do not know, but the actions of Constantinople in recent years have been unpredictable.” (link)
 
Francesca Sabatinelli – Città del Vaticano
 

FONDAZIONE TERRASANTA - AUGURI

Ciao...

nell'anno che ci stiamo lasciando alle spalle, siamo tornati a vivere la gioia dello stare insieme. 

È stato un anno di novità che ci ha permesso di portare le nostre iniziative culturali in un luogo di grande interesse storico-artistico e religioso fortemente legato a Gerusalemme, il complesso di Santo Stefano a Bologna, oggi animato dai frati minori francescani e che da novembre ospita - nel suo meraviglioso chiostro - il punto vendita “fisico” del nostro Terra Santa Store (passate a trovarci!).

Sul versante dell’editoria, poi, stiamo lavorando a un importante cambiamento che riguarderà le nostre Edizioni Terra Santa. Lo sveleremo a inizio del 2022 con un'email dedicata.

Un'opera, la nostra - ci piace sempre ricordare - compiuta a servizio della Custodia francescana di Terra Santa e che, anche in questo Natale, se lo vorrai, potrai contribuire a sostenere! 

A te e ai tuoi cari, giungano i nostri migliori auguri di Buon Natale e per un felice Anno Nuovo!

Fondazione Terra Santa  
 

DECR Chairman meets with Pope Francis of Rome

On December 22, 2021, Metropolitan Hilarion of Volokolamsk met with Pope Francis of Rome at the Paul VI Audience Hall in the Vatican. -- 
In the beginning of the conversation, Metropolitan Hilarion, speaking on behalf of His Holiness Patriarch Kirill of Moscow and All Russia, congratulated the Primate of the Roman Catholic Church on his 85th birthday.
Pope Francis greeted His Eminence and expressed cordial gratitude to His Holiness Patriarch Kirill for the congratulation and for the invariably high level of cooperation.

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Islamabad (Agenzia Fides) - "I cristiani hanno giocato un ruolo importante nella creazione del Pakistan e molti cristiani, indù e sikh hanno deciso di rimanere nel Paese al momento della partizione con l'India. In Pakistan sarà promulgata una legge contro le conversioni religiose forzate e ai bambini nelle scuole verrà insegnato il rispetto e la sacralità di tutte le religioni e di tutti i luoghi di culto": è quanto ha affermato il Presidente del Pakistan, Arif Alvi, in un incontro con i leader religiosi di diverse comunità, tenutosi ieri, 21 dicembre, a Islamabad, in occasione della celebrazione del Natale. Erano presenti, accanto alle autorità civili, leader di Cristianesimo, Islam, Induismo, Sikhismo, Kalash e Baha'i.
Come appreso dall'Agenzia Fides, il Presidente ha asserito che "oggi il mondo ha estremo bisogno di diffondere il messaggio di pace donato da Gesù Cristo e dal Profeta Maometto". E ha ricordato che "Gesù Cristo è stato un grande messaggero di pace", invitando i connazionali a evitare l'oppressione, i conflitti e la violenza e a promuovere pace e armonia sociale.
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À Moscou, un des ténors de l’Église orthodoxe russe est un jeune évêque du nom d’Hilarion Alfeyev, 55 ans, figure de premier plan du Patriarcat dont il est en quelque sorte le ministre des Affaires étrangères. Politique et théologien, diplômé de l’université d’Oxford et de l’institut Saint Serge à Paris, diplomate et spécialiste de patristique, polyglotte, il a été appelé par le patriarche Kirill après son élection pour prendre sa relève au poste de chargé des relations extérieures du patriarcat.

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Anna Poce – Città del Vaticano
 
C’è un giudice a Copenaghen. Non sempre, dunque, il vento spira a favore del pugno duro nei confronti dei migranti e dei loro diritti. Misure che piacciono a un pezzo di opinione pubblica, e magari fruttano in termini elettorali, possono trovare l’opposizione di forze della società civile, voci autorevoli come quella del Papa e anche il rigoroso intervento del potere giudiziario. Stavolta, confermando che la difesa dei diritti umani spesso confligge con nazionalismi e chiusure pregiudiziali, un esempio eloquente arriva dalla Danimarca. Paese anomalo, perché collocato nel quadrante scandinavo, un’area di solito identificata con un alto grado di sensibilità umanitaria, ma impegnato da alcuni anni in un’escalation di misure restrittive nei confronti degli immigrati e soprattutto dei richiedenti asilo.
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«Questo dramma a pochi giorni dal Natale richiama le nostre coscienze ma richiama soprattutto le coscienze dei nostri amministratori. Queste persone hanno bisogno di trovare un territorio che sia ospitale e non faccia finire in tragedia questo modo di vivere, quello dei ghetti, che purtroppo da noi è diffusissimo». Sono forti le parole di monsignor Luigi Renna, vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano e presidente della Commissione per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace della Cei.

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Ad Abu Dhabi c'è una comunità cattolica piccola ma vibrante che vive la sua fede in un modo che ricorda molto gli inizi del cristianesimo
Gli Emirati Arabi sono uno dei Paesi più ricchi e progrediti del mondo. La capitale, Abu Dhabi, compete con gli skylines delle megalopoli americane o asiatiche, simbolo di ultramodernità. Professionisti di tutto il mondo emigrano lì per progredire a livello lavorativo.
 
Isabella Piro – Città del Vaticano
 
Damasco (AsiaNews) - I cristiani (e non) siriani sono “una famiglia eroica” che da 11 anni sopporta con coraggio “una guerra, cui si sono sommate sanzioni, blocchi, migrazione, miseria, morte e indifferenza”. È quanto scrive mons. Samir Nassar, arcivescovo maronita di Damasco, in un messaggio ai fedeli in preparazione al Natale, festa che l’intera comunità si appresta a vivere con intensità e partecipazione, nonostante i molti problemi irrisolti. Nel documento, inviato per conoscenza ad AsiaNews, il prelato elogia le famiglie che “perseguono nello sforzo di vivere con dignità”, pur essendo il più delle volte sole “in questa lotta contro i problemi e a fronte di sofferenze che non sembrano avere fine”.

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YEREVAN, DECEMBER 16, ARMENPRESS. President of Armenia Armen Sarkissian visited on December 16 the Apostolic Nunciature of the Holy See in Armenia.
 
I pellegrinaggi a Gerusalemme questo Natale saranno possibili solo per gli ebrei, e vietati a fedeli di altre religioni. Il governo israeliano aveva deciso di imporre di nuovo restrizioni ai viaggi per fermare l'avanzata della variante Omicron, dopo soli 28 giorni di riapertura elle frontiere avvenuta lo scorso primo novembre. Ma domenica scorsa un comitato governativo, guidato dalla ministra dell'Interno Ayelet Shaked, del partito oltranzista Nuova Destra, ha deciso domenica scorsa di permettere le visite in gruppi monitorati di turisti ebrei che visitano Israele durante le vacanze di fine anno  ... sgue
 
LONDON, Dec 15 (Thomson Reuters Foundation) - British Olympic boxer Nicola Adams has always faced two fights: one in the ring and another against those who argue women have no place in one of the most male-dominated of sports.  --  Adams, who is Black and a lesbian, said sexism had been the biggest barrier she had to overcome in her 25-year career, as a new documentary traces her journey as a trailblazer in the battle by female boxers to be treated as equals.  --  "We've just been put in a box for so long that whenever a woman does anything that's outside the box it always seems really extreme, but it shouldn't be," Adams told the Thomson Reuters Foundation in a video call from her London home.

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In the beginning of December, Pope Francis of Rome, during his meeting with Archbishop Jeronymos II of Athens and All Greece, uttered the words, which many perceived as apologies to the Orthodox for mistakes made in history by the Catholics. In particular, it was said, “Worldly concerns poisoned us, weeds of suspicion increased our distance, and I say shamefully, I acknowledge that decisions of the Catholic Church had nothing to do with Jesus and the Gospel”.
 
Forte appello di mons. Paolo Bizzeti, vicario apostolico dell’Anatolia, per aiutare le tante famiglie di rifugiati afgani in Turchia. Nel testo, pervenuto al Sir, il vicario racconta: “In questi giorni i nostri operatori Caritas hanno visitato delle famiglie afghane prive di tutto che patiscono anche la fame, non parliamo avere cure mediche. Hanno forza d’animo ma anche tanto disorientamento. Alcune delle donne non hanno mai fatto acquisti ad un supermercato (nel villaggio da cui sono scappate dai talebani era l’uomo che faceva la spesa), non parlano il turco e con i bimbi piccoli in casa non riescono a fare nemmeno piccoli lavoretti. Qualcuna lascia in casa per qualche ora il figlio di 7-8 anni a badare quelli di 4-5 per poter andare a fare la pulizia delle scale in qualche condominio e guadagnare 1-2 dollari. Poi con la lira turca a picco e i prezzi dei cibi che salgono alle stelle, è un disastro”. Eppure, aggiunge ... 
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